mini scuolaelementareSERRA SAN BRUNO - Con l'estate, ormai, alle spalle, da lunedì prossimo buona parte degli istituti scolastici riapriranno i cancelli per l'inizio di un nuovo anno tra i banchi di scuola. I problemi, però, si presentano puntuali, prima ancora del suono della campanella. A causa di alcuni lavori che si stanno svolgendo presso la scuola elementare del quartiere di "Terravecchia", infatti, parte degli alunni potrebbero essere costretti ad iniziare le lezioni nella vicina scuola Media, per le prossime quattro settimane e fino a quando non verranno terminati i lavori. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di ripercorrere le fasi della vicenda: il 9 settembre scorso si è tenuta una riunione alla quale hanno preso parte il dirigente dell'istituto, Maria Viscone, il primo cittadino di Serra, Bruno Rosi, il direttore dei lavori, Antonio Malidindi, il presidente del consiglio d'istituto, Giuseppe Zangari, il geometra Graziano Mandaliti e l'amministratore della ditta appaltatrice, Domenico Serra. Durante l'incontro, si è discusso sull'andamento dei lavori, che riguardano sia la parte esterna dell' edificio che quella interna ed in particolar modo il rifacimento totale dei bagni al piano terra e al primo piano, il completamento e l'adeguamento dell'impianto elettrico e la collocazione delle lampade di emergenza. Il direttore dei lavori, Antonio Malidindi, nel corso della riunione avrebbe fatto presente che le interferenze derivanti dai lavori in questione sono tali al punto che, per tutelare l'incolumità degli alunni e dei docenti, fosse necessario chiudere il plesso per quattro settimane. Cosa, questa, che si è subito diffusa a macchia di leopardo tra i genitori, molti dei quali avrebbero espresso le proprie perplessità di fronte alla decisione di far frequentare le lezioni ai propri figli di pomeriggio, dalle 14 alle 19. Nella giornata odierna, inoltre, si è tenuta un'altra riunione tra il sindaco Rosi ed i genitori, al termine del quale pare si sia deciso di proseguire sulla strada delle lezioni pomeridiane, mentre i bambini dell'asilo frequenteranno le lezioni nella scuola dell'infanzia di Spinetto.

 

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mini carabieniri_notteSERRA SAN BRUNO - I piromani della notte tornano a colpire. Questa volta ad andare in fiamme è stata l'auto, una Lotus Esprit, di proprietà di G.C., 58enne del luogo. Il fatto è accaduto domenica sera, intorno alle 23. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, avrebbero causato danni al parafango dell'autovettura, parcheggiata in pieno centro storico. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, i quali nei pressi dell'auto hanno rinvenuto una bottiglia contenente liquido infiammabile.

 

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tombino saltatoL’incessante nubifragio che dalla tarda serata di ieri si è abbattuto su Serra San Bruno, e sulla quasi totalità dei comuni del comprensorio delle Serre, ha messo a dura prova le reti urbane di raccolta delle acque bianche. Nella cittadina della Certosa le criticità maggiori sembra si siano registrate in Via Aldo Moro, in Via Giacomo Matteotti e in Via Antonino Scopelliti dove - soprattutto in quest’ultimo caso - i tombini si sarebbero arresi alla cospicua quantità d’acqua caduta nelle ultime ore.

Una condizione critica che ha provocato non pochi disagi alle abitazioni, ai garage ed agli scantinati adiacenti alla zona. Il tratto stradale, infatti, è rimasto allagato per gran parte della mattinata, in quanto i tombini, ostruiti per via della mancata manutenzione, a causa della forte pressione esercitata dall’acqua piovana, sono saltati affiorando sul livello del manto stradale. Solo la clemenza meteorologica della mattinata di oggi ha permesso, di fatto, di ovviare ad ulteriori disagi limitando i danni, che sembrano al momento comunque non ingenti.

Chiaramente la responsabilità dei fatti non può essere esclusivamente attribuita alla grande quantità di pioggia che si è accanita in queste ultime ore sulla cittadina. A tal proposito, da più parti, nei mesi scorsi, si era esortato l’amministrazione comunale a programmare opportuni interventi di pulizia dei tombini e delle caditoie dell’acqua piovana. Un efficiente sistema di drenaggio rappresenterebbe, infatti, la soluzione migliore per prevenire allegamenti ed alluvioni, consentendo alle acque di defluire correttamente. Peccato però che l’amministrazione - fatto che ha sollevato nelle ultime ore il dissenso di molti cittadini - non ha affatto provveduto alla manutenzione ordinaria della rete. Una negligenza resa ancor più grave dal fatto che il recente passato pare appaia insegnato niente o poco all’attuale amministrazione comunale.

Per avere una reale cognizione della gravità delle cose basterebbe, infatti, tornare con la memoria allo scampato pericolo dello scorso novembre, quando gran parte degli scantinati della cittadina furono letteralmente invasi dalle acque, tanto che, in quel caso si decise, addirittura, di sospendere le attività didattiche nei locali istituti d’istruzione. Risulterebbe utile, dunque, in tempi brevi, porre in essere le dovute attività di prevenzione piuttosto che aspettare che si verifichi l’immane ed irreversibile disastro.

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mini foto_comune_soriano_miniSORIANO CALABRO - Da stamattina si sono incatenate davanti al Comune e minacciano di darsi fuoco se non si dovesse arrivare ad una soluzione nel più breve tempo possibile. Protagoniste della triste vicenda sette persone, che dalla mattinata di oggi stanno protestando contro lo sgombero dalla casa popolare occupata abusivamente.

Lo sfratto sarebbe arrivato nel momento in cui il Comune, con l'ausilio dell'Aterp, avrebbe accertato che i soggetti non avevano i requisiti per ottenere l'assegnazione dell'alloggio. Da parte loro, però, i manifestanti hanno annunciato sin da subito battaglia, presentando un ricorso al tribunale contro questa decisione. La sentenza, ora, dovrebbe arrivare tra poco più di un mese, ma intanto le persone rischiano il deferimento all'Autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
 
Sul posto si è reso necessario l'intervento dei Carabinieri della locale Stazione, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca e guidati dal capitano della Compagnia di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, ed i Vigili del Fuoco del distaccamento di Serra.A causa della manifestazione, l'Anas ha deciso di chiudere provvisoriamente al traffico un tratto della strada statale 182 "delle Serre Calabre" tra i km 35,900 e 36,150, nel comune di Soriano Calabro. Personale dell'Anas e Polizia stradale sono presenti sul posto per la gestione della viabilità.
 
 
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mini viale_certosaDopo una lunga fase anticiclonica, sul territorio delle Serre sta per arrivare al capolinea un’estate che per lunghi tratti è trascorsa nell’"anonimato" meteorologico, caratterizzzata da continui sbalzi termici e fasi perturbate. In queste ultime settimane, a dire il vero, un campo di alta pressione ha dominato l’intero territorio montano, che ha fatto si che si verificassero le classiche inversioni termiche, facendo salire le temperature massime intorno ai 28-29°C e registrando minime su valori quasi invernali.

Basti pensare che il 19 del c.m. la stazione meteo di Serra San Bruno ha fatto registrare una minima da brividi, raggiungendo i 3.2°C (immagine 1). Tale valore, non è da considerare assolutamente il minimo storico per la nostra bella cittadina, infatti, nel mese di agosto del lontano 1932 era stato registrato addirittura un valore di 0.5°C.

L’estate giunge dunque verso il termine. Come si può osservare dagli spaghi (immagine 2), pare che nei prossimi giorni una violenta ondata di maltempo conquisterà l’intero territorio nazionale, senza risparmiare chiaramente la Calabria. Le temperature rimarranno ancora per alcuni giorni con valori tipicamente estivi, anche superiori alla media del periodo, intorno ai 26-27°C, ma un deciso cambiamento si potrebbe verificare intorno al 30, con le prime piogge che accompagneranno l’ingresso dell’autunno meteorologico, che varia a secondo delle caratteristiche di ogni singola zona e generalmente, per il nostro territorio, coincide con i primi giorni di settembre a differenza delle zone più vicine al mare dove invece sopraggiunge più tardivamente.

Le temperature rimarranno nella media stagionale, ma in conseguenza di maltempo estremo, si potrebbero verificare valori decisamente freschi. Le precipitazioni potranno risultare abbondanti e durature, ma, comeè noto, questo è il periodo più piovoso dell’anno, quindi ben vengano piogge organizzate che consentano alle nostre riserve acquifere di rigenerarsi dopo un agosto poco piovoso. Tali condizioni atmosferiche, garantirebbero un’ottima annata micologica per la gioia dei turisti dal palato fine, che non disdegnano affatto i nostri porcini rispetto ai “rivali” aspromontani e silani.

mini tempe_serra mini spaghi_vibonese

  1.  Temperature 12 agosto – 26 agosto. Stazione meteo Serra San Bruno           
  2. “Spaghi” Vibonese 27 agosto – 11 settembre
    (Clicca sulle immagini per ingrandire)

Foto in copertina Filippo Rachiele

 

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mini decaria1SERRA SAN BRUNO - Salvo clamorosi ed imprevedibili colpi di scena, tra un mese esatto il Futsal Serra si presenterà ai nastri di partenza nel campionato di serie C2. La squadra del presidente Domenico Mangiardi, infatti, dopo aver perfezionato la domanda di iscrizione e, dopo aver dato inizio alla preparazione agli ordini del riconfermato mister Gerardo Pisani, in questi giorni è a lavoro per cercare di ridare un volto alla squadra. Certi, infatti, gli addii di Gianni De Raffele, che si sta comunque allenando con il resto del gruppo ma l'ex numero 5 biancoverde nella prossima stagione assumerà il ruolo di responsabile del Settore giovanile, Antimo De Padova, il quale ha deciso di lasciare la squadra per questioni prettamente personali e Vincenzo Carchidi, che si aggregherà alla Serrese. La dirigenza, comunque, si è già messa all'opera per cercare di individuare i sostituti e, in tale direzione, il Futsal Serra ha già portato a segno il primo colpo di mercato: si tratta di Gregorio De Caria, vecchia conoscenza del futsal regionale per aver militato in passato nel Serra calcio a 5, anche nel massimo campionato di serie C1. Elemento di spessore, De Caria conosce bene le dinamiche del calcio a 5 e, sicuramente, darà un pizzico di qualità in più alla squadra di mister Pisani. 
 
Capitolo preparazione: nella giornata di lunedì la squadra si è ritrovata alla palasport di via San Brunone per dare inizio agli allenamenti che proseguiranno fino all'inizio della coppa Italia, previsto per il prossimo 6 settembre. Tanti i volti nuovi che hanno deciso di aggregarsi al gruppo anche se la scelta finale spetterà comunque a mister Pisani, il quale avrà diritto all'ultima e decisiva scelta su chi inserire in rosa. Intorno al gruppo c'è, comunque, tanto entusiasmo e altrettanta determinazione, quella giusta che serve per affrontare al meglio un campionato ostico come quello di C2. 
 
 
 
 
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mini unnamedRiceviamo e pubblichiamo

Martedì 26 alle ore 20.30 al parco Peppino Impastato, di scena il teatro di Denuncia, dell'Impegno Civile e delle Campagne di Sensibilizzazione Popolare. Ospite del Collettivo Autogestito CASAROSSA40 , nell’ambito della Rassegna Calabria Tour “I Popoli che resistono” , sarà "Ultimo Teatro Produzioni Incivili" gruppo informale, non legalmente costituito che si occupa di Nuova Drammaturgia del Contemporaneo, sempre caratterizzato dal suo essere dissacrante e provocatorio. Gli interpreti ed autori Elena Ferretti e Luca Privitera si adoperano attraverso le arti performative per sviluppare il migliore dei mondi possibili. Parlano dei dimenticati, rispecchiando il loro essere tutto, ma soprattutto il loro essere niente.“

“RESTIAMO UMANI - urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal Popolo Palestinese” è uno spettacolo “senza filtri”, “senza censure” o “parole di convenzione”. Restiamo Umani è uno spettacolo più che corretto che chiarisce le idee pure a chi sa le cose o crede di saperle! Restiamo Umani per continuare a parlare ancora di Palestina e del problema Israeliano Sionista. Restiamo Umani perché anche se i primi sono entrati a far parte dell’Onu come stato osservatore, per noi non è una soluzione, ma un modo come un’altro per dimenticare, non prendere decisioni, non prendere i dovuti provvedimenti! Restiamo Umani perché nonostante le denunce di molti islamici, di molti ebrei e di molti cristiani la seconda super potenza mondiale continua a sterminare uno dei popoli più stanchi, poveri e distrutti della terra! Restiamo Umani perché non è una questione religiosa, ma di umanità, di coraggio, di etica, di vera democrazia! Restiamo Umani per dire le cose come stanno.

Lo spettacolo dunque si inserisce nella  rassegna “I popoli che resistono” organizzata dal Centro di Documentazione INVICTAPALESTINA che da anni promuove la raccolta, la ricerca, la conoscenza, la divulgazione, di materiale cartaceo, informatico e video sulla storia del popolo palestinese. La rassegna quest’anno ha  travalicato i confini di Pentone (dove ha sede appunto il Centro) e si è trasformata in una  manifestazione itinerante che durante il mese di Agosto ha parlato di vecchie e nuove “Resistenze”, attraverso la musica, teatro, dibattiti, mostre, nelle città di Diamante, Lamezia, Serra, San Bruno, Taverna, Reggio Calabria. Omar Suleiman ha portato la RESISTENZA PALESTINESE a Serra San Bruno e a Reggio Calabria attraverso la gastronomia e i racconti di Ghassan Kanafani. Gli stessi Luca e Nina hanno portato a S. Elia di Catanzaro lo spettacolo “In ginocchio” dedicato a tutte le vittime della cultura mafiosa, in particolar modo a due donne: Emanuela Sansone, uccisa per mano mafiosa a soli 17 anni, ed a sua madre Giuseppa Di Sano la prima collaboratrice di giustizia. La festa di Liberazione a Taverna è  invece la location scelta per la mostra fotografica "Una finestra sulla Palestina".Ancora il seminario InformAZIONE, antidoti per veleni e bugie”.che ha visto la  partecipazione di Diego Siragusa, scrittore e saggista dell’Università di Biella, Claudio Dionesalvi giornalista e scrittore (CZ), Emilio Grimaldi giornalista scrittore (CZ), Ma'mon Khalaf giornalista per il quotidiano Arab al-Yawm e attivista per i diritti dei profughi palestinesi in Giordania, Mario Vallone Presidente ANPI Catanzaro, Miriam Marino (Roma) Rete ECO Ebrei contro l'occupazione, Peppe Marra in rappresentanza dei Comitati di lotta calabresi, Silvio Messinetti scrittore e giornalista del Manifesto ed infine Anna Pascuzzo di Catanzaro scrittrice da sempre impegnata nelle tematiche sociali .

La rassegna Calabria Tour prevede infine  il “Concorso di Arte Contemporanea”,  ideato dall’artista Simona Ponzù Donato, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e divulgare quanto più possibile ciò che continua ogni giorno a subire il popolo Palestinese e tutti "I Popoli che Resistono". Il concorso è aperto a artisti dilettanti e professionisti e sono ammesse tutte le tecniche d' espressione artistica. Il ricavato di questa iniziativa sarà versato a TERRE DES HOMMES per l'acquisto di medicinali e generi di primissima necessità partecipando alla campagna SOS GAZA patrocinata dall'Ambasciata Palestinese in Italia.

Una rete di associazioni, movimenti, attivisti si è impegnata insieme ad INVICTAPALESTINA per l’organizzazione degli eventi: oltre a  Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme il  CSOA “A. Cartella” di Reggio Calabria, l’Ass. Il Brigante di Serra San Bruno.

 


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mini sanroccoSERRA SAN BRUNO - Nel corso della tradizionale processione per i festeggiamenti in onore di San Rocco, tenuti nella giornata di sabato 16 agosto, la statua del santo non è stata portata a braccia, bensì sistemata su un carrello meccanico spinto dai fedeli.

Insolita decisione quella adottata, dunque, dal "Comitato San Rocco", che si è visto costretto a dare seguito ad una decisione impartita dalla Curia arcivescovile di Catanzaro-Squillace. Il provvedimento si sarebbe reso necessario in seguito ai casi registrati ad Oppido Mamertina, San Procopio e Scido, riguardo ai presunti inchini delle statue dinnanzi alle abitazioni di boss o elementi potenzialmente appartenenti a clan 'ndranghetisti.

La processione si sarebbe potuta svolgere o secondo il rituale "tradizionale" - e cioè portata in spalla da "portatinti" selezionati in un elenco di nominativi indicati in questo caso dal Comitato, da sottoporre al controllo preventivo della Prefettura di Vibo - oppure con il trasporto su un furgoncino. Alla fine, però, gli organizzatori hanno optato per il carrello.

 

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treassunteCome si ricordava nell’articolo riguardo la nascita di località Spinetto a Serra San Bruno (vedi correlato a piè di pagina), sul territorio comunale esistono due chiese omonime dedicate alla Madonna dell’Assunta, della quale oggi si tengono i solenni festeggiamenti. Oltre alla “divisione” della popolazione, che si venne a creare di conseguenza al terremoto del 1783, per molti anni, spinittari e teravicchiari (rispettivamente abitanti del nuovo e del vecchio nucleo urbano), il 15 di agosto hanno festeggiato separatamente la festa dell’Assunta con due differenti programmi religiosi e civili, entrambi presieduti dalle omonime congregazioni.

Come racconta Domenico Pisani nel capitolo “L’arte” della pubblicazione “Serra San Bruno e la Certosa” – curata a sei mani con Salvatore Luciani e col professor Tonino Ceravolo – «l’opera che più ha fatto parlare di sé è la bella statua lignea della Madonna dell’Assunta (XVIII sec.), conservata nella chiesa (antica ndr)».

La stessa, quasi sicuramente opera dell’artista serrese Antonio Scrivo, è stata fatta su modello della meravigliosa Assunta di manifattura napoletana (XVII sec.), che si trova nell’omonima chiesa di Spinetto, trasferita in quella dopo il terremoto del 1783, e che la comunità ivi sorta non volle ridare alla popolazione di Terravecchia.

Dunque, una volta che l’antica chiesa dell’Assunta – conosciuta anche come chiesa di San Giovanni o della “panella”, per il fatto che i certosini vi distribuivano il pane per i poveri – riprese il normale esercizio delle funzioni, venne commissionata una nuova statua della Madonna sul modello dell’antica.

«Quando si pensò di restaurare la vecchia chiesa – scrive ancora Pisani – […] gli abitanti di Terravecchia ordinarono una copia perfetta a uno sconosciuto scultore serrese, forse Antonio Scrivo». In realtà, la Madonna realizzata da Scrivo per la chiesa dell’Assunta di Terravecchia, sarebbe la seconda copia fatta su modello dell’antica. «Probabilmente – sostiene Domenico Pisani – per l’esecuzione della nuova statua fu indetto un concorso. Ciò spiegherebbe l’esistenza di una terza scultura, opera di Vincenzo Zaffino (artista serrese ndr) […] conservata nel museo diocesano di Rossano, dove fu portata dall’arcivescovo Bruno Maria Tedeschi».

Forse la statua di Zaffino ai serresi non piacque. Ragion per cui venne di seguito commissionata a Scrivo. La leggenda racconta che, dopo che Vincenzo Zaffino ebbe realizzato la sua copia dell’Assunta, la figlia di lui nacque con un accentuato strabismo, percepibile anche sulla statua Madonna che egli aveva realizzato. «Fu così che per voto – dice ancora Pisani – eseguì la statua di Santa Lucia, oggi conservata nella chiesa dell’Addolorata di Serra». Secondo la tradizione orale, la figlia di Zaffino ottenne così il miracolo della guarigione.

-Serra, le chiese dell’Assunta e le origini del 'conflitto' tra Spinetto e Terravecchia

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mini spinettoterravecchia«La nostra Calabria rammenta con estremo dolore l’anno 1783 epoca del gran Tremuoto, o a dir meglio, dei Tremuoti, che l’hanno sobbissata»*. Queste sono le parole di don Domenico Pisani, che nel voler tramandare ai posteri «i fatti e le vicende più rimarchevoli» di Serra San Bruno, cominciò a scriverne una cronistoria, “La Platea”. Come ogni zolla di terra della Calabria, anche Serra fu colpita dal tremendo terremoto (il 5 e il 7 febbraio) del 1783. Circa 30 persone persero la vita, e vittima del tremendo fenomeno fu anche la Certosa, che dell’originaria struttura si può notare, oltre le mura, la cinquecentesca facciata in granito.

Dopo che l’intera regione tremò, gli abitanti di Serra San Bruno furono costretti ad abbandonare il centro urbano (attuale Terravecchia) e ad erigere abitazioni di fortuna nella zona oltre il ponte, sull’altra sponda del fiume Ancinale. «E perché il luogo più aggevole – scrive don Domenico Pisani – […] era quello al dilà del Ponte, fino allora incolto, e seminato di Spine (da qui il nome Spinetto ndr) perciò buona parte delle famiglie ivi ricorsero, e si alloggiarono nelle proprie baracche».

Tra gli altri, a stabilirsi nell’appena nato villaggio, anche il vicario don Vincenzo Giancotti «Cancelliere della Curia del Convento, perciò a pochi giorni si formò di Tavole la Chiesa nello stesso luogo dove è attualmente e la quale avea aspetto di Chiesa Parrocchiale» e che assunse il nome di Maria SS. Assunta, dato che la vecchia e omonima chiesa, nel centro abitato distrutto, era ridotta in rovina.

Per circa un anno, la nuova Chiesa assunse la caratteristica di Parrocchia, e le funzioni vennero officiate per tutta la popolazione che vi accorreva. I sacerdoti di Serra, «annojati da una parte, e dall’altra affezzionati verso l’antica Chiesa», la riadattarono alla meglio per riprendere l’esercizio delle funzioni. Ad ogni modo, Il vicario Giancotti – che assisteva nella curia della Certosa – preferiva, per la vicinanza col Convento, la nuova chiesa sorta in località Spinetto, tanto da chiederne, fino ad ottenerlo – col favore del priore della Certosa – il regio assenso per il mantenimento della stessa ivi costruita. «Qual Partito siasi suscitato fra le due popolazioni, e qual contrarietà abbia dimostrato la Popolazione di Serra» sono ancora le parole di don Pisani, che rispetto agli eventi succedutisi lascia spazio all’immaginazione. Ma qui, non entriamo nel profondo delle diatribe tra i fedeli sostenitori della nuova parrocchia e coloro i quali volevano far riprendere l’attività religiosa nell’antica chiesa, oramai conosciuta con il titolo di «Chiesa del Purgatorio». Ad ogni modo, è doveroso raccontare un fatto molto curioso e degno di nota, che qui si riporta per intero: «In conseguenza di tale contrarietà si racconta: Che venuto a piantare la novella Chiesa un Regio Ingegniere di cognome Sig: Morèna, tanto non soffrendo vedere un affezionato all’antica, chiamato Francesco Pisano […] prese costui l’Ingegniere Morèna a colpi di mano prima, e poi lo rovesciò a Terra, producendo un corrispond.? tumulto fra quelli d’amb’i Partiti, che eran presenti, dove si facevano i preparativi per la nascente Chiesa».

A questa, corrisposero altre azioni perpetrate per fermare la costruzione della nuova struttura, cattive ma non del tutto ingiustificate, in virtù del fatto che nel regio assenso s’includeva il trasporto di tutti i sacri arredi dall’antica alla nuova chiesa. Tra questi, anche la statua della Madonna dell’Assunta, storia che racconteremo a breve, in occasione dei prossimi festeggiamenti.

Dai singolari eventi storici sopra descritti, nasce l’atavico “conflitto” tra gli abitanti di Terravecchia e quelli di Spinetto, differenza che, con fare scherzoso, ancora oggi viene rimarcata dalle due popolazioni serresi, sempre pronte a sottolineare, ciascuna da parte sua, le negatività degli abitanti viventi al di là e al di qua dell’imparziale fiume Ancinale.

*Le citazioni tra caporali sono qui riportate testualmente

 

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