Martedì, 13 Febbraio 2018 17:03

Si suicidò lanciandosi da un viadotto, chiesto il processo per tre medici dell’ospedale di Vibo

Scritto da Redazione
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  • Il pm della Procura vibonese Claudia Colucci ipotizza il reato di abbandono di persona incapace, con l'aggravante di averne causato la morte

È stato chiesto il rinvio a giudizio per tre medici dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo, per il suicidio della 41enne Sonia Pontoriero, avvenuto il 29 settembre 2016, quando la donna si lanciò da un viadotto autostradale.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il pm Claudia Colucci ipotizza il reato di abbandono di persona incapace - con l'aggravante di averne cagionato la morte - nei confronti di Giovanna De Maria, di 62 anni, psicologa; Fulvia Franca Mazza (63), psichiatra, e Raffaele Sette (57), infermiere.

La donna, prima di suicidarsi, era stata accompagnata dai parenti in ospedale in scompenso psicotico per essere sottoposta a un Trattamento sanitario obbligatorio. I sanitari, peroà, secondo l'accusa, avrebbero omesso di sottoporla al tso provvedendo a firmare la proposta senza eseguirlo nonostante vi fossero - ad avviso del pm - i presupposti e l'autorizzazione di un familiare. La paziente si era poi allontanata dal nosocomio andando a suicidarsi.

L'udienza preliminare è stata fissata dal gup Gabriella Lupoli per il 19 giugno.

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