mini SSL20177SERRA SAN BRUNO - Ha rubato interamente la scena ai giovani presenti in sala con le sue storie, i suoi racconti di vita, i suoi aneddoti. Mario Tozzi, geologo noto al pubblico della tv, ha partecipato nella mattinata di ieri all' incontro organizzato nell'aula magna dell' Istituto di Istruzione Superiore "Einaudi" di Serra San Bruno, rientrante nell'ampio e articolato progetto del Tropea Festival 'Leggere&Scrivere', la rassegna culturale che, in questi giorni, sta interessando comuni quali Vibo Valentia, Soriano Calabro e - appunto - Serra San Bruno. Il convegno, dal titolo “Dopo il millennio. Natura, ambiente e sviluppo sostenibile” è stato moderato dal dirigente scolastico Tonino Ceravolo. Presenti, oltre a Mario Tozzi, anche Mauro Minervino, antropologo e scrittore e Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario vibonese. Dopo una breve introduzione del dirigente Ceravolo, a prendere la parola è stato Minervino, il quale si è soffermato, in particolare, sulle problematiche della nostra regione, sottolineando come 'il Sud e la Calabria rappresentano l'estrema complessità di questo Mondo. A me piace raccontare la Calabria di oggi. Mettere in luce le contraddizioni ma anche le bellezze di questa terra. Luoghi che bisogna amarli e custodirli, perchè rappresentano un pezzo della nostra storia, delle risorse per la nostra vita. Insomma, ripartire dalla cura dei luoghi. Una sfida - ha aggiunto Minervino - che i giovani devono prendere al volo. Un compito difficile si, ma non impossibile da attuare'. Subito dopo, ad intervenire è stato Mario Tozzi che, in estrema sintesi, ha posto l'attenzione sull' evoluzione dell'uomo e sulla scarsità di risorse presenti sulla Terra. La conclusione dei lavori è toccata a Floriani che, dal canto suo, ha considerato il Festival come 'un'esperienza culturale di particolare rilievo per tutto il Vibonese che, sicuramente, cercheremo di ripetere anche il prossimo anno'.

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mini mimmo-gangemi-la-signora-di-ellis-island_290x435WOLFSBURG - Una manifestazione prettamente culturale. Questo è stato il taglio che si è voluto dare alla settimana calabrese a Wolfsburg. Infatti, per l’occasione, l’architetto Maria Lia Ciconte (tra gli organizzatori dell’evento) assieme al direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese Gilberto Floriani, ha presentato il 12 giugno scorso il "Premio Letterario Calabria - Wolfsburg".

«Quest’anno - ha sostenuto Maria Lia Ciconte - abbiamo cercato di individuare 5 volumi rappresentativi della Calabria, al fine di lanciare un premio letterario che, per le prossime edizioni, potrebbe assumere un taglio diverso dando spazio a nuovi talenti letterari».

E la scelta è caduta proprio su scrittori autorevoli i quali, anche se in modo molto diverso tra loro, hanno saputo descrivere la Calabria da più sfaccettature. Gli autori, -  scelti in seno al Sistema Bibliotecario Vibonese -, sono: Vito Teti con Pietre di Pane, Mauro Minervino con Statale 18, Angela Bubba con MaliNati, Francesca Viscone con Concerto a Berlino e Mimmo Gangemi (unico autore presente alla presentazione del Premio) col suo La signora di Ellis Island.

Maria Lia Ciconte cede subito il timone a Gilberto Floriani, il quale si è cimentato a descrivere lo scopo del "Premio Letterario Calabria - Wolfsburg". «Quando abbiamo pensato a quest’evento - ha detto il direttore del SBV - abbiamo puntato alla diffusione della cultura calabrese attraverso l’aiuto dei nostri corregionali integrati in Germania».

Superate oramai le difficoltà che si scagliarono sulla prima generazione di emigranti, il calabrese, si fa divulgatore tramite la letteratura della propria cultura. Come? «I libri selezionati quest’anno - sostiene ancora Floriani - sono solo l’inizio di un percorso che non ha l’intento di promuovere la cultura calabrese attraverso lo scrittore affermato, ma al contrario, attraverso lo scrittore emergente, il talento letterario calabrese che vive in Germania, il quale, partecipando al "Premio Letterario Calabria - Wolfsburg", ha l’occasione di farsi conoscere e di ritagliarsi uno spazio nel mondo dell’editoria».

Praticamente, i ragazzi calabresi della terza generazione, lungi dall’essere figure di emigranti tradizionali, oramai completamente integrati nella società tedesca, attraverso le loro opere potrebbero scoprirsi scrittori talentuosi e farsi ambasciatori con la letteratura della cultura dei loro padri.

Floriani in ultimo, ha introdotto l’intervento dello scrittore Mimmo Gangemi sostenendo che nonostante fare cultura in Calabria sia difficile, gli intellettuali riescono sempre ad emergere. Gangemi, dopo aver sottolineato un dato statistico che vede i lettori calabresi al primo posto nel Sud Italia, ha sostenuto che esiste in Calabria un fermento letterario forte, attraverso il quale si può presentare la possibilità per i giovani scrittori di far arrivare la propria voce oltre i confini del Pollino.

Pertanto, l’autore de La signora di Ellis Island, ha invitato tutti a fuggire gli stereotipi che da sempre annoverano la Calabria in un girone infernale, sostenendo che oramai da tempo «il cancro che affligge la nostra regione ha trovato un nemico inaspettato: la cultura».

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