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Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Sono stati resi noti i nomi dei 10 indagati, tutti residenti fra le province di Vibo Valentia e Catanzaro, appartenenti ad una consorteria criminale con sede operativa proprio nel Vibonese, accusati a vario titolo di aver “ripulito” autovetture di gamma elevata e di consistente valore commerciale. Le 9 auto sequestrate dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento della Polizia Stradale di Catanzaro, unitamente a quella di Vibo Valentia, risultate tutte rubate, venivano corredate di targhe e documenti di circolazione clonati ed in seguito ricollocate sul mercato a prezzi “d’occasione”. Una fitta rete di contatti, quindi, ben diffusa sul territorio e a stretto contatto con i potenziali acquirenti che in breve tempo avrebbe promosso un giro d’affari di ben 800mila euro.
SERRA SAN BRUNO - Come previsto nei giorni scorsi, dopo l'arresto dell'ex assessore Bruno Zaffino nell'ambito della operazione "Saggezza" condotta dalla Dda di Reggio, il prefetto di Vibo Michele Di Bari ha disposto l'accesso antimafia al comune di Serra. Il massimo rappresentante del governo sul territorio ha ufficialmente nominato, ai sensi dell’art. 143 del Tuel, la commissione d'indagine che dovrà passare al setaccio gli atti prodotti dall'amministrazione comunale, che sarà composta dalla dott.ssa Emanuela Greco (Viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia), dal dott. Giovanni Gigliotti (Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia), dal Capitano Stefano Esposito Vangone (Comandante della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno). Il Coordinamento Provinciale di LIbera-Associazioni Nomi e Numeri Contro le Mafie esprime preoccupazione per il gesto che vede coinvolta una scuola superiore della Città di Serra San Bruno. Il ritrovamento di tre cartucce e il gesto inqualificabile di sigillare il cancello d'ingresso alla scuola nonché la scritta minacciosa, ci preoccupano molto. Ma allo stesso tempo ci danno ulteriore forza per continuare a stare accanto ai ragazzi,agli insegnanti ed agli operatori del mondo della scuola con cui abbiamo intrapreso rapporti di collaborazione per costruire percorsi condivisi di legalità,responsabilità e corresponsabilità. Fiduciosi che il lavoro delle Forze di Polizia e della Magistratura possa fare luce sul grave fatto, siamo vicini all'Istituzione Scolastica e ci attiveremo per reagire con forza a questi gesti di violenza con i ragazzi e con quanti vorranno condividere una reazione decisa e ferma per l’accaduto.
La lista dei consiglieri regionali calabresi finiti nel mirino della magistratura si allunga ulteriormente. Dopo il coinvolgimento di Franco Morelli nel blitz anti 'ndrangheta del novembre scorso e dopo quello di Santi Zappalà, arrestato con l'accusa di associazione mafiosa, nella mattinata odierna, i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Reggio Calabria e della Sezione di Polizia giudiziaria hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio (Pri), accusato di associazione per delinquere, truffa, peculato e corruzione elettorale aggravata.
Le fiamme gialle del Comando provinciale di Vibo Valentia in collaborazione con la sezione aerea di Lamezia Terme hanno sottoposto a sequestro una piantagione composta da 22 piante di “cannabis indica”, alte oltre 3 metri situata nell’agro del comune di Soriano Calabro. I militari del Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia, impegnati in altra delicata operazione di polizia giudiziaria, venivano allertati da mezzo aereo del corpo, il quale, sorvolando l’agro del comune di Soriano, individuava in una fitta boscaglia la piantagione. Iniziavano cosi’ le ricerche della coltivazione illegale, resa assai difficoltosa dalla tipologia del terreno e dalla impenetrabile vegetazione presente. Al termine delle ricerche i finanzieri hanno individuato, in una zona impervia, sita in località “Covalo”, un terrazzamento ricavato lungo un costone assai scosceso e ben occultato dalla fitta vegetazione, su cui era stata impiantata una coltura di canapa indiana composta da 22 piante oramai pronte per la raccolta.
MONGIANA - Dopo Nardodipace, anche il comune di Mongiana è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. La decisione è stata presa stamattina dal Consiglio dei Ministri nella riunione che ha visto il varo dell'ormai famigerato decreto contenente i tagli alla spesa pubblica (spending review). Su proposta del ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il governo ha deliberato "ai sensi della normativa antimafia" lo sciolgimento del consiglio comunale di Mongiana. Si chiude quindi con il commissariamento dell'ente l'esperienza amministrativa della compagine guidata dall'ormai ex sindaco Rosamaria Rullo, che nel 2009 aveva vinto le elezioni a capo di una lista civica di centrodestra. Allora la Rullo ebbe la meglio, per soli 18 voti, sulla lista di centrosinistra guidata dall'ex sindaco Vito Scopacasa.
SERRA SAN BRUNO – Nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti hanno dato alle fiamme una Volkswagen di proprietà di C.M.E., trentenne rumena, parcheggiata in piazza Guido. Non appena si sono accorti delle fiamme, gli abitanti della zona nella quale era parcheggiata l’autovettura hanno subito lanciato l’allarme. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Serra, che hanno provveduto a spegnere il rogo. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del locale Commissariato di Polizia, i quali hanno effettuato gli accertamenti di rito.
MONGIANA – Il 27 marzo scorso ha avuto termine il periodo di proroga della commissione d’accesso agli atti inviata dalla Prefettura nello scorso settembre. La terna, composta dal Capo di Gabinetto del Prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo, dal dirigente del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno Domenico Avallone e dal Maggiore dei Carabinieri Vittorio Carrara, ha avuto il compito di passare al setaccio gli atti amministrativi per accertare se esistessero le presunte infiltrazioni mafiose ravvisate dalle pregresse attività info-investigative condotte dalle forze dell’ordine
Un giovane di 31 anni, P.E.I., di Soriano, è stato denunciato dalla Polizia municipale di Lamezia Terme per favoreggiamento della prostituzione. Gli agenti in servizio presso la stazione ferroviaria, in particolare, hanno notato più di una volta il giovane che aspettava alcune donne che, una volta arrivate, salivano nella sua auto e si recavano sul litorale lametino. Secondo quanto avrebbe scoperto la polizia locale, il 31enne sorianese sarebbe andato in trasferta a Lamezia Terme per favorire la prostituzione di donne che operavano in alcune località costiere. Appositi servizi di appostamento e pedinamento infatti, proprio ieri hanno consentito di fermare in flagranza di reato il 31enne con a bordo due presunte prostitute. Il giovane le ha attese prima alla stazione ferroviaria, le ha fatte salire nella sia auto, le ha aspettate dinanzi ad un supermercato da dove sono uscite con un'abbondante spesa, e avrebbe dovuto accompagnarle presso una abitazione presumibilmente sita a Falerna, che doveva essere destinata a casa di piacere. Un'attività che non è sfuggita al nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale che, nonostante una repentina inversione di marcia del conducente avvenuta nei pressi di un posto di controllo istituito per identificare i soggetti, è stato comunque fermato e sottoposto ai controlli rituali. Alla fine degli accertamenti sono stati sequestrati sei telefonini in uso ai protagonisti della vicenda utilizzati prevalentemente per i contatti con i clienti.
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