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Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Mano pesante del pubblico ministero Vincenzo Capomolla contro i presunti appartenenti della cosca Sia-Procopio-Tripodi, operante nel Soveratese. Il pm - nell'ambito dell'operazione ''Showdown'' - ha chiesto al giudice per le udienze preliminari, Assunta Maiore, condanne con pene variabili dai 3 ai 14 anni di reclusione. Tra le persone coinvolte c'è anche il brigadiere dei carabinieri, Vincenzo Alcaro, per il quale sono stati richiesti 10 anni di carcere, in quanto accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Le altre condanne riguardano Daniela Iozzo (4 anni), Bruno Procopio (3 anni e 8 mesi), Pietro Aversa (6 anni), Vincenzo Bertucci e Patrick Vitale (12 anni), Francesco Vitale (4 anni), Vincenzo e Giuseppina Mirarchi e Pietro Danieli e Vincenzo Todaro (3 anni), Angelo e Giuseppe Santo Procopio (10 anni) e Vincenzo Ranieri (8 anni).
Pochi giorni fa il monito di Bersani era arrivato minaccioso come una nuvola pronta alla tempesta nel già agitato cielo di dicembre: “Non sono candidabili alle primarie del Pd per Senato e Camera, i parlamentari europei, i sindaci dei Comuni con più di 5mila abitanti, i Presidenti di Provincia e di Regione, gli assessori e i consiglieri regionali in carica, salvo deroghe motivate”. Quindi, secondo quanto stabilito dalla consulta nazionale del Partito Democratico in previsione delle primarie del 29-30 dicembre utili alla nomina dei candidati in Parlamento, rimangono fuori anche in Calabria diversi pezzi da novanta che già rivestono cariche politiche di rilievo.
Oggi (sabato 1 dicembre), presso la Biblioteca del Liceo Classico “Bruno Vinci” di Nicotera, si svolgerà un'intera giornata di studio e informazione sulla sicurezza alimentare. Alle 11 verrà proiettato il documentario “Acquaraggia”, mandato in onda da RaiTre e RaiStoria nella trasmissione “Crash”, sulla storia controversa del bacino dell’Alaco, che da 6 anni eroga acqua “potabile” a quasi un terzo della Calabria e che il 17 maggio scorso è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Vibo, nell’ambito dell’indagine “Acqua sporca”. Dopo la proiezione, è previsto un dibattito tra gli studenti, gli autori dell'inchiesta ed i rappresentanti delle associazioni “Alma Tellus ” , “Il Brigante” e “Libera”.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, ci sarà la presentazione del libro “Avvelenati”, di Giuseppe Baldessarro e Manuela Iatì.

E’ un calvario senza fine il secondo autunno dell’amministrazione Rosi. Dopo la grana “Saggezza” che condusse in arresto assieme ad altri 38 indagati il consigliere Bruno Zaffino e determinò l’arrivo della Commissione dell’Accesso nel palazzo municipale serrese, ora, per colpe ben più lievi, è la volta del Presidente del Consiglio Comunale di Serra San Bruno, Giuseppe De Raffele.
VIBO VALENTIA - Sono accusate a vario titolo di tre omicidi e quattro tentati omicidi compiuti nell'ambito della faida di 'ndrangheta tra i clan di Stefanaconi, in particolare quello dei Patania, e il "locale" emergente di Piscopio, le 11 persone fermate stamattina su richiesta della Dda di Catanzaro. L'indagine del Ros e del Nucleo investigativo dei carabinieri , denominata "Gringia", ha fatto luce sugli omicidi di Michele Mario Fiorillo, commesso a Francica il 16 settembre 2011, di Giuseppe Matina, commesso a Stefanaconi il 20 febbraio 2012, e di Francesco Scrugli, commesso a Vibo il 21 marzo 2012. Inoltre sarebbero stati individuati gli autori del tentato omicidio compiuti una prima volta ai danni degli stessi Giuseppe Matina (Stefanaconi 27 dicembre 2011) e Francesco Scrugli (Vibo Valentia 11 febbraio 2012), oltre a quello di Francesco Calafati, commesso a Stefanaconi il 21 marzo 2012 e di Francesco Nazzareno Meddis, commesso a Stefanaconi il 26 giugno 2012. I fermi sono stati eseguiti in varie località delle province di Vibo, Reggio Calabria e Viterbo
Il Prisma (rubrica fotografica settimanale a cura di Filippo Rachiele).
La copertina della rubrica si intitola "Pianoforte".
"C'è a chi piace suonare, a chi cantare e a chi scrivere libri a me piace scattare foto..."
Foto di Andrea Trapasso.
Serra. La mattina del 5 ottobre, ai piedi del cancello dell’istituto d’istruzione superiore ‘L. Einaudi’, vengono ritrovati 3 bossoli ad attendere l’ingresso dei ragazzi nella scuola. Il fatto provoca sgomento. Il preside denuncia il ritrovamento, la scuola chiude e gli studenti tornano a casa. Allora, dopo un lungo letargo, che si è protratto anche nelle ultime poco tranquille settimane, il vicepresidente della Commissione regionale Antimafia, Bruno Censore, seriamente preoccupato per l’accaduto, impugna carta e penna e scrive una nota di solidarietà a tutta la scuola, perché “si tratta di una scuola che da sempre è riconosciuta come baluardo di legalità e di diffusione del sapere”, ed inoltre - secondo lo stesso Censore - il misfatto sarebbe “indicativo del livello di criminalità che ormai serpeggia nel territorio delle Serre Vibonesi”.
Erano gli armieri della cosca Patania. Secondo gli inquirenti, le 7 persone arrestate ieri tra Stefanaconi, Gerocarne, Acquaro e la Brianza, costituivano la rete di supporto della 'ndrina di Stefanaconi contrapposta ai Fiorillo-Struglio-Battaglia, gruppo emergente e spregiudicato di Piscopio, in una violenta faida che in meno di un anno ha insanguinato il Vibonese con 9 agguati. Uno scontro cruento culminato con l'assassinio di Davide Fortuna, freddato in pieno giorno
Secondo la Procura della Repubblica di Catanzaro sarebbero ben 72 le ‘false lauree’ conseguite alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria dal 2004 al 2011. Finiti nel registro degli indagati, assieme a 72 tra laureati e laurendi, anche un tutor accademico e due impiegati amministrativi, a cui a vario titolo vengono contestati i reati di falso ed introduzione abusiva nel sistema informatico dell’ateneo.
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