Mercoledì, 05 Settembre 2012 18:42

Soriano, due arresti per evasione

iennarella rosaria_02.10.1965lapietra giuseppe_26.06.37Di seguito la nota diffusa dal capitano Stefano Esposito Vangone, Comandante della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno:
 
I militari del Comando Stazione Carabinieri di Soriano Calabro, nella mattinata odierna, hanno tratto in arresto i coniugi La Pietra Giuseppe, nato a Ciro’ (KR) il 26.06.1937 e Iennarella Rosaria, nata a Sorianello (VV) il 02.10.1965, entrambi già sottoposti al regime degli arresti domiciliari per reati inerenti la produzione, il traffico e lo smercio di sostanze stupefacenti.  
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mini Soriano_Calabro_generaleLe fiamme gialle del Comando provinciale di Vibo Valentia in collaborazione con la sezione aerea di Lamezia Terme hanno sottoposto a sequestro una piantagione composta da 22 piante di “cannabis indica”, alte oltre 3 metri situata nell’agro del comune di Soriano Calabro. I militari del Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia, impegnati in altra delicata operazione di polizia giudiziaria, venivano allertati da mezzo aereo del corpo, il quale, sorvolando l’agro del comune di Soriano, individuava in una fitta boscaglia la piantagione. Iniziavano cosi’ le ricerche della coltivazione illegale, resa assai difficoltosa dalla tipologia del terreno e dalla impenetrabile vegetazione presente. Al termine delle ricerche i finanzieri hanno individuato, in una zona impervia, sita in località “Covalo”, un terrazzamento ricavato lungo un costone assai scosceso e ben occultato dalla fitta vegetazione, su cui era stata impiantata una coltura di canapa indiana composta da 22 piante oramai pronte per la raccolta.
La coltivazione illegale era irrigata mediante l'ausilio di un artigianale ma assai valido impianto irriguo con il quale, sfruttando la conformazione orografica del terreno, veniva prelevata acqua dalla rete idrica. Nell’ambito dell’attivita’ e’ stato segnalato a piede libero C.A. di 63 anni il quale aveva la disponibilita’ del terreno coltivato a piantagione. Le sostanze stupefacenti immesse sul mercato avrebbero fruttato 130.000 euro, secondo gli attuali prezzi di vendita al dettaglio di mercato, tra l’altro, assai florido vista la piena stagione turistica.
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mini gdfGli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vibo, unitamente ai carabinieri del Comando provinciale, hanno eseguito stamattina a Soriano un sequestro di beni, per il valore di 5 milioni di euro, riconducibili a Giovanni Battista Tassone, 57 anni, arrestato il 10 novembre scorso nell'ambito dell'operazione "Business cars" con l'accusa di usura. Nel corso dell'operazione, i militari hanno scovato in un magazzino un bunker sotterraneo. L'indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo.

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mini gdfNessuna fase preliminare, si va al giudizio immediato per tutti gli indagati dell’operazione “Business Cars”. L’indagine, com’è noto, è partita dalle denunce di alcuni imprenditori finiti nelle maglie di due gruppi di presunti cravattari, uno operante nel Vibonese l’altro nel Reggino. La data dell’inizio del processo è stata fissata per il 19 giugno. Si va subito in dibattimento, quindi, per evidenza della prova. Il gip Gabriella Lupoli, saltando l’udienza preliminare e accelerando l’iter processuale, ha accolto a pieno la richiesta del procuratore Mario Spagnuolo e ha disposto il giudizio immediato

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Giovedì, 23 Febbraio 2012 09:20

Maltempo: Nardodipace isolato per le frane

mini ancinale 3Due frane di proporzioni rilevanti, nei pressi della fontana detta delle "Belle donne", sulla strada ex statale 110 che si inerpica su Monte Pecoraro, sono cadute nella notte rendendo di fatto quasi totalmente isolato Nardodipace. L'unica via di accesso al paese, in questo momento, è la strada che da Fabrizia porta a Cassari e poi a Ragonà, che è comunque a rischio. Sul luogo delle frane sono in azione da stamattina diversi mezzi impegnati a liberare la strada, ma ancora nel momento in cui scriviamo il transito è totalmente chiuso dal bivio di Mongiana fino al bivio di Pecoraro da cui si può accedere a Nardodipace o scendere verso la costa jonica.

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mini lamezia_stazioneUn giovane di 31 anni, P.E.I., di Soriano, è stato denunciato dalla Polizia municipale di Lamezia Terme per favoreggiamento della prostituzione. Gli agenti in servizio presso la stazione ferroviaria, in particolare, hanno notato più di una volta il giovane che aspettava alcune donne che, una volta arrivate, salivano nella sua auto e si recavano sul litorale lametino. Secondo quanto avrebbe scoperto la polizia locale, il 31enne sorianese sarebbe andato in trasferta a Lamezia Terme per favorire la prostituzione di donne che operavano in alcune località costiere. Appositi servizi di appostamento e pedinamento infatti, proprio ieri hanno consentito di fermare in flagranza di reato il 31enne con a bordo due presunte prostitute. Il giovane le ha attese prima alla stazione ferroviaria, le ha fatte salire nella sia auto, le ha aspettate dinanzi ad un supermercato da dove sono uscite con un'abbondante spesa, e avrebbe dovuto accompagnarle presso una abitazione presumibilmente sita a Falerna, che doveva essere destinata a casa di piacere. Un'attività che non è sfuggita al nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale che, nonostante una repentina inversione di marcia del conducente avvenuta nei pressi di un posto di controllo istituito per identificare i soggetti, è stato comunque fermato e sottoposto ai controlli rituali. Alla fine degli accertamenti sono stati sequestrati sei telefonini in uso ai protagonisti della vicenda utilizzati prevalentemente per i contatti con i clienti.

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mini Carabinieri-sorianelloSERRA SAN BRUNO - E' stato individuato poco fa dai carabinieri il presunto autore degli incendi verificatisi nei giorni scorsi a Sorianello ai danni della chiesetta dedicata a San Bruno. Si tratta, secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, di Nicola Figliuzzi, 64enne del luogo con problemi psichici, che è stato denunciato a piede libero dai militari della Compagnia di Serra San Bruno e della stazione di Soriano. La chiesetta, che si trova nella Valle dei Mulini poco distante dalla strada che collega il piccolo centro dell'Alto Mesima a Soriano, era stata incendiata ieri per la seconda volta nel giro di pochi giorni. 

https://www.ilvizzarro.it/sorianello-incendiata-la-chiesa-di-san-bruno-per-la-seconda-volta-in-pochi-giorni.html

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mini SORIANO-LeoneUna lettera di minacce indirizzata al giornalista Nicola Lopreiato, capo servizio della redazione vibonese della Gazzetta del Sud. Mittente: Leone Soriano (foto), attualmente detenuto e ritenuto dagli investigatori il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta di Filandari. ''Invece di rompere ogni giorno con la cosca Soriano, che non esiste e non e' mai esistita - e' scritto nella lettera spedita dal carcere di Cosenza - pensa di piu' alla tua famiglia che e' meglio per tutti''. ''So che finiro' in tribunale anche per questa lettera - ha scritto ancora Soriano - ma devi finirla di rompermi i .... Mi hai fatto passare per un morto di fame ma non lo sono. Ho vinto due milioni di euro al gratta e vinci ma non ti dico in che banca sono''. Nella lettera, composta da due pagine, Soriano se la prende anche con esponenti delle forze dell'ordine ed ex amministratori comunali di Filandari. Nel novembre scorso Soriano era stato arrestato, insieme ad altre nove persone, nell'ambito dell'operazione ''Ragno'' coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri contro la stessa cosca. Le accuse sono di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, incendio, detenzione e porto abusivo di armi e di esplosivi, aggravati dalle modalita' mafiose. Nel provvedimento si contesta anche il reato di minacce contro alcuni carabinieri e giornalisti, tra cui lo stesso Lopreiato. Nelle carte dell'inchiesta, investigatori ed inquirenti hanno evidenziato come la cosca Soriano avesse assoggettato non solo Filandari, ma anche alcuni centri vicini. Nicola Lopreiato ha subito denunciato il fatto ai carabinieri. Della vicenda e' stato informato anche il prefetto di Vibo, Luisa Latella.

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mini bottiCome ogni anno, nel giorno in cui tra auguri e buoni propositi si smaltiscono i postumi di cenoni e veglioni, tocca fare il consuntivo delle persone che nella notte hanno rischiato grosso a causa di petardi e colpi d'arma da fuoco esplosi per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Il bilancio del capodanno in Calabria è di 22 feriti a causa di botti e petardi, con diverse persone colpite anche, in modo non grave, da proiettili vaganti. In provincia di Vibo Valentia i feriti sono tre, di cui il più grave è sicuramente un uomo di Soriano che ha dovuto subire l'amputazione del dito per i danni riportati nell'esplosione di un potente petardo. In provincia di Reggio Calabria almeno tre persone, tra cui una donna di 60 anni, sono state raggiunte da proiettili vaganti e hanno riportato ferite comunque non gravi. 6 feriti a causa dei botti nella provincia reggina e 8 in quella di Catanzaro. Un 25enne catanzarese ha perso un occhio, mentre due persone, sempre nel capoluogo di regione, hanno perso una mano. A Crotone, un ragazzo di 10 anni è stato ferito ad una gamba da una pallottola vagante, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. 

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mini carabinieriL'uomo arrestato ieri sera per droga a Soriano è Bruno Cusmano, 34 anni, che si era dato alla latitanza in seguito ad una retata antidroga effettuata in Piemonte. Cusmano, residente in provincia di Torino, è stato individuato nei pressi del centro abitato di Soriano dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, che lo hanno immediatamente tratto in arresto. 

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