Quella di Pasquale Andreacchi, il 18enne di Serra San Bruno barbaramente ucciso nell'ottobre di cinque anni fa, è una morte che, fino ad oggi, è rimasta impunita.

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mini pasquale_2Nei miei occhi chiusi Pasquale è il frastuono degli zoccoli di un cavallo nero e bianco. Un cavallo che passa veloce come il vento. Passa tra gli alberi, sulla strada, entra nelle case, nelle stanze, nelle ossa. Ma anche il tempo passa veloce. Scorre inesorabilmente, vola via portando con se il ricordo di ogni cosa. Rischiando di cancellare quello che non meriterebbe di essere cancellato.

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mmOggi pomeriggio dalle ore 15.30 apre i battenti a Mongiana l’associazione culturale MòMò. Il sodalizio, nato su impulso di un gruppo di giovani del luogo, intende promuovere attività ed iniziative volte alla tutela ed allo sviluppo sostenibile del territorio e dell'ambiente, diffondere il senso e lo sviluppo del turismo responsabile, della valorizzazione della memoria storica dei luoghi e del senso del lavoro.

MòMò nasce, dunque, dal progetto di un gruppo di giovani con il fine ultimo di mettere in atto azioni di promozione turistico-territoriale e socio-culturale. Ha sede in Via Roma 2, in “Villa Trozzo-Scrivo”, a Mongiana, piccolo borgo montano del vibonese, fortemente legato alla Storia del Regno delle Due Sicilie, in quanto, nel 1771 vennero impiantate le “Reali ferriere ed Officine di Mongiana”o “Villaggio Siderurgico di Mongiana” voluto dal Re Ferdinando.

«MoMò – hanno fatto sapere i fondatori – nasce per essere sede ospitale per artisti Calabresi e non solo, laboratorio e luogo di incontro dove dialogo e confronto diventino linfa di crescita individuale e collettiva, soprattutto per tutti coloro che credono nel lavoro, nella cooperazione e nella ripresa socio-economica della nostra terra. MoMò vuole essere espressione sana della Calabria e dei Calabresi virtuosi, di chi è convinto che il Sud deve rialzarsi, riappropriarsi del Bello, di chi vuole far conoscere ai tanti la vera natura della Calabria e del Sud, fatta sopratutto di gente onesta, umile, laboriosa e ardita».

Eletto presidente del sodalizio è stato Pasquale Raffaele Demasi, coadiuvato dal vice presidente Maria Rosa Primerano e dal tesoriere Giovanna Mammome. Altri soci fondatori sono Bruno Platì, Domenico Angilletta, Pasquale Raffaele Demasi, Francesco Angilletta, Giovanna Mammone, Giuseppe Carè, Maria Rosa Primerano, Lucia Primerano, Luigi Vallelonga, Manuela Montagnese, Marco Rullo e Salvatore Rullo.

L'inaugurazione si terrà oggi pomeriggio, martedì 12 agosto dalle ore 15.30, in Via Roma n.2 presso Villa Trozzo-Scrivo. Durante la giornata si terrà una mostra fotografica di Bruno Arena, giovane artista calabrese; la presentazione di un libro “Cambiare il Sud per cambiare l'Italia” di Francesco Lo Giudice ricercatore dell'Università di Cosenza, e si concluderà con un “aperitivo sociale” con assaggi di prodotti tipici locali.

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mini autostrada_a3Riceviamo e pubblichiamo

Dalle risultanze istruttorie e dalle prospettazioni difensive avanzate all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi in data odierna (ieri, ndr) dinanzi alla Dott.ssa Lucia Monaco presso il Tribunale di Vibo Valentia, è stato ritenuto insussistente il reato di furto aggravato contestato ai due prevenuti in oggetto, con derubricazione dello stesso nell’ipotesi meno grave di appropriazione indebita. Veniva inoltre revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari e gli stessi venivano immediatamente posti in stato di libertà, con il solo obbligo di dimora nel comune di residenza.

Si evidenzia, inoltre, che è inveritiera la circostanza riportata nell’articolo secondo la quale, a seguito di perquisizione, nelle abitazioni e nei poderi nella disponibilità dei due fratelli Riniti Antonio e Pasquale siano stati rinvenuti, con sequestro a loro carico, di circa 50 piantoni di guard rail di cui 15 utilizzati per sorreggere una stalla e di materiale di carpenteria di proprietà della stessa ditta ai danni della quale i due fratelli avevano attuato il furto di carburante. Infatti, le perquisizioni hanno avuto esito assolutamente negativo.

 

Avv. Enrico Chindamo

Avv. Francesco Siclari

 

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Lunedì, 23 Dicembre 2013 13:24

Le note mancanti del Natale

interrotte«Il Natale non si fa se non c’è la zampogna», così recitava in un canto Salvatore Barreca, abile suonatore e cantore della Locride. Fra pochi giorni le zampogne – proprio in attesa del Natale – cominceranno infatti a diffondere nell’aria la loro dolce sinfonia. Ma, quest’anno, si sentirà la mancanza delle note di Pasquale Raffa e di Leonardo Tassone, due esponenti delle famiglie storiche di suonatori e costruttori di quella che è considerata, in Calabria, la mamma di tutti gli strumenti tradizionali. In più di un mese sono venuti a mancare entrambi, lasciando un vuoto incolmabile nella cultura musicale tradizionale.

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mini pasquale_2La storia è ormai nota a tutti, la preoccupazione è che, piuttosto, se ne possa perdere la memoria. Pasquale  Andreacchi - giovane trucidato barbaramente alla tenera età di 18 anni - scompare la sera dell'11 ottobre 2009. Dopo essersi ritirato dal maneggio, l’attività di famiglia, in compagnia del padre Salvatore, attorno alle 19 di sera, riesce nuovamente da casa per non farne però più ritorno. Finché, mentre per settimane e settimane vanno avanti le operazioni di ricerca, anche e soprattutto da parte dei familiari e di qualche amico, il 9 dicembre si concretizza un’amara scoperta: in una via alla periferia di Serra San Bruno, alcuni operatori comunali scoprono sul fondo di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, un cranio con un foro provocato da un colpo di pistola ed un femore spezzato piuttosto lungo.
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mini pasquale_2Nella ricorrenza del quarto anniversario dalla scomparsa di Pasquale Andreacchi, il giovane amante dei cavalli di cui si sono perse le tracce la sera dell' 11 ottobre 2009, i familiari hanno deciso di ricordarlo con una messa celebrata nella Chiesa dell' Assunta di Spinetto. La funzione è stata officiata dal vice presidente di 'Libera', don Marcello Cozzi.

 

Pasquale scompare la sera dell' 11 ottobre 2009. Dopo essersi ritirato dal maneggio in compagnia del padre Salvatore, intorno alle 19 esce per comprare le sigarettem senza però rincasare. La mattina seguente, la madre, Maria Rosa, non vedendo Pasquale a letto, inizia con il tam-tam di telefonate a parenti e amici per capire se qualcuno lo avesse visto, senza avere notizie.

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mini piero_aielloSolo ascoltando l’analisi del viceprocuratore Antimafia, Giuseppe Borrelli, ci si rende realmente conto di quale fosse la potenza del clan Giampà e quale influenza esercitasse, incontrastato, su tutto il territorio lametino: «C'era una parte della città che pur senza svolgere attività criminali, approfittava ampiamente delle opportunità di guadagno messe a disposizione dal clan». Una vera e propria rete del malaffare, in cui convergevano, direttamente o indirettamente, diversi soggetti appartenenti alla cosiddetta “società civile”. Borrelli parla di «una struttura al servizio della città», uno sportello di servizio a cui il cittadino - sia forte che debole, sia facoltoso che povero - poteva facilmente fare riferimento per ricevere aiuto. Questa era la cosca Giampà, decimata ieri mattina dalla maxi-operazioni della Dda di Catanzaro. Un’inchiesta di ‘ndrangheta buona quindi a far affiorare anche la cosi detta “zona grigia”, che non era mai emersa in precedenza, neanche nelle due volte in cui venne sciolto il Consiglio comunale lametino per ingerenze con la criminalità organizzata, nel 1991 e nel 2002. Secondo lo stesso Borrelli: «A Lamezia la zona grigia non è in realtà un'area esclusivamente qualificata, costituita da avvocati, imprenditori, politici, ma prescinde piuttosto dalla professione».

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mini Carabinieri-sorianelloSORIANO CALABRO - Sarebbero stati sorpresi, mentre curavano una piantagione di trecentocinquanta piante di cannabis. Con questa accusa, i carabinieri della stazione di Soriano, alle dipendenze della Compagnia di Serra San Bruno, hanno tratto in arresto Pasquale De Masi, ventinovenne disoccupato di Soriano con qualche precedente, e Nicola Ciconte, 28enne incensurato. Le piante erano già state localizzate in precedenza dal personale dell’ 8° Elinucleo Carabinieri di Vibo Valentia. Per i due sono, dunque, scattate le manette e, successivamente, sono stati condotti agli arresti domiciliari, su disposizione dell’ autorità giudiziaria. L’operazione è andata a buon fine grazie anche al supporto dei militari dello squadrone eliportato Carabinieri Cacciatori Calabria.

19 luglio 2013: Il giudice Manuela Gallo ha deciso di rimettere in libertà Pasquale De Masi, che già aveva dei precedenti alle spalle, e Nicola Ciconte, incensurato. 

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mini Pasquale 3SERRA SAN BRUNO - E’ come se Pasquale fosse stato ucciso ieri. Lo ripete come un mantra Giovanna Fronte, legale di fiducia della famiglia Andreacchi. E’ stata lei stessa a dare la notizia: le indagini sul brutale omicidio del 18enne di Serra San Bruno, a più di due anni dall’archiviazione, sono state riaperte. I genitori di Pasquale, Salvatore e Maria Rosa, hanno incontrato il dirigente della Squadra Mobile di Vibo, Antonio Turi, a cui la Procura guidata da Mario Spagnuolo ha affidato il caso. A Turi e al Pm Vittorio Gallucci ora spetta il difficile compito di fare luce su una vicenda terribile, ancora circondata da troppe ombre: la barbara esecuzione di un ragazzo appena maggiorenne estraneo a qualsiasi contesto criminale. Un delitto disumano che finora non ha trovato alcuna spiegazione, solo sospetti, testimonianze infruttuose e a volte ritrattate, reticenze, indifferenza e tanta omertà. Ma gli inquirenti ora sono determinati, lo hanno detto ai familiari e all’avvocato: le indagini ripartono, è come se Pasquale fosse stato ucciso ieri.

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