chiesa assunta terravecchiaSERRA SAN BRUNO - Si sono tenute nel pomeriggio di oggi le elezioni per l’ultimo seggio priorale ancora rimasto da rinnovare dei tre storici sodalizi serresi: quello dell’Arciconfraternita Maria SS. Assunta in Cielo di Terravecchia. Numerosi gli iscritti, ben 229, a partecipare al voto. Ma alla fine la tornata si è concretizzata in una - a dire il vero prevedibile - “fumata nera”. Nessuna delle tre terne proposte ha infatti raggiunto la maggioranza dei voti e, di conseguenza, non è stato possibile nominare il successore del Priore al momento in carica, Tonino Errigo.

Proprio Errigo era stato, nell’aprile del 2012, nominato - dopo tante vicissitudini - in via straordinaria, direttamente dal padre spirituale don Gerardo Letizia. Avversità e disaccordi che evidentemente, a due anni di distanza, permangono, tanto che anche stavolta sarà probabilmente necessaria una nomina esterna, effettuata direttamente dal Vescovo S.E. Mons. Vincenzo Bertolone o da un vicario appositamente designato.

Lo scorso 2 marzo Enzo Vavalà era stato nominato alla guida dell'Arciconfraternita di Maria SS. dei Sette Dolori, mentre il 30 marzo successivo era stata invece la volta dell’investitura di Dante Vallelunga a priore dell’Arciconfraternita di Maria SS. Assunta in Cielo di Spinetto. Dunque, l'unico seggio vacante resta quello dell’Arciconfraternita Maria SS. Assunta in Cielo di Terravecchia.

 

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museo spinettoFinalmente è pronto, il lavoro di molti mesi si è finalmente concluso, il museo dell’Arciconfraternita di Maria SS. Assunta in Cielo di Spinetto è realtà, con grande soddisfazione del Priore Rosa Vellone, del seggio che ovviamente l’ha coadiuvata in questo impegno e del Padre Spirituale Don Biagio Cutullè.

Anni di storia dell’Arciconfraternita racchiusi nelle stanze attigue alla navata di destra della Chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo di Spinetto. L’entrata è già di per se storia, infatti il cancello dal quale si accede al pianterreno del museo è stato realizzato con l’antica balaustra che si trovava anni addietro sull’altare della stessa Chiesa.

Senza entrare in particolari dettagli, il museo si sviluppa su due stanze, una situata al pianterreno ed una al primo piano al quale si accede attraverso una scala in legno, come già detto, sulla parte destra della Chiesa stessa, a fianco della statua di S. Giuseppe. Quasi tutti i pezzi sono racchiusi in splendidi armadi in legno, ben realizzati con ampie vetrate in modo da ammirarne completamente il contenuto.

Molti i pezzi da vedere, dalla ricostruzione dell’abito del confratello, agli antichi abiti usati dai sacerdoti in particolari ricorrenze, ai molteplici paramenti sacri (pianete, piviali, tunicelle, stole, manipoli, fasce, veli). Ancora l’ombrello da processione, i due baldacchini anch’essi da processione, le bellissime tovaglie decorate in oro e pietre preziose.

Di particolare interesse ancora l’antica statua di Cristo Crocefisso portata in processione il Venerdì Santo sostituita nel corso degli anni, i cassetti usati per la raccolta delle offerte, gli stampi originali in legno per la realizzazione delle immaginette, la “macchietta” usata nei funerali. Da ammirare inoltre i molteplici calici, pissidi, patene, ostensori ed i tanti pezzi di oreficeria.

Insomma vale la pena visitare questo museo, per rivivere un po’ di storia della Congregazione di Maria SS. Assunta in Cielo di Spinetto. Con l'occasione si rinnova l'invito per tutti, a domani sabato 15 marzo dalle ore 17,30 per l'inaugurazione.

 

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