mini on_the_news_futsalOn the news di sabato 21 dicembre è: "Sport a Serra, che passione!". A partire dalle ore 10 ospiti in studio mister Gerardo Pisani e Bruno Ciconte. Faremo il bilancio di questo inizio di stagione e scopriremo quali saranno i prossimi impegni del Futsal Serra, squadra locale di calcio a 5.
 
Nella seconda ora: "La Protezione Civile a Serra San Bruno". Quali sono le competenze programmate ed emergenziali della Protezione Civile, nonchè gli impegni nelle emergenze di carattere idrogeologico, sismico e ambientale, con particolare riferimento alle esperienze personali e alle motivazioni che inducono gli associati verso questo importante servizio di volontariato - nato nell'agosto del 2011 - a tutela di tutta la cittadinanza.
 
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mini municipio_serraEra il novembre 1983 quando Francesco Mancuso, storico "capobastone" dell'omonima famiglia morto nel 1997, risultava essere, direttamente dal covo dorato della sua latitanza in quel paese roccaforte di una delle famiglie ‘ndranghetiste più organizzate e sanguinarie di sempre, il primo degli eletti in quella famosa tornata elettorale. Negli anni ’80 non esisteva ancora la legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose. Limbadi fece scuola con la firma “storica” di Sandro Pertini che ne decretò lo scioglimento, dando il via alla costruzione di una legge ad hoc varata poi 8 anni più tardi, a seguito della strage di Taurianova quando, nel bel mezzo di una faida, quattro persone affiliate alla ‘ndrangheta vennero ammazzate in pieno centro con a seguito il macabro gesto del tiro al piattello con la testa di uno dei quattro.
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mini abramo_sindaco_catanzaro--400x300Il comune di Catanzaro verrà Commissariato, in attesa di un nuovo voto. Il Tar, stamattina, accogliendo il ricorso del candidato sindaco del centrosinistra, Salvatore Scalzo, ha annullato sia la proclamazione del sindaco Sergio Abramo,  sia il voto di ben 8 sezioni (3, 4, 18, 24, 28, 37, 60, 85). I legali di Scalzo e dei partiti del centrosinistra che hanno promosso il ricorso avevano ribadito la richiesta di un annullamento totale del voto. I legali di Abramo, di contro, avevano sostenuto che le irregolarità rilevate in alcune sezioni riguardassero solo dei vizi di forma che non inficiavano la volontà dell'elettorato. Probabilmente si andrà al Consiglio di Stato. Tra dieci giorni le motivazioni della sentenza.

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Lunedì, 26 Marzo 2012 22:08

Serra, domani mattina Consiglio comunale

mini municipio_serraSERRA SAN BRUNO - Domani mattina alle 10, nei locali di palazzo Chimirri, si riunirà il Consiglio comunale in seduta straordinaria. L'unico punto previsto all'ordine del giorno è quello relativo alla nomina del revisore dei conti. Proprio questa nomina era stata rinviata nell'ultima seduta di Consiglio, passata alle cronache per la notizia dell'ormai noto "caso Zaffino", relativo alla controversa vicenda della revoca dell'ex assessore Bruno Zaffino, che proprio in Consiglio ha contestato le motivazioni date dal sindaco al provvedimento. La seduta era stata convocata per domani alle 18 ma poi è stata anticipata alla mattinata.   

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mini consiglio comunale serraErano baci di plastica quelli che il sindaco Rosi aveva lanciato alla maggioranza durante il consiglio comunale di Novembre. Aveva parlato di progetti pronti e squadra unita. Ci risvegliamo a Marzo e i progetti ancora non ci sono, probabilmente neanche la squadra. L’ultimo consiglio comunale ha scoperto gli altarini fra verità supposte e sguardi pidiellini spenti, delusi, incollati al pavimento come zerbini. Va di scena il quinto atto dell’era Rosi.
Primo punto all’ordine del giorno il caso Zaffino: 224 voti nel maggio scorso, palla al piede oggi. A tagliare la catena ci prova proprio il Sindaco che si arrampica nel tentativo di far credere che l’attuale crisi amministrativa sia causata dalla presenza di Zaffino. Se viene rimosso il paese si salverà, magari diventerà ricco: “le motivazioni sono puramente politico-amministrative”. Qualcosa non torna. Lo ribadisce la minoranza soprattutto il consigliere Mirko Tassone che ribatte: “il sindaco ha un dovere di chiarezza nei confronti della cittadinanza, che senso ha mandar via un solo assessore per rilanciare i piani della giunta?”. Arrivano altri inviti alla verità. Prima Raffele poi Lo Iacono. Intorno tutto tace. Anche i migliori oratori per una volta tanto non fiatano. Il capogruppo PdL Salerno, rimane in sordina, indifferente come un astemio all’Oktoberfest.  Il sindaco Rosi, che ha sempre l’aria di quello che non poteva farci niente, non si smentisce. È come un processo fisiologico : “Gli assessori si nominano e si revocano!”. Come dire purtroppo d’autunno cadono le foglie. Sono cose che capitano.
La colpa di tutto viene riversata sull’ormai ex assessore come se fosse l’unico incapace nel dare un contributo all’azione amministrativa. Pochi minuti prima proprio Zaffino, leggero come una libellula, aveva testualmente tuonato: “Pregherei il Sindaco di dire quali sono le vere motivazioni della sua decisione. Deve avere il coraggio di sviscerare tutta la verità. Io ho presentato un esposto in Procura e in Prefettura, perché bisogna dire la verità. E la verità la sai tu, la so io e la sa tutta la maggioranza consiliare. Coraggio. Io sono qui!”. La nebbia inghiotte la maggioranza. Time out. Lo Iacono chiede 5 minuti per azioni concordate con il resto della minoranza. La ricreazione scade. Si torna in aula. Manca solo Zaffino, volatilizzato come Dracula all’alba. Poco dopo si volatilizza anche la minoranza che, lo annuncia Rosanna Federico, si autosospende fino ad un incontro chiarificatore con il prefetto. Anche i cittadini abbandonano l’aula. Ad assistere alla seduta rimangono in 4. Perfetti per un 3sette. Almeno per questo, se non per amministrare, l’esperienza non manca.
Serra profuma di commissario prefettizio. Siamo ai titoli di coda di quel maldestro viaggio su un filo troppo sottile.

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mini minoranza_serraSERRA SAN BRUNO – I quattro esponenti della minoranza in seno al Consiglio comunale serrese sono determinati a chiedere al prefetto se nell’amministrazione comunale “esistono ancora le condizioni, sotto ogni profilo incluso quello della legalità, per gestire la cosa pubblica”. Il concetto è stato ribadito più volte nel corso della conferenza stampa indetta dall’opposizione all’indomani della seduta di Consiglio in cui l’ex assessore Bruno Zaffino ha chiesto platealmente al sindaco Bruno Rosi di dire tutta la verità sulla sua estromissione improvvisa dalla giunta, provocando la reazione della minoranza che si è autosospesa dal Consiglio in attesa di chiarimenti con il prefetto.

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mini bruno zaffinoSERRA SAN BRUNO – Soffiano venti di tempesta sull’amministrazione comunale targata Pdl. Come previsto, questa sera in Consiglio comunale è scoppiato il “caso Zaffino”, con delle dichiarazioni pesantissime rilasciate di fronte all’assemblea dall’ex assessore Pdl che, a fine dicembre, è stato improvvisamente estromesso dalla giunta comunale con motivazioni che appaiono indubbiamente molto formali e poco sostanziali. In apertura di seduta, il sindaco Bruno Rosi ha comunicato al Consiglio l’avvicendamento nell’esecutivo tra Bruno Zaffino (foto) e il neo assessore Adriano Tassone. Vista la scarsa loquacità sull’argomento da parte del primo cittadino, il consigliere di opposizione Pino Raffele (“La Serra”) è intervenuto per chiedere

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mini decretoSERRA SAN BRUNO - E’ datato 21 dicembre 2011 l’atto di revoca con il quale il sindaco Bruno Rosi ha estromesso l’assessore Bruno Zaffino dalla giunta. Il decreto con il quale il Capo della Giunta che guida palazzo Tucci  ha notificato la revoca dell’assessorato al diretto interessato, contiene le motivazioni ufficiali formulate dal sindaco per spiegare la sua decisione. Nel decreto, in merito, si legge: “Ritenuto di dover dare maggior incisività all’azione politico-amministrativa e considerato che ricorrono motivi di opportunità relativi all’attuazione del programma politico-amministrativo che impongono la necessità di rimodulare la Giunta Comunale al fine di dare maggior impulso all’attuazione dello stesso programma e raggiungere gli obiettivi prefissati”. L’ormai ex-assessore, che nei giorni scorsi era uscito allo scoperto dichiarando che “è doveroso che il sindaco spieghi ai cittadini i motivi per i quali mi ha revocato dall’esecutivo comunale” sembra aver accettato, seppur non certo di buon grado, la decisione, dicendosi comunque pronto a “continuare a sostenere la maggioranza e il PDL senza precluderne i rapporti”.

Una scelta, quella del sindaco, che agli occhi di molti appare ancora tanto improvvisa quanto sorprendente, visto che proprio il primo cittadino di Serra San Bruno, in una nota stampa diramata non più di un mese adddietro, si era detto “sorpreso” dal fatto che alcuni organi di stampa avessero riportato notizie riguardanti un rimpasto di giunta che a suo dire “non hanno fondamento a livello politico e nemmeno a livello di semplice pettegolezzo”, aggiungendo inoltre che “non esiste al momento nessuna ipotesi di rimpasto. E’ scontato - aggiungeva il sindaco - che gli assessori abbiano delega piena ed ampia autonomia d’azione nell’ambito dell’attuazione del programma politico-amministrativo”. Un cambio radicale di rotta, dunque, che non allontana i venti di guerra, che qualcuno prevedeva o forse percepiva, all’interno della maggioranza, ma anzi li alimenta, dando la sensazione che la parola fine a questa storia debba ancora essere scritta.

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