mini comm._accesso_serraSERRA SAN BRUNO - Siamo quasi agli sgoccioli. Dopo quattro mesi di attività, la terna commissariale - insediatasi lo scorso 20 novembre - ha concluso gli accertamenti relativi all’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Rosi. Come si ricorderà, il prefetto di Vibo Michele Di Bari, all'epoca decise di inviare i commissari dopo l'arresto del consigliere comunale ed ex assessore Bruno Zaffino nell'operazione 'Saggezza', condotta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.  L’ex componente della giunta comunale era finito in manette con l’accusa di violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Circostanza, questa, che avrebbe indotto il capo dell’ Ufficio territoriale del Governo a disporre, appunto, l’invio della commissione d’accesso. 

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mini dagostinoOra si aspetta solo la dichiarazione ufficiale di dissesto finanziario da parte del Prefetto, quindi la nomina dei commissari del Viminale, chiamati a risanare il buco di 35 milioni di euro nelle casse del comune di Vibo Valentia. Così si è arrivati al definitivo disfacimento dell'amministrazione D'Agostino: ieri sera il Consiglio comunale ha bocciato il documento finanziario di riequilibrio pluriennale con 21 voti contrari e solo 7 favorevoli, spalancando di fatto le porte al dissesto. Ora, con la nomina dei commissari, il sindaco resterà in carica, ma il fallimento politico, suo e dell'intero centrodestra, è ormai sotto gli occhi di tutti, testimoniato - se non bastassero le condizioni disastrose in cui si trova la città capoluogo - dal fatto che non esiste più una maggioranza politica in Consiglio.

La frattura totale nel centrodestra si era già palesata con l'adesione del sindaco e dei suoi fedelissimi a "Fratelli d'Italia" e con la fuoriuscita dalla giunta di due esponenti del Pdl.

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mini esterno_9SERRA SAN BRUNO - Era stato l’argomento politico di punta della scorsa primavera. Uno strumento buono, per molti, a guadagnare consenso fra i cittadini. A dispensare promesse e false illusioni in cambio di X da intascare in previsione della prossima tornata elettorale. Ora l’ospedale “San Bruno”, ex punto di riferimento sanitario per ben 39mila utenti residenti nel comprensorio delle Serre Calabre, sembra sia definitivamente passato di moda. Non se ne parla più. Il tutto mentre ancora riecheggiano nella mente le frasi, più che altro slogan elettorali, che lo dipingevano come un ospedale che avrebbe rivissuto presto gli splendori di un tempo. Il Consigliere regionale, nonché Presidente della commissione Sanità, Nazzareno Salerno, solo nell’aprile scorso, aveva sbandierato come una vittoria tutta sua “un finanziamento di 3,5milioni di euro pronto per la ristrutturazione degli esterni del presidio serrese”, niente a confronto del fantomatico “Ospedale del Futuro” lanciato in pompa magna nell’ottobre 2010.

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mini commissarinardodipaceNARDODIPACE - È trascorso circa un anno da quando si è proceduto allo scioglimento del Comune di Nardodipace per presunte ingerenze della criminalità organizzata nell'attività amministrativa dell' ente. Ancora oggi, le sorti del palazzo municipale, sono in mano alla terna di commissari inviata dal Prefetto di Vibo Valentia, composta dal dottor Leonardo Guerrieri, viceprefetto aggiunto, dal dottor Carmelo Marcello Musolino e dal dottor Gino Rotella, direttore amministrativo contabile. Proprio in occasione del primo anniversario dall'insediamento, la commissione prefettizia ha voluto fare un bilancio dei risultati raggiunti in questi mesi - assente Musolino -, organizzando un incontro con la stampa tenutosi nella mattinata di ieri presso i locali del palazzo municipale. 'Al nostro insediamento - ha esordito Guerrieri - abbiamo subito convocato il tesoriere del Comune per cercare di capire quale fosse la situazione economico - finanziaria dell' ente. Già in passato le casse comunali  non godevano di una condizione tale da consentirne un minimo di governabilità'. Per questo, 'si è resa necessaria la dichiarazione di dissesto e la conseguente rideterminazione della pianta organica'. È stato, inoltre, nominato il funzionario straordinario di liquidazione, nella persona della dottoressa Rosella Feroleto, per l' 'amministrazione della gestione' e 'dell'indebitamento pregresso', nonchè per 'l'adozione di tutti i provvedimenti per l' estinzione dei debiti dell'ente'. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare, si procede alla dichiarazione di dissesto nel caso in cui il Comune 'non è più in grado di far fronte agli stipendi ed a garantire servizi indispensabili', ma anche in tutta quella  serie di situazioni per le quali 'l' ente è debitore nei confronti di terzi', per cui 'non si riescono a reperire questi mezzi'. Altri interventi riguardano, invece, le case popolari, l' agibilità degli edifici scolastici - strutture che da anni sono in uno stato alquanto 'fatiscente' - ed il potenziamento dell' ufficio tecnico e di ragioneria. 

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mini asp-viboSERRA SAN BRUNO – Dure critiche da parte dello Slai Cobas delle Serre Autonome alla «delibera n.1299/CS del 5 settembre 2012» con la quale «la Commissione Straordinaria dell’A.S.P. di Vibo Valentia ha nominato il nuovo Direttore Sanitario dell’ Azienda, il dott. Francesco Miceli. L'eccellente chirurgo – si legge nella nota diffusa alla stampa - che succede all'ammiraglio dott. M. Tarabo e al referente sanitario dott. D. Consoli è stato scelto - dai commissari dott.ssa Rosanna Bonadies, dott. Vincenzo Indolfi e dott. Marco Serra - tra 12 aspiranti in quanto  si è constatato, dopo un lungo e approfondito esame sulla questione, che il 64enne dott. F. Miceli non ha superato i 65 anni e di conseguenza si è stabilito che “è in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa in materia per accedere all'incarico di Direttore Sanitario Aziendale nonché della peculiare professionalità ed esperienza richieste per assolvere all'incarico”». Sarebbe, secondo gli autonomi che usano l’ironia «una scelta che per la prima volta all'interno dell'A.S.P. vibonese premia il merito, tanto di cappello dunque ai vertici aziendali». E’ da ricordare, secondo il sindacato di base «il valente dott. Miceli quale direttore dell'U.O. di Chirurgia dell'Ospedale Iazzolino, dove ha dato un notevole impulso all'attività chirurgica migliorandola sia dal punto di vista della qualità che della quantità delle prestazioni, tutte di altissima chirurgia, adoperando tecnologie operatorie innovative e all'avanguardia; annullando la mobilità dei pazienti verso le altre strutture ed anzi invertendo addirittura la tendenza, dato che oggi sono i pazienti delle altre strutture - anche da fuori regione - a venire a Vibo Valentia per farsi operare e i circa 450 interventi di chirurgia generale in regime di ricovero ordinario al 30 settembre 2012  (di cui diversi contestati dalla Regione Calabria perché inappropriati) lo stanno a dimostrare». Non si ferma l’ironia degli autonomi che criticano i numeri dell’attività chirurgica del neo-direttore sanitario aziendale, e infatti «si dovrebbero vergognare quelle malelingue che hanno fatto circolare voci critiche sull'operato della Chirurgia di Vibo Valentia diretta dal dott. Miceli; che affermano che sono stati effettuati pochissimi interventi nonostante Vibo Valentia abbia un organico da far invidia a UU.OO. di Chirurgia di Milano o di Roma, con 13 chirurghi, 20 infermieri di sala operatoria e 10 di reparto oltre al personale di supporto e nonostante siano quasi chiuse le chirurgie di Serra e Tropea, con lo spostamento di tutta l'attività operatoria su Vibo Valentia». E si dovrebbero vergognare anche «quelle malelingue che sostengono che la nomina sia dovuta non alla capacita professionale del dott. Miceli ma alla vicinanza politica dello stesso con il gruppo di maggioranza che oggi governa la Regione Calabria, spiegando che il dott. Miceli è stato premiato per essersi candidato con la lista Scopelliti-Presidente». Forse, a detta dello Slai-Cobas delle Serre Autonome, sarebbe proprio questo che fa infuriare i detrattori della nomina del dott. Miceli e cioè «che possa portare tutta la sanità vibonese agli altissimi livelli del dipartimento di chirurgia. Ecco perché riteniamo utile e necessario che i Commissari dell'ASP, con l'indipendenza e l’onesta intellettuale che li contraddistinguono, ci confermino i numeri dell'attività operatoria da noi elencati e il tipo di interventi effettuati, a dimostrazione del fatto che la nomina del Direttore Sanitario Aziendale è dovuta esclusivamente al lavoro e al merito».

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Martedì, 10 Luglio 2012 08:53

La Sorical finisce in liquidazione

mini sorical 2La Sorical (società che gestisce le risorse idriche calabresi) è stata messa in liquidazione. Il tutto è stato deciso nel corso dell'assemblea dei soci di lunedì scorso, a causa dei crediti vantati verso i Comuni e che non vengono saldati. Il capitale della Sorical è detenuto, per il 53%, dalla Regione e per la restante parte da un socio privato che fa capo alla multinazionale francese Veolia. La società, a questo punto, sarà  gestita da due commissari liquidatori nominati dalla Regione e dal socio privato. "Si è trattato - ha detto il presidente Sergio Abramo - di una decisione tecnica stabilita da tempo.

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mini maturitaSaranno ben 480 mila gli studenti che si presenteranno agli esami di maturità per l’anno 2011/2012 in tutta Italia. Sono stati resi noti i nominativi dei commissari esterni e dei Presidenti di commissione. La novità di quest’anno è che tutte le materie oggetto della 2a prova sono affidate ai commissari interni, mentre la 1a prova, ossia il test di italiano, è affidato ai 3 commissari esterni. Le prove scritte si effettueranno: 
20 Giugno 2012 - Prima prova di Italiano
21 Giugno 2012 - Seconda prova
25 Giugno 2012 - Terza prova

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mini gdfIl nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura regionale della Corte dei conti un danno erariale di circa 20 milioni di euro a carico di 30 dirigenti della Aziende sanitarie provinciali della regione, per lo più direttori generali e commissari straordinari in carica nel periodo oggetto di indagine. Le indagini della Guardia di Finanza, infatti, toccano il periodo compreso tra il 2007 e il 2010, e il danno erariale riguarda anche le aziende sanitarie locali della Calabria che successivamente sono state accorpate alle cinque Asp. Si parla, come origine del danno erariale, di rimborsi gofniati a favore dei laboratori di analisi di alcune strutture sanitarie private.  

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