Lunedì, 17 Novembre 2014 00:09

Serra, bomba ai danni di una macelleria

 

 

mini imageEsplosione in pieno centro cittadino a danno di un un'attività commerciale sita in via A. De Gasperi, a Serra San Bruno. Pochi minuti dopo le 23, una bomba ha letteralmente squarciato la saracinesca di una macelleria ubicata, dunque, in una delle vie più trafficate del centro cittadino, di proprietà di G. C. Il boato provocato dall'esplosione è stato avvertito a centinaia di metri di distanza. Un atto intimidatorio sul quale i carabinieri, giunti sul posto, stanno cercando di fare chiarezza. 

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Mercoledì, 05 Novembre 2014 15:02

Real Serra, al via i corsi di scuola calcio

 

mini scuolacalcioSERRA SAN BRUNO – Archiviata la passata stagione, per l'associazione sportiva dilettantistica Real Serra, adesso, è arrivato il momento di pensare al futuro. Il sodalizio, in tale direzione, è impegnato a svolgere una serie di attività legate ai bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni. Ripartono, infatti, i corsi di scuola calcio, divisi nelle categorie dei Giovanissimi (2000/2001), Esordienti (2002/2003), Pulcini (2004/2006) e Primi calci (2007/2009). La guida tecnica verrà affidata a Bruno De Caria e, ad affiancarlo, ci sarà invece Gregorio De Caria, ora giocatore del Futsal Serra ma che, in passato, ha già vestito la maglia del Real Serra, in Seconda categoria. La parte, invece, relativa alla gestione, pianificazione e programmazione è stata affidata al manager sportivo Francesco De Caria, il quale si è soffermato proprio sull'attività portata avanti dal sodalizio: “La scuola calcio - ha dichiarato - vuole essere, per tutti i bambini che ne prenderanno parte, un progetto educativo e formativo volto a consegnare alla società atleti ma soprattutto uomini capaci di affrontare le difficoltà della vita. Vogliamo mantenere vivi quei sani valori sportivi e formativi. I corsi di scuola calcio Real Serra rappresentano una realtà non solo agonistica, ma soprattutto culturale e formativa che riesce a generare un entusiasmo particolare. Ci aspettiamo una partecipazione numerosa, magari anche superiore a quella della precedente stagione”. Al momento, gli allenamenti settimanali si stanno svolgendo presso la struttura Polisportiva situata in via Mulè.


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mini locandina-page-001SERRA SAN BRUNO - Un giorno in cui poter visitare i musei in Italia in modo speciale con tutta la famiglia. Il 12 ottobre prossimo, in occasione di F@Mu 2014 | Il Filo di Arianna, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, su tutto il territorio del Paese musei, fondazioni ed esposizioni temporanee si apriranno alle famiglie con attività didattiche, giochi a tema, iniziative speciali e attività pensate apposta per l'occasione. Anche quest'anno il Museo della Certosa aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo con un'iniziativa rivolta in modo particolare ai bambini e alle loro famiglie. L'evento quest'anno ha ricevuto inoltre il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), del Ministero dell'Economia, dell'ICOM, dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio mondiale Unesco, e della RAI. Quest’anno la F@Mu propone un tema conduttore, da cui i musei potranno trarre ispirazione per l’organizzazione delle proprie attività didattiche: IL FILO DI ARIANNA, che diventando il simbolo intorno a cui far ruotare tutte le attività della Giornata unirà idealmente tutti i musei aderenti, le famiglie partecipanti, e veicolerà l’incontro delle diverse culture, favorendo l’instaurarsi di relazioni tra adulti e bambini anche di diverse etnie. Tutte le iniziative si trovano sul sito web www.famigliealmuseo.it che è consultabile dalle famiglie per avere informazioni sui diversi programmi dei Musei aderenti. La modalità di adesione è libera per ogni struttura museale: alcuni musei proporranno la gratuità, altri organizzeranno laboratori e attività speciali apposta per le famiglie. Questa edizione della Giornata sarà l'occasione di presentare alle famiglie il Manifesto per un Museo a Misura di Bambino ideato con Artkids, da anni impegnato in progetti educativi e nella realizzazione di prodotti editoriali che aiutino i bambini a incontrare l'arte e i grandi artisti. Il Museo della Certosa propone quest'anno un'iniziativa legata alla mostra ancora in corso di dipinti degli artisti calabresi Carmelo Zimatore e Diego Grillo. Davanti alle opere di questi artisti i bambini e i loro genitori saranno impegnati in un laboratorio dal titolo "Fermo immagine. Scene di una vita stra-ordinaria" laboratorio per bambini e ragazzi sulla vita di san Bruno. La visione diretta dei dipinti permettera ai giovani visitatori di conoscere gli episodi più importanti della vita del santo e saranno lo spunto per riflettere sugli eventi importanti della vita di ciascuno di loro, quali il giorno della nascita, il primo giorno di scuola, la Comunione ma anche un viaggio o un pranzo con gli amici. Successivamente ci sarà la possibilità di mettere in scena questi momenti importanti e , riproducendo la metodologia di lavoro dei pittori Zimatore e Grillo, immortalarlo in immagini fotografiche per poi riprodurli in disegni e dipinti, creando opere personali ed originalissime. Un laboratorio, quindi, nel quale ad un momento di riflessione storico ed artistica se ne affianca uno più operativo e creativo che lascia spazio alla individualità e alla fantasia di ciascun piccolo visitare. L'ingresso ai laboratori è gratuito e l'occasione per passare una mattinata diversa in famiglia.

Museo della Certosa
096370608 e 3317798429
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mini bandaDalle partecipazioni alle feste locali fino alle collaborazioni musicali di rilievo nazionale. Il complesso bandistico, associazione “Amici della musica”, fondato il 26 marzo 1994 dal M° Giuseppe Salerno, e da questi diretto, festeggia i suoi 20 anni, dopo aver maturato un curriculum degno di nota.

Prima di capire come si sia svolta in questi 4 lustri l'attività del sodalizio, bisogna riconoscere al M° Salerno il merito di avere introdotto una miriade di bambini e ragazzi (serresi e non solo) nel meraviglioso mondo della musica. Ottimo educatore, premiato da un'attività associativa tra le più longeve della cittadina di Serra San Bruno. Oltre ad insegnare ai ragazzi a suonare all'interno di una formazione bandistica, Salerno ha formato persone responsabili, capaci, già in tenera età, di gestire un proprio reddito (seppur piccolo) maturato attraverso le sempre impeccabili prestazioni professionali.

La prima uscita in pubblico, che gli attivisti amano ricordare, risale al giorno della fondazione, quando «ricevuta la benedizione dal parroco don Gerardo Letizia, al termine della mesa nella chiesa matrice, la banda si esibì eseguendo quattro brani del suo repertorio, che suscitarono da subito entusiasmo tra tutti i presenti».

«In questi lunghi anni di attività – ricordano gli attivisti – il complesso bandistico si è esibito in occasione di numerose feste religiose, manifestazioni civili e militari, ottenendo innumerevoli riconoscimenti. È importante sottolineare la partecipazione ai programmi televisivi “Buongiorno Regione” (rubrica del Tgr ndr) e “La domenica del Villaggio”. La banda, nel 2000 ha suonato inoltre alla presenza della regina belga Paola Liegi e del Santo Padre Benedetto XVI, in visita a Serra San Bruno nell’ottobre del 2011».

Molte sono inoltre le rassegne musicali alle quali hanno preso parte i componenti del complesso bandistico serrese. Tra le più recenti si ricordano l’evento “Domenica in musica” in piazza Italia a Reggio Calabria, il festival di Seminara e la rassegna musicale di Ortì.

«Nella storiografia bandistica – spiegano ancora i membri del gruppo – è doveroso menzionare la collaborazione col Capitano Katy Gallè, direttrice della banda musicale dell’80° divisione dei Marines con sede a Washington e il riconoscimento conferito dalla stessa alla nostra associazione nell'estate 2006. Indimenticabile è la partecipazione all’evento “Grazie Muti”, tenutosi a Reggio Calabria il 31 luglio 2012, dove 5 componenti del nostro gruppo hanno avuto l’onore di far parte dell’orchestra diretta dallo stesso Riccardo Muti».

I festeggiamenti ufficiali del ventennale della nascita dell’associazione si sono tenuti nel mese di agosto. L'evento, denominato “Sulle ali della musica. 20 anni della nostra storia”, è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia viaggi “Perle del Mondo”. Per l'occasione, i ragazzi del M° Salerno si sono esibiti all'interno della chiesa dell'Assunta di Spinetto, eseguendo un vasto repertorio comprendente brani di musica originale per banda, famose colonne sonore, musica leggera e classica. Durante i festeggiamenti sono stati ricordati i compianti presidenti Giuseppe Pisani e Franco Bellissimo.

Per i musicisti serresi, grande punto di riferimento è anche il M° Maurizio Managò di Seminara, il quale vanta molteplici collaborazioni con Riccardo Muti. Managò, il 22 settembre scorso, durante il tradizionale concerto tenutosi in occasione dei festeggiamenti di Maria SS. dei Sette Dolori, è stato nominato socio onorario del sodalizio serrese.

Ad oggi, l’associazione musicale presieduta da Giorgio Raimondo conta 60 iscritti. I membri del consiglio direttivo sono Gianluca Ierullo (vicepresidente), Maria Cristina Marino (tesoriere-segretario), Francesco Papillo, Gaspare Barbara, Umberto Ariganello e il M° Giuseppe Salerno. Tra i trascinatori del progetto è doveroso ricordare anche i ragazzi diplomati al Conservatorio, tra questi il M° Gaspare Barbara (capobanda), il M° Lev Massa e il M° Maria Cristina Marino (vice-capobanda), il M° Bruno Carrera e tanti altri. 

 

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mini mongianaAccolta da parte del Consiglio di Stato la richiesta di sospensione dell'interdittiva antimafia, adottata dalla prefettura di Vibo Valentia, nei confronti dell'attività “Ristorante degli amici” (il cui proprietario è Vincenzo Vallelonga), con sede a Mongiana (VV). Secondo quanto comunicato in una nota dal legale Antonio Fazio, nella prima fase è stato presentato il ricorso al Tar Calabria, il quale ha rigettato la richiesta di sospensiva con condanna alle spese. L'appello cautelare, presentato sempre da Fazio e dall'avvocato Marcello Greco, infine è stato accolto in data 29/8 dal Consiglio di Stato.
«Ritenuto che - si legge nell'ordinanza - alla luce della modesta incidenza economica che l’interdittiva sembra comportare, al momento, sulla situazione dell’appellante, le sue esigenze cautelari possono essere soddisfatte mediante il motivato aggiornamento del provvedimento, alla luce dei motivi di ricorso, ad opera della Prefettura di Vibo Valentia – Ufficio Territoriale del Governo, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento».
La palla passerà di conseguenza al Tribunale amministrativo che si dovrà pronunciare dunque con l'udienza di merito.
«Ritengo – ha dichiarato il legale – che le note informative antimafia rappresentino uno strumento utile e necessario per permettere e garantire la legalità nell'ambito dei rapporti tra PA e imprese del territorio, specie in materia di appalti. Nel caso di specie, il Consiglio di Stato ha dato rilievo agli aspetti concreti e obiettivi della vicenda, che serviranno a sconfessare sospetti di infiltrazioni mafiose nella gestione dell'attività d'impresa. Un provvedimento positivo dopo una lunga serie di rigetti per i ricorsi delle imprese del vibonese».
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chiosco arenaARENA - Dopo le intimidazioni subite, che hanno costretto Nazzareno Papallo a chiudere il suo chiosco nel comune di Arena, il sindaco del piccolo centro del vibonese, Antonio Schinella, ha dichiarato che presto ci sarebbe stata, con l'aiuto dell'amministrazione, la riapertura dell'attività.

La cerimonia di riapertura del chiosco, caduto sotto le mire della 'ndrangheta, è stata dunque ufficialmente annunciata dal primo cittadino e si terrà venerdì prossimo, alle ore 19.30, in piazza Generale Pagano ad Arena. La manifestazione, voluta dall'amministrazione comunale, rappresenta un segno evidente da parte di tutta la cittadinanza, che ha deciso di chiudere la porta in faccia a chi vuole affermare il proprio potere adottando atteggiamenti criminali all'interno della comunità.

Nel denunciare le intimidazioni subite da Papallo, il primo cittadino di Arena aveva dichiarato nei giorni scorsi: «Diciamo no alla criminalità, ma per farlo servono messaggi concreti». E il primo messaggio concreto era arrivato dalle fila del consiglio comunale, quando Sandro Pagano ha dichiarato di essere «costantemente in contatto con “Sos Impresa”, un’associazione nata a Palermo nel 1991 su iniziativa di un gruppo di commercianti, per difendere la libera iniziativa imprenditoriale, per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata». Il secondo messaggio concreto arriverà di fatto venerdì, come giusto epilogo ad una questione adir poco annosa, con la riapertura dell'attività che era stata costretta a chiudere battenti.

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polizia 113 1Nell'ambito di una serie di controlli territoriali disposti dal questore di Vibo Valentia, nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato di polizia di Serra San Bruno - temporaneamente guidati dal Commissario Marco De Bartolis - e coadiuvati dai colleghi del reparto prevenzione crimine di Vibo, hanno tratto in arresto C.N., 30enne di Gerocarne. L’uomo è stato fermato in quanto colpevole di aver evaso il regime dei domiciliari a cui era obbligato.

Secondo quanto ravvisato dagli inquirenti, C.N. si sarebbe allontanato dal proprio domicilio per recarsi da parenti e amici. L'attività degli agenti di polizia ha consentito, dunque, di accertare il fatto e di esercitare l'azione repressiva nei suoi confronti. Finito in manette, nella giornata di ieri è arrivato il giudizio per direttissima, in seguito al quale sono stati nuovamente disposti gli arresti domiciliari.

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sala operatoriaLa carenza di anestesisti in organico presso l’Azienda sanitaria di Vibo Valentia sta continuando a provocare forti criticità nelle strutture ospedaliere dell’intero territorio provinciale. Singolare era stato il caso del presidio sanitario serrese, l’ospedale ‘San Bruno’, che nella primavera scorsa, per diverse settimane, si era ritrovato completamento privo di personale preposto allo svolgimento delle attività di anestesia e rianimazione, in quanto i due professionisti presenti in pianta organica si trovavano entrambi assenti dal servizio, causa malattia. La carenza aveva indotto i vertici del presidio a dichiarare il “default”, consigliando, addirittura, il trasferimento dei pazienti considerati gravi verso lo ‘Jazzolino’ di Vibo. L’assenza aveva per altro determinato lo stop delle attività di rianimazione destinate alle urgenze del Pronto Soccorso e del reparto Medicina, agli interventi effettuati nella sala operatoria di Chirurgia e a tutti i casi di Radiologia contrastografica. A distanza di mesi la situazione non è migliorata di molto, visto che attualmente in organico al ‘San Bruno’ vi è un solo anestesista. Condizione, dunque, a dir poco fragile, che rischia ancora oggi di mettere definitivamente ko il presidio serrese.

Per correre ai ripari ed ovviare all’insorgere di nuove pericolose emergenze sanitarie - che potrebbero registrarsi di nuovo oltreché nell’ospedale di Serra, anche in quelli di Vibo e Tropea - il nuovo direttore generale dell’Asp Vibonese, Florindo Antoniozzi, ha emanato ieri un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria composta da anestesisti e rianimatori da utilizzare però soltanto per la sostituzione del personale assente per «gravidanza, puerperio e malattia».

Il provvedimento è consequenziale alla delibera dell’1 agosto scorso e prevede, dunque, non il potenziamento delle piante organiche dei tre presidi del Vibonese, ovunque sottodimensionate, ma piuttosto l’identificazione di figure professionali da utilizzare all’occorrenza, ossia quando gli anestesisti di ruolo si trovano impossibilitati a prestare servizio. Sulla questione, piuttosto, di recente era stato sollecitato l’avvio delle attività burocratiche utili alla deroga del famigerato “blocco del turnover”. Necessità più che impellente che era stata riportata nel corso di un incontro istituzionale, tenuto a Roma da esponenti politici del territorio alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Un incontro che si è però dimostrato con il tempo un buco nell’acqua, visto che ancora oggi non si è arrivati concretamente ad attuare alcuna deroga al divieto di assunzione di nuovo personale medico e paramedico. Si continua, insomma, a porre in essere interventi soltanto palliativi a favore di una sanità, quella del Vibonese, ormai ridotta al lumicino.

- Ospedale San Bruno in tilt. Proposto il trasferimento dei pazienti da Serra verso Vibo

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furto energiaLa Compagnia della guardia di finanza di Vibo Valentia, a conclusione dell'operazione “Tesla” - mirata a ad indagare sulla concorrenza sleale tra aziende e sui proventi illeciti derivanti da evasione fiscale - ha reso noto che le stesse attività hanno condotto alla denuncia di due persone e all’individuazione di oltre un milione di euro di redditi derivanti dal furto di energia elettrica.

Le attività condotte dai finanziari sono state sviluppate sulla base di alcuni controlli effettuati dai carabinieri - coadiuvati dal personale Enel di Vibo Valentia - tra il 2013 ed il 2014, nell’ambito di una campagna mirata a verificare il corretto funzionamento dei contatori per l’energia elettrica. Dai controlli era emerso che alcune attività commerciali e numerose persone fisiche perpetravano furti di corrente negli immobili adibiti a sede delle stesse imprese o ad abitazioni private. Il reato, nella totalità dei casi, sarebbe stato commesso tramite la manomissione del contatore afferente all’impianto elettrico.

In definitiva, sono stati eseguiti ben 15 interventi fiscali nei confronti di altrettante imprese. Addirittura tre di queste sarebbero risultate totalmente sconosciute al fisco.

 

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mini guardia_di_finanzaImportante operazione della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che, nel corso di una serie di attività investigative di natura economico-finanziaria svolte nei confronti di una società vibonese operante nel settore della lavorazione del ferro, ha recupero a tassazione oltre 30 milioni di euro di ricavi non dichiarati. 

L’attività si è concretizzata in un’articolata verifica fiscale che ha abbracciato un lungo arco temporale ed ha consentito di individuare delle anomalie nella contabilità tenuta
dall’azienda tanto gravi e ripetute da rendere tutto l’impianto contabile inattendibile e permettere ai militari di ricorre alla ricostruzione induttiva del reale reddito conseguito.
L’investigazione della Guardia di Finanza, che si è sviluppata attraverso i controlli materiali ed i riscontri di carattere indiretto presuntivo di documentazione extra contabile acquisita nel corso delle attività ispettive, ha permesso di individuare una reale capacità contributiva dell’impresa attenzionata pari ad almeno due volte rispetto a quella dichiarata. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, in particolare, avvalendosi degli ampi poteri conferiti dalle leggi tributarie hanno controllato un arco temporale che va dal 2009 al 2014 recuperando a tassazione € 31.000.000,00 circa di elementi positivi di reddito non dichiarati, constatando, altresì, € 11.500.000,00 di elementi positivi di reddito non contabilizzati, € 8.700.000,00 circa di I.V.A. relativa, € 2.000.000,00 circa di I.V.A. dovuta ed € 31.000.000,00 di IRAP. La specifica attività di servizio svolta, che rientra nei compiti istituzionali del Corpo, si inquadra nell’indirizzo politico di Governo che mira a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale e quello del sommerso d’azienda.
 
 
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Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

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