mini SIMBARIO_foto_discaricaSIMBARIO - Il consigliere di minoranza Ovidio Romano (Pdl) continua ad attaccare duramente l’amministrazione comunale di Simbario guidata da Francesco Andreacchi (Udc). Romano torna ad esternare le sue posizioni con un nuovo manifesto affisso per le vie del paese. Dopo aver già criticato l’operato dell’amministrazione Andreacchi su più punti (nuovo Psc, servizio scuolabus, e quant’altro), questa volta, il consigliere all’opposizione punta il dito contro la cattiva gestione della raccolta differenziata.

Nel suo comunicato Romano sostiene: "Dopo aver fatto miseramente fallire la raccolta differenziata, Sindaco e Vice abbelliscono il paese a modo loro…tramutando la zona industriale, che dovrebbe essere tutt’altro che un ammasso di sporcizia, in una vera discarica a cielo aperto". Scendendo nel particolare, questa volta Romano punta il dito contro l’amministrazione per condannare la situazione di crisi della nettezza urbana. "Le strade della zona industriale - conclude il consigliere di minoranza - hanno assunto un aspetto da gigantesco cassonetto dove si può trovare di tutto: dagli scaldabagni alle poltrone, dalle brande ai materassi, dai resti di carcasse di maiale alle bottiglie vuote. Tutto questo a pochi metri di distanza dal cimitero e dal parco giochi". Pertanto, la minoranza al Comune si aspetta che siano repentini i provvedimenti per bonificare quello spazio della zona industriale adibito adesso a discarica abusiva.  

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mini logo_rdtLa Rete difesa del Territorio "Franco Nisticò" non molla e continua a chiedere la fine del commissariamento dei rifiuti in Calabria. Di seguito la nota del movimento calabrese che da tempo lotta su più fronti per difendere il territorio e le sue risorse. "Il popolo calabrese non è più disposto ad accettare alcun ricatto o speculazione sul proprio territorio: questo è il messaggio chiaro scaturito da un intenso anno di iniziative della RdT, culminato con la grande manifestazione del 12 Novembre a Crotone e proseguito col blocco della SS 106 a Cariati l’11 Dicembre. La parola d’ordine di queste manifestazioni è cristallina: fine del commissariamento all’emergenza rifiuti. Quello che fino a ieri era un porto delle nebbie di cui molti cittadini ignoravano l’esistenza, è diventato noto a tutti i calabresi ed ha suscitato il grido che dalle strade di Crotone è giunto stridente fino a Palazzo Campanella ed ai palazzi romani: "mò basta".

Le voci che si susseguono in questi giorni e la mancata consueta proroga del commissariamento calabrese nel decreto “mille proroghe” sembrano dar ragione a quei calabresi, ma consapevoli degli interessi, anche ‘ndranghetisti, che ruotano intorno alla monnezza, non abbiamo intenzione di mollare la presa. Nei prossimi giorni i calabresi dovranno avere conferma della cancellazione della ridicola istituzione che da 15 anni ha devastato il territorio agendo in deroga alle norme che tutelano la nostra salute, spendendo 1,4 miliardi di soldi nostri e permettendo ad un manipolo di speculatori privati di tenere in pugno il ciclo dei rifiuti regionale. Qualora questo non accadesse, la Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò” tornerà a manifestare per le strade ed a bloccare le discariche, simbolo del fallimento della classe politica calabrese e punti nevralgici del fragile ciclo dei rifiuti, ad un anno dal blocco della discarica di Pianopoli (CZ).

Non abbiamo intenzione di accettare commissariamenti camuffati da fantomatiche fasi di transizione, come già accadde in passato: l’unica via ragionevole è il ritorno della responsabilità agli enti locali, i quali senza alcuna deroga devono realizzare un sistema completamente pubblico che si basi sulla raccolta differenziata spinta porta a porta finalizzata al riciclo e riutilizzo totale. Chi non è in grado di farlo, dal sindaco del piccolo comune alle istituzioni regionali, passando per i presidenti della provincia, si dimettano senza riserve. Il tempo della cuccagna maleodorante che da decenni regna in Calabria è finito".

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