mini Uno_dei_momenti_pi_critici_per_MannoRiceviamo e pubblichiamo

Sei, sei sei: 6, il mese, giugno; 6, le riprese del match per il quale si stava preparando prima di essere chiamato per l’europeo; 6, il round al quale ha mollato definitivamente in una sfida che, già agli esordi, si preannunziava impari per via di un gap di preparazione. Volendo fantasticare si potrebbe prospettare lo zampino di Belzebù. Ma, restando coi piedi per terra era così, forse, che il destino aveva già scritto se stesso. A nulla, infatti, sabato scorso a Tolfa, sulle colline romane, è valso il coraggio da leoni di Benoit Manno, il calabrese (di Acquaro, VV), due volte campione italiano dei superpiuma, la cui forza d’animo e intrepidità non sono riusciti a prevalere sulla più accurata preparazione atletica di Emiliano Marsili, il detentore della cintura europea che, meritatamente, ha difeso e riportato in bacheca per la seconda volta. Manno, che ha avuto troppo poco tempo per prepararsi (gli è stato proposta l’opportunità appena 10 giorni prima del match, dopo la rinunzia del francese Anthony Mezaache, mentre il campione si stava preparando da due mesi) ha, inoltre, dovuto affrontare una ulteriore difficoltà, essendo salito sul ring col setto nasale fratturato da un pugno ricevuto nel corso di un allenamento di sparring del martedì precedente. Con la consapevolezza di colui che, qualunque fosse stato l’esito, avrebbe avuto tutto da guadagnare e niente da perdere, la strategia elaborata insieme al maestro Vottero è stata quella di un match di contenimento, per cui Manno ha avuto un approccio cauto sin dal primo round, consentendo, però, al campione in carica di dominare la scena. Così come ad avvio della seconda ripresa, nella quale Marsili, mancino come lo sfidante, ha sfruttato le sue qualità, mettendo in difficoltà Benoit il quale, però, a fine round è riuscito orgogliosamente a reagire sferrando un gancio in pieno viso al campione in carica che, tuttavia, lo ha accusato relativamente. Le successive riprese sono state quasi un deja vu, con un Marsili incalzante ed un Manno che, sebbene costantemente in difesa e ad ogni colpo al volto avvertisse dolori atroci per via del già detto setto fratturato, è comunque riuscito a portare a segno alcuni affondi mancini. Troppo poco per il pugile di Civitavecchia che, intenzionato a riportare a casa la cintura e ad aspirare, nel futuro prossimo, al titolo mondiale, al quinto round manda per ben due volte al tappeto il calabro piemontese il quale, in entrambi i casi, riesce a recuperare, rialzandosi e dimostrando un’audacia ed una caparbietà non convenzionali, come, tra l’altro, suggerisce il suo nomignolo, “The unconventional”. Ma non serve a tanto, poiché, subito dopo l’avvio della successiva ripresa, vittima di un micidiale destro, Manno è nuovamente al tappeto. Trovando quella forza che si riesce a reperire solo nei momenti di estrema criticità, lo stesso si rialza nuovamente ma l’arbitro, intuendo che le energie del valoroso sfidante avevano superato il limite di prolungamento, decreta la fine del match per ko tecnico, re incoronando Emiliano Marsili campione europeo dei pesi leggeri e proiettandolo, a detta degli osservatori esperti, verso un titolo superiore che per il trentottenne laziale rappresenterebbe il naturale prosieguo di una carriera agonistica sin qui impeccabile. Onore al vincitore e, in ogni caso, bravo a Benoit che, come dimostrano i tanti attestati di stima lasciati sulla sua pagina Facebook, rimane l’idolo dei suoi tanti fan e, forte di questo test che, quantunque lo abbia visto soccombente, gli ha dato tanto in termini di esperienza e crescita agonistica, è pronto a risalire in sella e cavalcare nuovamente l’onda dei successi. Con il sogno europeo che, per il momento, rimane nel cassetto, in prospettiva vi è la riconquista, ad ottobre, del titolo italiano contro il vincitore tra Angelo Ardito, attuale detentore, e Nicola Cipolletta (in programma l’11 luglio). Vi era, poi, l’intenzione di combattere, finalmente, un match giù in Calabria, ad agosto, ma l’europeo ha sparigliato tutto, in quanto la federazione gli impone un periodo obbligato di stop. Ad Agosto, ad ogni modo, in Calabria ci verrà comunque, per godersi le meritate ferie nell’azzurro mare della Costa degli Dei. Per i guantoni c’è tempo: ci si rivede ad ottobre.

Valerio Colaci

 

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mini Manno_sferra_un_destro_in_un_precedente_incontroIl boxer calabrese Benoit Manno, dopo aver conquistato nel 2011 la Cintura italiana superpiuma, è chiamato a vivere una nuova “notte magica”. Il pugile 32enne, con origini vibonesi, sarà chiamato questa notte a sfidare il campione europeo in carica dei leggeri, Emiliano Marsili, di Civitavecchia, impegnato nella seconda difesa del titolo conquistato lo scorso anno.
 
Manno, noto per una caparbietà tutta calabrese e per il raffinato stile di combattimento, sarò dunque impegnato in un’impresa ardua ma più che abbordabile, contro il detentore dell’ambita cintura. Una serata quindi da incorniciare a coronamento di una carriera già di alto livello, per il pugile “nostrano”. Originario di Acquaro, ha abitato in Calabria fino all’adolescenza, prima di trasferirsi in Piemonte, a Torino, dove ha avuto il primo felice incontro con la “nobile arte” del pugilato. Fin da subito, forte di una mancino d’oro, ha conquistato la ribalta della boxe che conta, grazie, in particolar modo, ai titoli raggiunti da dilettante prima e da professionista a partire dal 2009. 
 
Attualmente in forza all’Opi 2000 di Salvatore Cherchi, Manno si è preparato con passione e sacrificio all’incontro di scena questa notte, allenandosi intensamente per raggiungere la soglia dei 61kg del peso di categoria e per presentarsi con la migliore forma fisica all’importante match. Benoit è il terzo pugile calabrese, dopo atleti del calibro di Parisi e Laganà, a cimentarsi in una competizione così importante. 
 
L’incontro si svolgerà al palazzetto dello sport di Tolfa, in provincia di Roma, sarà trasmesso sul canale satellitare “Fox sport 2” a partire dalle 22.00 nell’ambito di un’ampia rassegna pugilistica che avrà inizio alle 20 con 3 match cosiddetti di “sottoclou” ma comunque di tutto rispetto, disputati in preparazione a quello principale (Mirko Largetti Vs Andrea di Luisa; Catalin Paraschiveanu Vs Andrea Scarpa; Andrea Manco Vs Alessio Iacopucci). 
 
La marcia in più di Manno, come sempre, saranno il fratello Florian, il preparatore tecnico Bruno Vottero ed il coach atletico Andrea Pirrello, oltreché i suoi numerosi fan, pronti anche questa volta a dare sostegno al campione calabrese. Lo stesso avverrà ad Acquaro, dove, su iniziativa di un gruppo di volontari, i concittadini si raduneranno in piazza Marconi per assistere all’incontro su maxi schermo. 
 
 
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