mini real_serra_nuovoDopo un inizio di stagione sfortunato, contraddistinto da due sconfitte su altrettanti incontri, il Real Serra scenderà in campo questo pomeriggio a Joppolo, per tentare di rilanciare il proprio campionato. 0 punti per entrambe le formazioni, ma con il Real Serra con una partita in meno, in quanto la compagine di mister Fortebuono ha già avuto modo di scontare il turno di riposo alla prima giornata di campionato. 
 
Dopo la sconfitta di domenica scorsa, propiziata anche dal gran numero di calciatori infortunati ed indisponibili, la società ha deciso di correre ai rinforzi tesserando l’esperto Carmine Iozzo, ex Petrizzi e Chiaravalle. Secondo indiscrezioni si starebbe anche lavorando per il mercato invernale, che già nel prossimo dicembre, potrà portare altri arrivi buoni a rimpinguare le file del Real per rafforzare un organico che è sembrato, fino ad ora, sotto tono rispetto alle aspettative societarie.
 
L’infermeria sembra quindi non volersi svuotare e se Giuseppe Capone, uomo chiave del centrocampo del Real, sta serrando i tempi per poter essere in campo nella prossima giornata di campionato, ben più difficile appare il recupero del bomber Salvatore Zaffino, sostituito alla mezz’ora del primo tempo nella partita contro la Rombiolese a causa di una brutta distorsione che lo costringerà ad un mese circa di stop. Dovrebbe invece figurare in distinta, partendo dalla panchina già oggi contro la Joppololese, Francesco De Caria ancora limitato da un problema ai tendini. Emanuele Politi sconterà invece l’ultimo turno di squalifica, inflittagli dal giudice sportivo dopo la prima giornata di campionato. Uniche note positive il ritorno del portiere Carmine Franzè e dello stesso Nicola Fortebuono dopo la squalifica di un turno. 
 
Le alte partite:
 
4^ Giornata di Campionato Seconda Categoria Calabria - Gir. "F"
 
Sab. 02/11/2013 Mammola - Real Spilinga
Sab. 02/11/2013 Hierax - Vigor Sant Onofrio
Dom. 03/11/2013 San Costantino Cal. - Nicotera 
Dom. 03/11/2013 Rombiolese - Grotteria Calcio 
Dom. 03/11/2013 Joppolese - ASD Real Serra 
Dom. 03/11/2013 Allarese - Galatro
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mini pasquale_con_la_madre_maria_rosaRiceviamo e pubblichiamo:

Quanto è difficile aggiungere qualcosa quando si leva un grido di dolore come quello della madre di Pasquale Andreacchi. Quelle parole risuonano ancora, cariche di sofferenza, nelle strade di Serra San Bruno, nella piccola Chiesa dell’Assunta, tra gli alberi e le foglie ingiallite di quel bosco dove sono stati rinvenuti gli sventurati resti del giovane scomparso 3 anni fa.

Chiede giustizia, quella madre, ma chiede anche di non essere lasciata sola con quel vuoto immenso che solo la morte di un figlio può suscitare. Chiede che quello che è successo a lei non succeda ad un’altra madre. Che la gente di quei luoghi, della nostra terra, della nostra regione, scacci da sé la mala erba della malavita organizzata e scelga la legalità quotidianamente nei grandi come nei piccoli gesti.

E certamente uno di questi piccoli grandi gesti poteva essere il corteo in memoria del “gigante buono”, perché il rifiuto della tragedia di un singolo giovane poteva essere la rinascita di tutti, sotto il segno di un ritrovato senso civico.

Invece, un’altra occasione, l’ennesima, ci è sfuggita di mano, tra le occhiate furtive di chi, dietro le tende o le finestre, sembrava guardare a qualcosa di lontano, che quasi non lo toccava affatto. Ed invece questo lutto tocca tutti noi, perché è il lutto delle nostre coscienze, distratte e stanche. 

Distratta la politica, intenta a tessersi le lodi addosso; distratta la scuola, che si fa orpello dei grandi ideali e di progetti didattici che poi ingialliscono in un cassetto; distratta la Chiesa, che avrebbe dovuto esaltare l’umiltà e dignità di questa famiglia; distratta anche quella società civile di cui tanto si favoleggia.

Il pensiero corre alla famiglia, ad un padre ed una madre e ai loro figli, che hanno chiaramente elevato un grido di aiuto a chi dovrebbe stargli vicino, istituzioni e cittadini, che se non sono riusciti a confortarli nell’anima come avrebbero dovuto, almeno potrebbero alleviare le pene di una esistenza difficile contro cui ogni giorno gli Andreacchi combattono.

Dove sono allora, quei servizi sociali che dovrebbero fare da rete, proteggere chi è in difficoltà. Un tema che ci eravamo permessi di sollevare con l’amministrazione comunale qualche tempo fa e che avevamo chiesto di potenziare, adibendovi anche, se necessario i lavoratori socialmente utili che prestano servizio in quell’ente e che, non per forza debbono fare i netturbini. Ma quell’idea è stata accantonata con la superficialità tipica di chi non ha cultura e nemmeno cuore preferendo rispondere ad altri, meno nobili,  richiami. Oggi, il senso di abbandono denunciato da questa famiglia suona come la condanna di quella scelta miope dell’amministrazione comunale, che noi avevamo considerata cinica e che oggi ci fa orrore.

Come pure occorre dare agli Andreacchi un degno alloggio poiché quello in cui sono costretti a vivere, ridotto quasi ad una stamberga, non riuscirà a proteggerli dalle intemperie e dal clima rigido dell’inverno serrese che velocemente si avvicina. Anche qui, i ritardi un’amministrazione comunale ed un Aterp che, mentre una decina di famiglie serresi vive in semibaracche, non intervengono con la dovuta solerzia per riadattare gli alloggi disponibili ed assegnarli subito ai primi in graduatoria. Attività, queste, che dovrebbero provocare gioia in chi risolve i problemi degli ultimi ed invece si fanno trascorrere anni relegando i cittadini in condizioni subumane. Ma nel frattempo in questo quadro di desolazione, si continua a premiare l’attività di burocrati che hanno solo inanellato ritardi e miopie programmatorie ed infatti sono pronti per essere  erogati dall’Aterp centinaia di migliaia di euro a titolo di liquidazioni ad un ex Commissario dell’Ente, sottraendo risorse su risorse agli interventi che invece potrebbero essere resi agli alloggi. Come sempre pochi si arricchiscono a dismisura ed il popolo ignaro soffre. La Procura della  Repubblica e la Corte dei Conti dovranno fare luce su questo, che ci ripromettiamo di segnalare dettagliatamente.  I costi della politica ,che in questa provincia misera ammontano a circa 2 milioni di euro all’anno, sono anche questo, premi a chi vive sotto l’ombrello protettivo dei padroni dei partiti e sottrazione di servizi ai cittadini.

Una madre ha gridato il suo orrore davanti alla solitudine di una famiglia che può stringersi soltanto intorno ad una assenza incolmabile. Quanto ancora le nostre orecchie ed il nostro cuore rimarranno così sordi? Quanto tempo ci vorrà perché i cittadini aprano gli occhi e si ribellino?

Luciano Prestia

(segretario provinciale Uil)

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Venerdì, 14 Settembre 2012 10:30

Soriano, intimidazione a impresa dolciaria

mini Soriano_Calabro_generaleDurante la nottata tra mercoledì e giovedì, a Soriano Calabro, nelle sede dell’azienda dolciaria Monardo, ignoti hanno fatto esplodere un ordigno a danno di un mezzo commerciale. Il furgone ha registrato ingenti danni. Gli inquirenti hanno, già dalle prime ore, ipotizzato che si tratti di un gesto di natura estorsiva.

Attestati di solidarietà sono prontamente arrivati dai vertici di Confindustria Calabria e dall’ufficio stampa dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive'. Si tratta dell’ennesimo grave episodio intimidatorio a danno di aziende del vibonese. La criminalità organizzata, purtroppo, continua a mostrare la sua recrudescenza in un momento già economicamente difficile per la sopravvivenza delle imprese calabresi. 

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Martedì, 03 Gennaio 2012 14:08

Tragico incidente stradale a Catanzaro

mini 8920CATANZARO - Nella serata di ieri un uomo di 33 anni, Roberto Anfossi di Lamezia Terme, è rimasto ucciso dopo essere stato investito da una Lancia Y. Probabilmente a causa della scarsa visibilità il pedone, che attraversava la strada su via Molè, periferia sud della città, è stato travolto dal guidatore della Lancia Y. Lo stesso guidatore, subito dopo l'impatto, si è fermato a prestare soccorso e ha subito avvertito il 118 Il riconoscimento della salma è stato reso difficile dal fatto che l'uomo non portava documenti di riconoscimento con se al momento dell'incidente.

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