Venerdì, 20 Novembre 2015 11:24

Torre, si è dimesso il sindaco Pitaro: 'Aree interne sull'orlo di un isolamento totale'

Scritto da Redazione
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Il sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro, in quota Pd, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino. 

Il noto avvocato amministrativista - il cui mandato sarebbe scaduto nel 2016 - era alla sua seconda esperienza alla guida del piccolo centro delle Preserre catanzaresi. Ed è stato proprio lo stesso ex sindaco a rendere noti i motivi che lo hanno indotto a prendere una decisione simile.

«In circa due mandati da sindaco - afferma Pitaro in una nota - io e i tantissimi amici che mi sono stati sempre accanto e che ringrazio affettuosamente, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Adesso serve nuova energia e voglia di fare, perciò ho rassegnato le dimissioni, sebbene a distanza di pochi mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale previsto per la prossima primavera. Gli impegni professionali non mi consentono più di dedicare il tempo necessario per amministrare bene un comune dell’entroterra a me molto caro, ma alle prese con problemi vecchi e nuovi. Fare il sindaco per due turni del piccolo comune di Torre di Ruggiero mi ha arricchito di umanità; e mi ha consentito di apprezzare le straordinarie potenzialità dei giacimenti storici e naturalistici che sono il punto di forza dell’area, ma anche i disagi sociali di questa parte dell’entroterra calabrese che riassumerei in due categorie: assenza di lavoro e di sostegno per qualsivoglia ipotesi di sviluppo possibile e spopolamento e fuga dei giovani. Le aree interne in cui ricade Torre di Ruggiero soffrono terribilmente e sono sull’orlo di un isolamento che non promette alcunché di buono, se non si trova il modo di pianificare interventi in più direzioni e nel più breve tempo possibile». 

In tale direzione, lo stesso Pitaro ­- uno degli amministratori più attivi rispetto alla vicenda annosa della Travsersale delle Serre che avrebbe dovuto collegare le Serre alla costa ionica - nella giornata di ieri ha confermato che dietro la mancata apertura del tratto Argusto-Gagliato dell'infrastruttura ci sarebbero dei problemi strutturali. 

«Da soli - prosegue l'ormai ex primo cittadino - questi comuni difficilmente potranno farcela. Impegnarsi per smuovere le cose, sollecitando e promuovendo iniziative dal basso nel rispetto della legalità ed all’interno di contesti caratterizzati da svantaggi storici, è un’impresa difficile che, alla fine, rischia di stancarti e di indurti a non avere più fiducia nella possibilità di vincere le sfide. E’ giusto, quindi, passare la mano ad altri che sicuramente, più motivati e carichi di entusiasmo, potranno senz’altro fare di più e meglio. Questo lasso di tempo che ci separa da voto, inoltre, può essere utile perché si apra subito un confronto sereno per scegliere la nuova squadra ed il nuovo primo cittadino che dovranno assumersi la responsabilità di amministrare Torre di Ruggiero. Un ringraziamento per la vicinanza che mi hanno sempre dimostrato in questi anni, rivolgo a tutti i torresi ed alla Chiesa, nonché ai tanti sindaci ed amministratori degli altri comuni limitrofi con cui ho avuto un rapporto franco e costruttivo, sul presupposto che fare rete e unire gli sforzi è la via da continuare a battere per dare speranza alle nostre popolazioni».

 

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