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Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
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«Il Natale non si fa se non c’è la zampogna», così recitava in un canto Salvatore Barreca, abile suonatore e cantore della Locride. Fra pochi giorni le zampogne – proprio in attesa del Natale – cominceranno infatti a diffondere nell’aria la loro dolce sinfonia. Ma, quest’anno, si sentirà la mancanza delle note di Pasquale Raffa e di Leonardo Tassone, due esponenti delle famiglie storiche di suonatori e costruttori di quella che è considerata, in Calabria, la mamma di tutti gli strumenti tradizionali. In più di un mese sono venuti a mancare entrambi, lasciando un vuoto incolmabile nella cultura musicale tradizionale.
Sarà senza dubbio gremita la Chiesa dell’Assunta in Cielo di Terravecchia questo pomeriggio alle 15, quando la cittadinanza porgerà l’ultimo mesto saluto al maestro Leonardo Tassone, storico costruttore e suonatore di zampogna “a chiave”, la regina delle Serre calabre. Leonardo si è spento a 74 anni, alle prime luci dell’alba di ieri, arrendendosi, ormai sfinito, al feroce male che lo ha divorato lentamente in quasi tre anni di malattia. Una malattia che aveva affrontato comunque con signorile lucidità, sempre pronto a vivere la quotidianità con la sua nota, disarmante spensieratezza.
Sembra pronto al grande passo il duo rapper senigalliese composta da Ciui e Tasso, i rispettivi nomi d’arte di Gianmarco Morganti e Lorenzo Tassone (a destra nella foto). E proprio quest’ultimo – figlio di uno spadolese d.o.c. – ha impiegato tutto il sangue calabrese che gli ribolle nelle vene per dare alla luce, assieme al partner musicale, la prima fatica del duo “Raptus”. L’album “Sta tutto qua” spopola, infatti, da giorni sia su internet che nei locali del marchigiano, dove - soprattutto nelle ultime settimane - i due rapper sono stati impegnati in diverse serate.
Viene sospesa al 82’ circa la sfida valevole per la 6a giornata di Seconda categoria, girone 'F', tra il San Costantino ed il Real Serra. Dopo un momento di confusione generale, l’arbitro decide di mandare tutti negli spogliatoi per l’impossibilità di proseguire l’incontro. Lo stesso giudice di gara sostiene di essere stato colpito dai calciatori del San Costantino durante il momento di confusione. Si aspettano quindi le decisioni del giudice sportivo anche se molto probabilmente, viste le dichiarazioni dell’arbitro, verrà assegnata la vittoria a tavolino al Real Serra per 3 a 0. Ma andiamo alla cronaca della partita: squadra che vince non si cambia. La pensa cosi Mister Fortebuono che riconferma per la terza volta consecutiva la stessa formazione. Franzè tra i pali, Gamo, Bertucci, Iozzo e Tripodi i quattro di difesa. De Giorgio , Fortebuono, De Caria, Carvelli a centrocampo e i due baby Stingi e Tassone in avanti. Nei primi 10 minuti di gioco è il San Costantino a fare la partita. Al 7’ è La Gamba a impensierire Franzè che si fa trovare pronto. Al 15’, invece, è il Real Serra a sfiorare il gol: schema su calcio d’angolo che porta De Caria al tiro con la palla che passa a pochi centimetri dal palo e Bertucci che non riesce ad insaccare di un soffio. Nella seconda metà del primo tempo è il Real Serra a fare la partita. Dopo un’ottima combinazione con Tassone, Stingi sciupa una buona occasione al 25’. Al 37’ Franzè risponde ad un tiro di Santagata dai 25 metri. Il primo tempo si chiude sullo 0 – 0 con Carvelli che non conclude al meglio uno schema su calcio piazzato partito da un assist di Fortebuono.
Arriva alla quarta giornata di campionato la prima vittoria stagionale per il Real Serra del presidente Bruno Masciari. A farne le spese è stata la Joppolese, battuta in casa con un netto 5 a 0. Ottima prova della squadra guidata dall’allenatore-calciatore Nicola Fortebuono, che ha dato prova di essere in possesso di tutti gli elementi per fare un ottimo campionato e prendersi belle soddisfazioni. Rientro in porta per Carmine Franzè dopo 2 giornate di assenza per impegni personali. Il tecnico schiera la difesa a quattro con Gamo (classe '94), Tripodi, Iozzo e Bertucci. A centrocampo De Giorgio, Fortebuono, De Caria G. e Carvelli. In attacco i due baby Tassone ('95) e Stingi ('93).
Non parte sicuramente bene l’avventura del Real Serra nel campionato di Seconda categoria. I ragazzi di mister Fortebuono escono sconfitti nella prima partita disputata sul campo del Grotteria. Ma il protagonista assoluto dell'incontro sembra essere il direttore di gara. Il tecnico dei serresi deve far fronte ad assenze pesanti, un po' su tutti i reparti: dall' attaccante Stingi, al centrocampista Capone, al portiere Franzè. Il Real Serra scende in campo con un 4-4-2, schierando Pupo tra i pali, Tripodi e Politi terzini, Gregorio De Caria e Bertucci centrali di difesa. A centrocampo, Amato e Carvelli sulle fasce, mentre Fortebuono e De Giorgio vanno a formare il duo della metà campo. In avanti, invece, spazio a Maida e Tassone (classe '95).
L'ultima volta che ha esposto i suoi ritratti, gli organizzatori della mostra non hanno pensato a specificare nei manifesti che non si trattava di una personale di fotografia, e così poi si sono dovuti armare di pazienza e spiegare a ogni singolo avventore che le opere esposte non erano il frutto di obiettivi tecnologicamente avanzati nè di software di grafica all'avanguardia, ma di una semplice matita. L'incredulità, d'altronde, è la sensazione più comune al primo impatto con le opere di Vitantonio Tassone, artista serrese 43enne autodidatta che, in 20 anni di studio, ha affinato una tecnica che oggi gli permette di realizzare disegni – matita su cartoncino ruvido – e quadri – acrilico o olio su tela – che sfiorano la perfezione, fin nei dettagli più impercettibili.
Un vero esempio di Calabria vincente, capace di inventare ed esportare in tutto il resto del mondo un prodotto considerato da tanti la scoperta del decennio. Succede a Simbario, dove la Personal Factory, grazie ai fratelli Francesco e Luigi Tassone, ha ormai conquistato la ribalta internazionale. “Formule in rete e robot visionario: il business che tagli i costi in edilizia” ha titolato l’edizione odierna de La Repubblica.it, dando ampio lustro a quell’innovazione di frontiera che, partendo dal piccolo borgo dell’entroterra vibonese, ha destato l’interesse dei produttori internazionali, fino alla Cina. Una piccola macchina, “tascabile”, capace di produrre in loco centinaia di malte diverse abolendo del tutto la logistica.
L’attesa è fervente ma siamo ormai agli sgoccioli. Lunedì prossimo, dalle ore 21.00 in Piazza Vittorio Veneto, il buonumore è pronto a ritornare in scena a Simbario grazie al “Laboratorio Teatrale della Parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C.” con la commedia dialettale in due atti "Mortu chi Parra".Il Vizzarro.it - quotidiano online
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