mini loieloNARDODIPACE - Il primo cittadino Romano Loielo è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Vibo, Maria Carlo Sacco, con le accuse di abuso d'ufficio, falso ideologico, falso materiale e uso di atto falso. Gli stessi reati, a vario titolo, vengono contestati al vicesindaco, Alberto Franzè ed ai consiglieri comunali Antonio Maiolo, Pasquale La Rosa, Antonio Franzè e Aurelio Maiolo, rinviati a giudizio in quanto ex assessori della giunta capitanata sempre da Loielo, sciolta tre anni fa per infiltrazioni mafiose.
Secondo il pm Michele Sirgiovanni, nell'ambito dell'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale mediante autobus, gli amministratori del Comune delle Serre vibonesi, avrebbero falsamente dato atto di aver ascoltato il parere della responsabile della stazione appaltante della Provincia, Edith Macrì, così da porre in essere un presunto giro di abusi e falsi per l'affidamento del servizio di trasporto alla “Viaggi Gullì”, azienda di Chiaravalle Centrale che, a sua volta, avrebbe presentato delle false referenze bancarie. Nel mirino della magistratura sono finiti anche Vincenzo Gullì, titolare dell'omonima ditta, ed un funzionario di banca di Catanzaro, entrambi rinviati a giudizio. Per il 20 gennaio prossimo è prevista la prima udienza al Tribunale di Vibo Valentia. 
 
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