Venerdì, 08 Aprile 2016 12:40

Randagismo, ordinanza del sindaco di Simbario per arginare il fenomeno

Scritto da Redazione
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Quella del randagismo continua ad essere una problematica di difficile soluzione anche nell'entroterra vibonese dove il numero dei cani liberi di girovagare tra le strade dei paesi sembra aumentare sempre di più.

E, proprio al fine di cercare di porre un freno a questo fenomeno, il primo cittadino di Simbario, Ovidio Romano, ha emesso nella giornata di ieri un'ordinanza «a tutela della pubblica incolumità per rischi di pericolo derivanti dal randagismo canino».

«Il sindaco – si legge nel documento – atteso che a causa del deplorevole comportamento dei proprietari che li abbandonano, sul territorio comunale sono presenti numerosi cani randagi che costituiscono fonte di rischio e di pericolo per la sicurezza della circolazione stradale, nonché per la pubblica incolumità; rilevato, inoltre, che il fenomeno del randagismo sul territorio comunale ha assunto dimensioni tali da costituire una vera e propria emergenza per la sicurezza e l'incolumità pubblica; considerato che le esigenze di tutela della sicurezza ed incolumità pubblica richiedono l'adozione di interventi urgenti ed idonei a scongiurare il rischio di pericolo, scoraggiando il fenomeno dell'abbandono sul territorio dei cani e prevenendo, nelle forme di legge, il randagismo canino; ritenuto, pertanto, opportuno intervenire urgentemente, mediante l'adozione di idoneo provvedimento contingibile ed urgente, volto a fronteggiare lo stato di emergenza che garantisca adeguata prevenzione e tutela del randagismo nonché prevenga ed elimini i gravi rischi di pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, ordina che tutti i proprietari presenti sul territorio comunale provvedano, con effetto immediato, all'iscrizione degli stessi all'anagrafe canina e, inoltre, che tutti i suddetti proprietari provvedano, con effetto immediato, alla microchippatura dei cani secondo le vigenti disposizioni di legge». 

Allo stesso modo, però, il primo cittadino del piccolo centro del Vibonese avverte «che incorrono nel reato di “abbandono di animali” di cui all'articolo 727 del codice penale e, pertanto, assoggettabili alle sanzioni di legge, tutti i proprietari che non custodiscono il proprio cane in maniera circoscritta alla proprietà privata in modo tale da impedirne il vagare tra le strade pubbliche, ovvero non utilizzando il guinzaglio per il trasporto del cane; che i soggetti inadempienti all'esecuzione della presente ordinanza, oltre che ad essere sanzionati nelle misure di legge, saranno ritenuti responsabili dei danni che si dovessero verificare a carico delle persone e/o dei beni mobili ed immobili, conseguenti all'abbandono di animali di proprietà». 

A tal fine, inoltre, Romano ha altresì provveduto a trasmettere copia dell'ordinanza – per la vigilanza e l'esecuzione – al dirigente del dipartimento di Prevenzione dell'Asp, al Comando di Polizia municipale del Comune di Simbario; alla Stazione dei carabinieri di Serra San Bruno ed al commissariato di Polizia di Stato di Serra San Bruno.

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    Al Sig. Sindaco del Comune di Serra San Bruno

    Serra San Bruno, 26 aprile 2012

     

    INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA

    OGGETTO: Presenza cani randagi

    Il sottoscritto consigliere

    Premesso che

    • in diversi punti della cittadina è stata segnalata la presenza di numerosi branchi di cani randagi;
    • nei giorni scorsi diversi cani randagi e non sarebbero stati vittime di avvelenamento;

    Considerato che

    • la presenza di cani randagi può rappresentare fonte di grave pregiudizio per l’incolumità dei cittadini, in particolari di donne e bambini;
    • la presenza di numerosi cani randagi costituisce un problema, anche, di carattere sanitario a causa dei cumuli di spazzatura che i cani, alla ricerca di cibo, disseminano continuamente per le strade cittadine.

    Interpella il Sindaco per sapere

    • Se se siano stati adottati adeguati ed opportuni provvedimenti finalizzati al contrasto del randagismo;
    • Quali siano gli eventuali provvedimenti adottati o in corso di adozione.

    Il Consigliere

    Mirko Tassone

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