Martedì, 12 Febbraio 2013 20:12

Serra: la città inquieta. Non si ferma l’ondata di microcriminalità

Scritto da Salvatore Albanese
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Una perla. Amena e gradevole. Una ‘bomboniera’ mal sfruttata e digerita. Dalle potenzialità enormi. Santa, graziosa, femmina, madre, ospitale, accogliente. Tutto questo è Serra San Bruno, anzi, poteva esserlo. Doveva esserlo. Mentre oggi si riscopre terra amara. Una città che brucia, indossa gli abiti della violenza. Si sfigura. Si arrende a se stessa, a quelle becere mani che ormai da troppo tempo addosso a quella ‘bomboniera’ stanno versando la vernice del degrado sociale. Della prepotenza. Una tinta difficile da ripulire. C’è una città inquieta oggi, che galleggia fra l’omertà e la violenza. I furti, gli incidenti, le risse. E non sono gli anni di piombo, gli anni ’80 spietati e crudeli, infarciti di gambizzazioni, attentati, faide e omicidi consumati nel cuore del paese a mezzogiorno. 
Come se nulla fosse, quando, stranamente, nessuno vede. Il degrado sembrava cosa vecchia. Consumato e superato. Invece riemerge prepotente nei giorni, questi, della microcriminalità. Una violenza che assume vesti si, ben più leggere, ma comunque inquietanti. Una città dove la tranquillità è sparita. E più nessuno può permettersi di lasciare la porta aperta nelle case del centro storico o parcheggiare un auto di notte senza la premura di sigillarla prima sottochiave. Un circo all’aperto. Un mondo alla rovescia. Un’arena sempre buona a dare spunto all’inchiostro della cronaca sui giornali. Fatti che raccontano soprattutto di adolescenti ‘malati di mafia’. Storie sputate dal cemento, dalle banchine dei marciapiedi, dai tombini, dalle finestre. È Serra che racconta queste storie.
 
Martedì 24 Aprile. La palestra interscolastica di Via Guardaboschi Mulè, viene presa di mira dai vandali. Nella notte, facendo irruzione da un ingresso posteriore, probabilmente un gruppo di adolescenti, appicca fuoco in diversi punti dell’edificio, riversa la schiuma degli estintori sul pavimento e danneggia porte, spogliatoi e sanitari. Un’altra incursione vandalica si era registrata giorni prima nella piscina comunale di Via San Brunone di Colonia. 
 
Venerdì 5 Ottobre. Ai piedi dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Einadui”, all’orario dell’inizio delle lezioni, vengono rinvenuti dei proiettili di arma da fuoco. Il cancello dello stesso plesso scolastico, risulterà sigillato con della colla. Sulle facciate dell’edificio diverse scritte con la bomboletta spray. 
 
Domenica 14 Ottobre. Tra una decina di ragazzi egiziani del progetto didattico ‘Pitagora Mundus’ e diversi adolescenti serresi, non corre buon sangue: nel giro di una settimana si registrano ben tre risse. L’ultima, il 14 ottobre, addirittura col coltello in mano, in un  punto centralissimo del Paese. Il fatto induce dei passanti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. I ragazzi, fermati ed identificati, saranno costretti a passare diverse ore nel vicino commissariato di Polizia. 
 
Giovedì 18 Ottobre. Bullismo alle scuole medie. Un’undicenne tornato a casa dolorante alla spalla e al braccio destro, rivelerà alla madre di essere stato aggredito durante la ricreazione, da cinque ragazzi della terza classe, i quali, dopo aver “buttato fuori l’insegnante dall’aula”, avrebbero iniziato a percuotere violentemente l’undicenne. Un episodio analogo, sempre ai danni dello stesso ragazzo, era stato registrato nei giorni precedenti, originando poi una rissa scoppiata nell’atrio dell’istituto, nella quale finirono per essere coinvolti anche i genitori. 
 
Domenica 11 Novembre. Mentre il padrone di casa, il Parroco Don Gerardo Letizia, si trova in pellegrinaggio in Palestina, la notoria “banda del buco” gli fa visita forzando una finestra sul lato posteriore della casa. Il bottino è irrisorio. Una settimana prima, di domenica mattina, era toccato ad altre due abitazioni del centro storico di “Terravecchia”. Sono solo tre degli oltre trenta episodi di scasso e furto, registratisi a Serra San Bruno negli ultimi due anni. In uno dei casi, un’anziana, fu addirittura legata ad un sedia, prima che le venisse svaligiata la casa. Qualche settimana dopo, proprio mentre insorge il malumore nei confronti delle forze dell’ordine, gli inquirenti riusciranno a fermare tre ragazzi incolpandoli dei reati. La paura ancora oggi rimane.
 
Lunedì 11 Febbraio. In tarda serata, attorno alle 10 e 30, ignoti danno alle fiamme l'auto del Consigliere comunale di minoranza e corrispondente de ''Il Quotidiano della Calabria'', Mirko Tassone. Si tratta dell’ennesimo episodio di incendio ad un’autovettura registratesi a Serra San Bruno: ben quattro dall’inizio dell’anno. A fine 2012 era stato appiccato un incendio, anche stavolta si presume doloso, ad un negozio di abbigliamento sito su C.so Umbrerto I, la  via principale del paese. A metà giugno 2012 erano stati incendiati un automezzo di una ditta giunta a Serra per la bitumazione delle strade ed i resti del mai concluso Palazzetto dello Sport di Contrada Fillò.
 
Uno scenario difficile. In un paese che già si trascina addosso il cruccio eloquente di una commissione d’accesso agli atti, insediatasi per sospetta infiltrazione mafiosa da quasi tre mesi nella casa comunale. Un paese che rischia di smarrirsi. Definitivamente.
 
 

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