pandaincendiataSERRA SAN BRUNO - Intorno alle due della notte scorsa, ignoti hanno dato alle fiamme l'autovettura - una Fiat Panda vecchio modello - di proprietà di G.S., 61enne postino del luogo. La macchina era parcheggiata sul centralissimo corso Umberto I, nel cuore del rione "Spinetto". Secondo una prima ricostruzione, pare che i malviventi abbiano agito forzando la portiera anteriore del mezzo dal lato del conducente. All'interno l'autovettura è andata completamente distrutta. Gli inquirenti hanno prontamente avviato le indagini per cercare di individuare i responsabili.

Si tratta del secondo caso di incendio, nel giro di pochi giorni, a danno di autovetture parcheggiate nella stessa zona. Circa una decina di giorni fa, infatti, si registrò un altro precedente analogo, con le fiamme che, anche in quel caso, divamparono direttamente dall'interno di un'autovettura in sosta in una via adiacente allo stesso Corso Umberto I, sempre in zona "Spinetto". Anche quella volta il proprietario dell'automobile era un postino, ma in tal caso in pensione da diverso tempo.

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mini guardia_di_finanzaImportante operazione della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che, nel corso di una serie di attività investigative di natura economico-finanziaria svolte nei confronti di una società vibonese operante nel settore della lavorazione del ferro, ha recupero a tassazione oltre 30 milioni di euro di ricavi non dichiarati. 

L’attività si è concretizzata in un’articolata verifica fiscale che ha abbracciato un lungo arco temporale ed ha consentito di individuare delle anomalie nella contabilità tenuta
dall’azienda tanto gravi e ripetute da rendere tutto l’impianto contabile inattendibile e permettere ai militari di ricorre alla ricostruzione induttiva del reale reddito conseguito.
L’investigazione della Guardia di Finanza, che si è sviluppata attraverso i controlli materiali ed i riscontri di carattere indiretto presuntivo di documentazione extra contabile acquisita nel corso delle attività ispettive, ha permesso di individuare una reale capacità contributiva dell’impresa attenzionata pari ad almeno due volte rispetto a quella dichiarata. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, in particolare, avvalendosi degli ampi poteri conferiti dalle leggi tributarie hanno controllato un arco temporale che va dal 2009 al 2014 recuperando a tassazione € 31.000.000,00 circa di elementi positivi di reddito non dichiarati, constatando, altresì, € 11.500.000,00 di elementi positivi di reddito non contabilizzati, € 8.700.000,00 circa di I.V.A. relativa, € 2.000.000,00 circa di I.V.A. dovuta ed € 31.000.000,00 di IRAP. La specifica attività di servizio svolta, che rientra nei compiti istituzionali del Corpo, si inquadra nell’indirizzo politico di Governo che mira a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale e quello del sommerso d’azienda.
 
 
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mini guardia_di_finanzaGli agenti della Guardia di Finanza di Tropea, diretti dal comando Compagnia di Vibo Valentia, nell’ambito di un’operazione rientrante in una più ampia serie di attività investigative intraprese dal Corpo a tutela della spesa pubblica nazionale, hanno acquisito presso gli Uffici Anagrafe e gli Uffici di Stato Civile dei Comuni della fascia costiera, gli elenchi dei soggetti deceduti per avviare riscontri presso la sede dell'Inps di Tropa, finalizzati ad individuare eventuali provvidenze (pensioni ordinarie, di invalidità, assegni sociali) ancora in corso di erogazione nei confronti degli stessi.

Le Fiamme Gialle hanno avviato una serie di  accertamenti nei confronti di alcuni cittadini italiani, beneficieri di assegni sociali che, seppur residenti sul territorio nazionale - per quanto appreso dai finanzieri -, potevano essere deceduti all’estero e per i quali, tuttavia, il decesso non risultava noto alle autorità nazionali, tra le quali la stessa Inps.
Le verifiche delle Fiamme Galle hanno permesso, oltre alla revoca dei benefici previdenziali, anche il recupero del denaro. Si tratta di una somma consistente che si aggira intorno ai 90mila euro.
 
Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza, al fine di individuare casi analoghi e, allo stesso tempo, di impedire ulteriori danni all'Erario. 
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mini sorical_2Dopo l’ordinanza di non potabilità, in vigore ormai da più di un mese a Simbario, il calvario dell’acqua Sorical nei paesi delle Serre Calabre prosegue. Questa volta è il turno di Fabrizia dove il 30 novembre scorso il sindaco Antonio Minniti ha emesso, sulla base della nota prot. 1013 I.P. del Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia, un’ordinanza di non potabilità in cui si segnala “che a seguito di analisi batteriologiche effettuate sul campione di acqua prelevato presso l’entrata Sorical, i parametri non rientrano nei limiti previsti dal Dlgs. 31/2001”. Di conseguenza si dispone, “in attesa dell’esito di nuovi prelievi, il divieto per l’utilizzo per scopi potabili dell’acqua proveniente dal serbatoio comunale”. La stessa ordinanza in cui il sindaco informa la cittadinanza dell’avvio “di tutte le indagini necessarie ad individuare le cause che hanno determinato la non potabilità dell’acqua”, è stata trasmessa al Custode giudiziario Ingegner Marco Merante, a cui al momento è affidata la gestione dell’impianto di potabilizzazione dell’Alaco, alla stessa Sorical, all’Asp, al Comando di Polizia Municipale, alla stazione dei carabiniere ed al laboratorio EsiLab che cura l’autocontrollo per conto del Comune di Fabrizia.

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mini brognaturo_municipioBROGNATURO- A pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste per il rinnovo del consiglio comunale, iniziano a prendere forma gli schieramenti che si contenderanno la guida del borgo in riva all' Ancinale per i prossimi cinque anni. Nelle ultime ore, l'opera dei tessitori e' stata piu' intensa che mai, tanto da aver dato forma ad una tela, alla vigilia, del tutto inimmaginabile. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi che parlavano di tre liste in lizza, il quadro ha subito un processo di semplificazione in ragione del quale, a contendersi l'eredità del sindaco uscente, Cosmo Tassone; saranno, il suo vice, Pino Iennarella e Maria Carmela Mangiardi. Proprio quest'ultima candidatura costituisce la novità di maggior rilievo, in quanto, la giovane professionista rappresenta la sintesi di due schieramenti che inizialmente sembravano destinati a schierarsi su fronti contrapposti.

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