Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
L'estetica è un bisogno reale e sociale che tutti desiderano ricercare in qualsiasi cosa: l'automobile, i vestiti che si indossano, i diversi oggetti che si possiedono, l'arredo che si sceglie per la propria casa o per il giardino. Ha bisogno di estetica anche la città, attraverso spazi collettivi, strutture, vie di comunicazione e altri elementi che la completino. Elementi che la rendano migliore, la facciano vivere, bella e funzionale, ordinata: l’arredo urbano. Si tratta di un importante elemento di design che ha il compito di attrezzare gli spazi pubblici urbani con diversi manufatti che consentano un utilizzo adeguato degli stessi, che diano un aspetto di omogeneità, coerenza e fruibilità tra le parti della città, dando loro le attrezzature per poter essere vissuti. In diverse situazioni l'arredo urbano diventa parte determinate dell'identità di un luogo, basti pensare alle cabine telefoniche di Londra, ai cartelloni pubblicitari e alle cassette della posta che si trovano negli Stati Uniti o alle entrate della metro a Parigi. Tutti elementi che segnano, identificano un luogo. La sfida, oggi, sta nel saper unire contemporaneità, natura, materiali, senza però dimenticare la storia del luogo e riuscire a soddisfare le esigenze dell'uomo che deve sempre essere al centro di ogni intervento architettonico, in quanto sarà lui a vivere gli spazi. Possiamo quindi identificare i principi su cui si deve fondare un piano di arredo urbano: design, funzionalità, storia.
Qualsiasi elemento fa parte dell'arredo urbano: i segnali stradali, le panchine, i getta-carte, i dissuasori stradali e molto altro, con risultati nella maggior parte dei casi deludenti e banali – e il territorio calabrese e quindi anche quello serrese, purtroppo, non sono immuni a questi fenomeni. Le cause sono molteplici: interessi economici, scarsa conoscenza e interesse da parte degli enti pubblici e anche da parte dei privati. Quindi sono sempre più necessarie norme che regolino tutto questo.
Si assiste all'inserimento nel tessuto urbano, attraverso scelte inopportune, di elementi semplici nella forma e nei materiali. Una seduta, un getta-carte e altri elementi di arredo urbano, oltre ad avere una funzione ben precisa, devono essere inseriti all'interno dello spazio ponendo attenzione all'uso dei materiali, alla forma, alle dimensioni.
Non è una materia da trattare separatamente, ma va fusa con tutto quello che forma la città, bisogna saperla adattare alle diverse parti, all'area pedonale, alla pista ciclabile, alle aree trafficate. Ogni parte di città deve avere il suo arredo funzionale ad essa e tutti gli elementi garantiranno alle parti di essere "riempite", accessibili, rendendole vive e facendole vivere all'uomo.
L'utilizzo di elementi naturali come arredo urbano è fondamentale. Acqua, alberi, rampicanti con molteplici funzioni: arredo, assorbimento dello smog, protezione dall'irraggiamento solare e dal vento rappresentano un arredo urbano sostenibile. Deve inoltre essere garantita la sicurezza dei cittadini mediante un’opportuna scelta e distribuzione della segnaletica stradale, l'installazione di illuminazione pubblica di qualità nel rispetto del contenimento delle risorse energetiche, dissuasori di transito per la delimitazione di aree pedonali, anche integrabili con la comunicazione grafica.
L'arredo urbano è un elemento in grado di poter cambiare il volto di una città e il modo di viverla, attraverso, come detto, estetica, funzionalità e storia. L'arredo urbano è un biglietto da visita della città.
Arch. Raimondo De Raffele
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