mini michele_trematerraL'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Michele Trematerra, da questa mattina risulta tra i quindici indagati nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro su alcuni appalti pubblici assegnati illegittimamente tra il 2010 ed il 2013.

Trematerra è dunque indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, assieme ad un ex consigliere del Comune di Acri, per aver agevolato la cosca ‘ndranghetistica dei Lanzino di Cosenza, guidata da Giuseppe Perri nella sua articolazione territoriale di Acri. L'indagine intende fare luce su presunte irregolarità connesse all'affidamento di appalti pubblici da parte della precedente amministrazione comunale di Acri, guidata, all'epoca dei fatti, dal sindaco Luigi Maiorano, anch’esso inscritto agli atti per concorso esterno.

Gli appalti a cui fa riferimento l’indagine riguardano svariate attività afferenti alle competenze di Trematerra, assessore regionale all'Agricoltura e alla Forestazione dal 2010, già consigliere regionale, giunto al secondo mandato consecutivo ed eletto per la prima volta nel 2005 in quota Udc, partito nel quale milita attualmente. Tra i lavori presi in riferimento dagli inquirenti, quelli per la pulizia delle rete viaria cittadina dalla neve, nonché, soprattutto, alcune attività di disboscamento e la conseguente cessione del materiale legnoso. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero condizionato enti pubblici, quali la Regione e il Comune, facendo fulcro sull'apporto di «figure istituzionali come l'assessore al ramo Michele Trematerra e l'ex sindaco Luigi Maiorano» proprio per assegnare illegalmente appalti nel settore del disboscamento e della vendita di legname a favore dei Lanzino. Come già detto, tra gli indagati risulta anche un ex consigliere comunale di Acri, Angelo Gencarelli, attuale componente della segreteria di Trematerra.

Nel dettaglio a Trematerra, indagato quindi per concorso esterno in associazione mafiosa, è imputato di aver posto in essere una serie di «condotte materiali e procedimentali amministrative a favore dell'associazione mafiosa dei Lanzino e in particolare a favore degli imprenditori facenti parte della cosca e delle rispettive società», oltre che a favore dell'ex consigliere comunale Angelo Gencarelli. 

Contestualmente, questa mattina, i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Rende hanno effettuato numerose perquisizioni direttamente nell'abitazione dell'assessore Michele Trematerra, nonché nel suo ufficio regionale e negli uffici del dipartimento Agricoltura in uso a Trematerra e a Angelo Gencarelli, componente della segreteria dell'assessore ed ex consigliere comunale ad Acri.

 

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Venerdì, 07 Settembre 2012 12:51

Vibonese, c'è la firma di Pietro Cibelli

mini cibelliVIBO VALENTIA - La dirigenza rossoblu è a lavoro per rafforzare ulteriormente l'organico a disposizione e, soprattutto, per venire incontro alle esigenze del tecnico Antonio Soda. L'allenatore della Vibonese, può contare su un altro giovane valido e promettente, proveniente dalla Berretti del Taranto. Si chiama Pietro Cibelli, napoletano classe '84, che ha convinto Soda, il quale ha dato il via libera per il trasferimento. Cibelli ricopre il ruolo di esterno sinistro basso ed è già a disposizione del tecnico rossoblu. 'Arrivo a Vibo con motli stimoli e tanta voglia di far bene - queste le prime parole del neo acquisto - e sono convinto di poter dire la mia, dando un giusto contributo alla causa. Ho scelto la Vibonese perchè sono a conoscenza della serietà e poi c'è un bel progetto del quale intendo essere parte integrante'.

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mini vigili del fuocoSERRA SAN BRUNO - Criminali ancora in azione nella cittadina bruniana: ieri in tarda serata, nei pressi della centralissima piazza Nicola Calipari, è stato dato alle fiamme un automezzo di un'impresa edile del luogo. Il mezzo, un camion dotato di gru, era parcheggiato all'interno di un cantiere privato in cui, col favore del buio, si sono introdotti gli ignoti malviventi che hanno agito indisturbati forzando la cabina e appiccando il fuoco dall'interno. L'allarme è scattato quando le fiamme sono diventate visibili dall'esterno: c'è stato l'immediato intervento dei Vigili del fuoco del distaccamaento di Serra, al comando del caposquadra Vincenzo Donato, che sono riusciti a domare l'incendio anche se l'automezzo ormai era quasi completamente distrutto. Sul posto sono intervenuti gli uomini dell'Arma dei carabinieri diretti dal capitano Stefano Esposito Vangone che hanno dato il via alle indagini. E' certa, ad ogni modo, la matrice dolosa dell'incendio.

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Domenica, 26 Febbraio 2012 18:30

Serra, danneggiata la chiesa di San Rocco

mini danni_San_Rocco_1SERRA SAN BRUNO - Un'altra notte di danneggiamenti e furti nella cittadina bruniana, ormai al centro di una vera emergenza microcriminalità. La solita banda del buco stanotte ha fatto visita ad una casa disabitata poco distante dalla chiesetta di San Gerolamo, nel centro storico, da cui ha trafugato un tavolo e alcune sedie. Nella stessa nottata, inoltre, si è registrato anche un altro episodio, forse un tentato furto, ai danni della chiesa dedicata al culto di San Rocco, che si trova alle porte del paese. I soliti ignoti hanno probabilmente provato a rubare la statuetta dedicata al santo di Montpellier, infrangendo il vetro che la protegge all'interno dell'incavatura di un muro esterno della chiesa. Oltre al vetro è stato danneggiato anche un braccio della statuetta, che però non è stata trafugata. L'opera era stata realizzata a mano da Mastro "Bacchetta”, un celebre artigiano serrese noto per le pregevoli raffigurazioni sacre in creta. Sugli episodi di stanotte indagano i poliziotti del locale Commissariato diretti dal dirigente Domenico Avallone.

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mini g._plutinoL'arresto di Giuseppe Plutino (foto), 47enne consigliere del Pdl al comune di Reggio Calabria, sta scatenando una nuova bufera sull'amministrazione di Palazzo San Giorgio. Plutino è rimasto coinvolto nell'operazione della Dda scattata stamattina contro la cosca Caridi, ed è stato arrestato insieme ad altre 6 persone tra cui il presunto reggente della cosca, Leo Caridi. Il consigliere comunale, ex assessore all'ambiente, in carica da tre mandati, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e secondo gli inquirenti sarebbe stato il punto di riferimento politico delle cosche Caridi-Libri, che lo avrebbero appoggiato elettoralmente nelle comunali del 2011. In seguito all'operazione odierna e alle altre grane giudiziarie che hanno investito palazzo San Giorgio, le parlamentari Doris Lo Moro (Pd) e Angela Napoli (Fli) chiedono con forza l'intervento del Ministero dell'Interno sul comune di Reggio.

"Apprendiamo dalle agenzie - ha dichiarato la Lo Moro - che è in corso un'operazione della Polizia di Stato per l'esecuzione a Reggio Calabria di sette ordinanze di custodia cautelare in carcere contro altrettanti presunti affiliati alla cosca Caridi, con cui si contesta l'associazione per delinquere finalizzata ad estorsione e danneggiamenti. Apprendiamo, in particolare, che tra gli arrestati vi e' Giuseppe Plutino, consigliere comunale di Reggio Calabria del Pdl in carica da tre mandati. Mi chiedo e chiedero' oggi al Ministro dell'Interno, nel corso dell'audizione prevista presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, cos'altro deve succedere perche' si proceda ad una seria verifica di quanto succede a Reggio Calabria''.

Di tenore ancora più deciso è l'intervento della Napoli, componente della Commissione Parlamentare Antimafia: "L’arresto odierno del consigliere comunale Giuseppe Plutino, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ambito dell’operazione contro la cosca Caridi della ‘ndrangheta reggina - scrive la deputata - credo non possa più esimere il ministro dell’Interno dall’avviare adeguate procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per infiltrazione mafiosa. Già nello scorso mese di novembre 2011 dalle indagini che avevano portato all’operazione 'Sistema' contro alcuni presunti affiliati alla cosca Crucitti della ‘ndrangheta reggina, è emerso che per infiltrarsi nel Comune di Reggio Calabria, il capo della cosca, Santo Crucitti, aveva fatto convogliare i propri voti e quelli dei suoi gregari su Pasquale Morisani, attuale Assessore ai lavori pubblici presso il Comune della Città. Sempre nello stesso mese di novembre 2011 l’operazione 'Astrea' ha evidenziato il controllo della cosca Tegano sulla società mista Multiservizi, società municipalizzata, dove il Comune di Reggio Calabria detiene ben il 51% delle quote, e che fino allo scorso anno ha avuto, quale suo consulente, il commercialista Demetrio Arena, attuale Sindaco di Reggio Calabria. Per non parlare di quanto è fin ora emerso dall’ inchiesta 'Meta', con il coinvolgimento di ex consiglieri comunali, di imprenditori affidatari di incarichi e di assunzioni varie da parte del Comune di Reggio Calabria.
Né credo si possa pensare che quanto si nasconde dietro il suicidio della dirigente comunale Orsola Fallara continui ad essere coperto dalle dichiarazioni 'compiacenti di alcuni indagati'.
Ritengo che la misura sia davvero colma e nessuno possa più continuare ne a chiudere gli occhi ne a coprire, omettendo gli adeguati interventi, su quanto sta accadendo a Reggio Calabria".

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