spadolas friendsLa tre giorni dello Spadola Loves Folks, divenuta negli ultimi anni un appuntamento imprescindibile per molti tra turisti e residenti, che avrebbe dovuto raggiungere la sua quarta edizione, è stata però quest’anno definitivamente depennata dal calendario degli eventi spadolesi a causa dell’esigue disponibilità delle casse comunali. Allora, per ovviare all’altrimenti inevitabile appiattimento sociale e soprattutto per consegnare ancora una volta il giusto lustro alla celebrazione civile in onore del protettore San Nicola di Bari, a Spadola, a prendere in mano le redini della festa è stato un gruppo di giovani del luogo, gli Spadola's Friends. I ragazzi - una quindicina di “spadolesi doc” - hanno deciso di promuovere un calendario di eventi di tutto rispetto, ciò nonostante abbiano trovato ad ostacolare il loro percorso non poche difficoltà, soprattutto di matrice economica, visto che non hanno potuto giovare di alcun finanziamento istituzionale.

Grazie alla pronta disponibilità ed ai contributi elargiti da aziende ed attività commerciali stanziate sul territorio, ma soprattutto attraverso una raccolta fondi finanziata dall’obolo volontario dei cittadini che hanno acquistato i tagliandi per partecipare ad una riffa, il gruppo di giovani organizzatori è comunque riuscito ad offrire per questo weekend il giusto risalto ai festeggiamenti, arrivando a promuovere un programma di spessore.

Il fitto calendario di eventi, infatti, ha già avuto avvio, lo scorso giovedì 24 luglio, con l’accensione dei caratteristici fuochi di paglia “Puricinedhjia” per l’inizio del novenario. Si riprenderà domani, giovedì 31 luglio, dalle ore 20.00, con lo stand gastronomico curata dalla “Trattoria da Rosa” e allietato dal karaoke di Roberto Garieri. Per tutta la giornata successiva, il gruppo dei volontari della Protezione Civile “Cives e Prociv Augustus di Vibo Valentia”, terrà l’attività di “istruzione per le tecniche di primo soccorso”, oltreché i giochi interattivi per bambini e simulazioni teorico-pratiche per adulti, mentre in serata, dalle ore 21.00, il dott. Tassone Domenicantonio delizierà i presenti con una serata di musica folk. A seguire, il tradizionale ballo di la “Vaccaredhjia”. Sabato 2 agosto, dalle 22.00, in piazza, il concerto “Altri Mondi tour” dei Sabatum Quartet. Domenica 3 agosto, la chiusura degli eventi, con i giochi popolari, dalle ore 16.30, seguiti alle 21.00 da una serata musicale.

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guardi di finanza123Gli uomini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno emesso, questa mattina, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore del luogo. L’uomo, titolare di un’azienda edile, si sarebbe reso autore di un’evasione fiscale pari a oltre 2,5milioni di euro. L’inchiesta sarebbe stata aperta in successione all’operazione “Lapis Niger”, effettuata proprio dalla Guardia di Finanza nel corso dello scorso anno, a conclusione della quale erano state accertate violazioni sia di carattere amministrativo che penale.

Le fiamme gialle avevano segnalato alle autorità giudiziarie i nominativi del rappresentante legale della società, che avrebbe omesso addirittura la presentazione della dichiarazione dei redditi. In seguito le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, avrebbero permesso di acquisire elementi di prova tali da indurre il gip ad emettere il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche con la formula per equivalente, da applicare sui beni che risultano nella disponibilità dell'indagato.

La misura restrittiva, necessaria a garantire il credito nei confronti dell'erario, impedirà all'indagato di alienare i propri beni e rimanere quindi insolvente nei confronti dello Stato e della comunità. Questa mattina, dunque, il sequestrato di beni immobili, conti correnti, e disponibilità finanziarie per l'importo di 2.556.113 euro.

 

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mini autostrada_a3Riceviamo e pubblichiamo

Dalle risultanze istruttorie e dalle prospettazioni difensive avanzate all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi in data odierna (ieri, ndr) dinanzi alla Dott.ssa Lucia Monaco presso il Tribunale di Vibo Valentia, è stato ritenuto insussistente il reato di furto aggravato contestato ai due prevenuti in oggetto, con derubricazione dello stesso nell’ipotesi meno grave di appropriazione indebita. Veniva inoltre revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari e gli stessi venivano immediatamente posti in stato di libertà, con il solo obbligo di dimora nel comune di residenza.

Si evidenzia, inoltre, che è inveritiera la circostanza riportata nell’articolo secondo la quale, a seguito di perquisizione, nelle abitazioni e nei poderi nella disponibilità dei due fratelli Riniti Antonio e Pasquale siano stati rinvenuti, con sequestro a loro carico, di circa 50 piantoni di guard rail di cui 15 utilizzati per sorreggere una stalla e di materiale di carpenteria di proprietà della stessa ditta ai danni della quale i due fratelli avevano attuato il furto di carburante. Infatti, le perquisizioni hanno avuto esito assolutamente negativo.

 

Avv. Enrico Chindamo

Avv. Francesco Siclari

 

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mini gdfIl Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia ha dato esecuzione a nove ordinanze di custodia cautelare a carico di soggetti tutti appartenenti a due nuclei familiari associati in affari, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura della Repubblica, per concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale commessa nell’ambito della gestione di una società operante nel settore immobiliare e dell’edilizia già con sede in Vibo Valentia. Contestualmente l’A.G. ha disposto il sequestro preventivo - ex art. 321 c.p.p. di un importante patrimonio composto da società, beni immobili (terreni e fabbricati) beni mobili registrati e disponibilità finanziarie, dislocati nelle provincie di Vibo Valentia, Brescia e Firenze.

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mini pd sanitRiceviamo e pubblichiamo:

“Seguiamo con crescente preoccupazione le notizie relative al nosocomio serrese che ormai da diversi giorni si susseguono sulla stampa e descrivono una situazione tutt’altro che rosea”. Inizia così la nota che il circolo del partito democratico di Serra ha diffuso dopo le ultime indiscrezioni apparse sugli organi di stampa relative alle condizioni in cui versano alcuni servizi essenziali del locale P.O. e che costringono i lavoratori, per come si apprende, allo svolgimento di turni pesanti. “Preoccupante è la situazione descritta dal cronista -aggiungono i democrat - poiché in una struttura ormai ridotta al lumicino non si vuole garantire nemmeno la presenza dei servizi indispensabili. Pertanto, chiediamo agli organi dirigenziali chiarezza sull’intera vicenda per conoscere la verità sullo “stato dell’arte” perché, a nostro avviso, sembrerebbe esserci in atto un “progetto” che partendo dalla riduzione e dismissione costante dei servizi, anche quelli oggetto dell’articolo, vuole raggiungere come obiettivo finale il drastico dimensionamento, se non addirittura lo smantellamento, del presidio serrese.

Tutto questo non lo permetteremo. Vigileremo continuamente per difendere il nostro ospedale, punto di riferimento della popolazione del comprensorio delle Serre che conta oltre trentacinquemila abitanti. Difenderemo la dignità dei lavoratori del “San Bruno” che con grande sacrificio e abnegazione lavorano per garantire ai cittadini la fruizione dei servizi indispensabili che oggi vengono messi in discussione. Chiediamo, quindi, un incremento ed una migliore riorganizzazione delle unità lavorative nell’importantissimo servizio del 118 SUEM e nei servizi di portineria e centralino che, da quanto emerge dalla notizia diffusa, appaiono sottodimensionate rispetto alle reali esigenze. Riorganizzazione che può essere realizzata anche attraverso l’individuazione di personale già presente all’interno della struttura e che, a quanto pare, sembrerebbe aver già manifestato la disponibilità in tal senso, disponibilità che dovrebbe solo incontrare la volontà della locale dirigenza.

E’ necessario, quindi, raccogliere il grido d’allarme lanciato dai dipendenti e intervenire prima che la situazione peggiori, soprattutto perché ci troviamo alle porte della stagione estiva quando, a causa dell’aumento della popolazione del circondario o del personale che legittimamente andrà in ferie, l’esiguo numero di lavoratori in servizio dovrà ulteriormente farsi carico per garantire i servizi.

Come forza politica seria e responsabile condurremo una battaglia senza sosta per difendere l’ospedale “San Bruno”, per tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori e delle migliaia di persone che vivono nel comprensorio delle Serre. Verrà redatto un documento che porteremo all’attenzione delle Istituzioni presenti sul nostro territorio e dei nostri rappresentati politici per mantenere sempre alta l’attenzione sul tema della sanità in un comprensorio che si vede continuamente depredato e privato di ogni diritto.

Invitiamo i cittadini, le altre forze politiche, sindacali e sociali presenti sul territorio ad affiancarci in questa battaglia di democrazia per tutelare il diritto alla salute”.

Circolo PD Serra San Bruno

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mini IMG00156-20120920-1617Nei giorni scorsi il Comitato civico Pro-Serre ha incontrato Marco Poletto, membro del cda dell’azienda “La Foresta” che sta realizzando a Serra San Bruno una centrale a biomasse all’interno del terreno di proprietà dell’azienda stessa, sito a pochi passi dal Santuario di Santa Maria del Bosco. Il Comitato ha richiesto l’incontro, riscontrando la massima disponibilità da parte dell’azienda, per chiedere informazioni dettagliate sulle caratteristiche dell’impianto e sul potenziale impatto ambientale sul territorio. Il dott. Poletto ha spiegato che si tratta di un impianto di piccole dimensioni (1 megawatt) che si alimenta solo con biomassa legnosa vergine proveniente dai boschi di proprietà dell’azienda.

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mini tribunale viboVIBO VALENTIA - Il Gip Gabriella Lupoli non ha convalidato l'arresto effettuato dalla Polizia di Stato sabato scorso in contrada Ninfo: torna in libertà il 36enne Salvatore Cirillo, che era stato tratto in arresto dagli uomini del Commissariato di Serra San Bruno con l'accusa di detenzione illegale di munizionamento da guerra. Gli agenti guidati dal dirigente Domenico Avallone avevano rinvenuto delle munizioni in contrada Ninfo, in un'abitazione ritenuta nella disponibilità di Cirillo. Il giudice invece, nell'udienza di convalida tenutasi oggi, ha respinto le accuse del pm Vittorio Gallucci e ha accolto in toto le tesi difensive dell'avvocato Michele Ciconte, riscontrando la non sussistenza dei presupposti di legge per la flagranza e l'errata qualificazione del reato.

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mini bruno_rosi_miniIl sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi, interviene per rettificare ciò che era stato comunicato oggi pomeriggio dal delegato alla comunicazione dell'amministrazione comunale serrese. Quest'ultimo - il rag. Cesare Staropoli - aveva comunicato che la Madre Superiora delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret aveva revocato l'ordinanza di ritiro delle consorelle dall'asilo infantile "Chimirri". Il sindaco dopo qualche ora spiega che in realtà la Madre Superiora ha dato la disponibilità a verificare le condizioni per rivedere la determinazione adottata. Di seguito la nota inviataci dal sindaco di Serra.

"Esprimo soddisfazione per l’andamento dell’incontro con la Madre Superiora delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret - al quale ha preso parte anche il direttore didattico dell’Asilo infantile “Caterina Chimirri”, professor Angelo Rizzo - che ha deciso di approfondire la questione relativa al ritiro delle Consorelle dimostrandosi disponibile a meglio valutare la situazione e a vagliare l’opportunità di revocare il provvedimento di ritiro. In quella occasione ho avuto modo di ribadire il contributo di spiritualità apportato dalle Suore non dimenticando di sottolineare l’importanza, in termini morali, religiosi, storici e culturali, della loro presenza nella cittadina della Certosa. La Madre Superiora, confermando la sua sensibilità verso la tematica, ha dato la sua disponibilità a verificare le condizioni per rivedere la determinazione adottata e, nel più pessimistico caso di mancata revoca dell’atto, si è detta favorevole all’allungamento dei tempi in modo da consentire alla nostra cittadina il congiungimento con un nuovo Istituto religioso. È chiaro che il nostro lavoro va nel senso di mantenere le Suore della Carità riconoscendo il valore di questo patrimonio umano e spirituale per la nostra comunità”.

Bruno Rosi

- Sindaco di Serra San Bruno - 

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mini dia_antimafiaLa Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro ha sequestrato beni per un valore di oltre 700 mila euro riconducibili a Domenico Campisi, di 44 anni, ritenuto vicino alla potente cosca Mancuso di Limbadi ed ucciso a colpi di fucile il 17 giugno 2011 nelle campagne di Nicotera. Durante le indagini il personale della Dia di Catanzaro ha accertato una sproporzione tra le proprietà effettivamente avute ed i redditi dichiarati al fisco da parte di Campisi. I beni sequestrati consistono in varie proprieta' immobiliari, automobili e disponibilita' finanziarie. Il sequestro eseguito e' uno dei primi provvedimenti eseguiti nei confronti di una persona deceduta.

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mini scalzo«Come ci si aspettava, non ci sono state sorprese dell'ultima ora. Si conclude l'era Traversa dopo appena sette mesi e con essa si conclude, per fortuna, uno dei punti più bassi e indecorosi della storia politica della nostra città». Salvatore Scalzo, capogruppo del Pd al Comune di Catanzaro, ufficializza con un video su youtube la sua disponibilità a ricandidarsi alla guida della città capoluogo di regione. Il giovane esponente del Pd spiega di avere «presentato la disponibilità alla candidatura a tutte le forze della coalizione di centrosinistra, alle quali spetta l'ultima parola». «Chiusa questa fase – ha sostenuto Scalzo su youtube – mi auguro che se ne apra una nuova, in cui la città possa prendere coscienza del progetto politico messo trionfalmente in piedi da Traversa e miseramente fallito in brevissimo tempo. Ad oggi sono amareggiato e deluso, come catanzarese e oltre ogni appartenenza politica, per come si è consumata questa vicenda. Da qui però voglio ripartire, da qui dobbiamo ripartire tutti quanti perché, ne sono sicuro, esistono pezzi di buona politica nella nostra città. Oggi – ha aggiunto – ci svegliamo da un grande disincanto, perché la fine della giunta Traversa evidenzia quei problemi di governabilità che più volte ho paventato assieme al resto dell'opposizione: mi rifiuto, infatti, di credere che le dimissioni di Traversa siano state determinate solo dalla scelta di mantenere il vitalizio da parlamentare. Gli ultimi due mesi sono stati da delirio della politica. Sono quindi soddisfatto del commissariamento predisposto dal prefetto Reppucci perché solo così era possibile operare secondo le regole. Non posso escludere, infatti che la sottoscrizione di atti sconcertanti per mantenere in vita il Consiglio e gestire dall'interno la fase preelettorale da parte della maggioranza, avrebbe offerto loro la possibilità di spostare un numero considerevole di voti». «Ora – ha proseguito – c'è da ricostruire, ora abbiamo bisogno di idee per capire come creare economia sul nostro territorio. Si apre così una fase di cambiamento, è questa una possibilità concreta e importante che questa volta, noi cittadini, non dobbiamo lasciarci sfuggire. Giunti a questo punto, voglio ringraziare i colleghi dell'opposizione in consiglio comunale. Seppur a ranghi ridottissimi, la forza delle nostre idee è riuscita a imporsi in Consiglio e di questo ne sono felice: era un segnale importante da dare a tutta la città». «Detto questo – ha detto ancora Scalzo – non posso che aggiungere che è chiaro: la vera alternativa al teatrino della politica cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, siamo noi. Il nostro progetto politico ha un ampio respiro, guarda ai problemi reali della città e per rendersene conto basta riprendere il programma elettorale che presentai nel maggio scorso. La nostra voglia di far nascere una città migliore si è rafforzata dopo questi sette mesi, vogliamo mettere in piedi un progetto che unisca chi vuole davvero lo sviluppo di Catanzaro. Concludo rispondendo ai tanti concittadini che mi fermano per strada per sapere se mi ricandiderò: ho già presentato la mia disponibilità alla candidatura a tutte le forza della coalizione di centrosinistra. A loro, ora, spetta l'ultima parola. Personalmente sono ampiamente disponibile a mettermi in gioco nel legittimo strumento delle primarie perché voglio che a decidere sia la gente e non solamente i tavoli dei partiti».

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