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Lunedì, 17 Dicembre 2012 13:01

Maledetta primavera. Il Pd calabrese in fermento per le politiche di febbraio

Scritto da Salvatore Albanese
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mini primarie_pdLe primarie sono sempre state una farsa. Una grossa illusione che ci convince di poter scegliere quello che in realtà è già stato scelto da tempo. Da altri soprattutto. Fu così al loro esordio, nel 2006, quando per nominare il candidato premier del centro-sinistra, “l’Unione” chiese a tutti i simpatizzanti di porre una ics sullo stra-favorito Prodi, talmente favorito che il professore raccolse il 74,2% dei consensi. Fu cosi per tutti gli altri: sindaci, presidenti di provincia, governatori e premier. Da Loiero all’attuale Bersani. Insomma, guarda caso, le primarie si svolgono sempre e solo quando sono inutili. Quando quello che si deve decidere, è già stato deciso. Tante certezze, nessuna sorpresa. Vincono sempre i favoriti.

Perché ad esempio, in chiave locale, le primarie non si fecero nel maggio scorso, quando il Pd, tesserati vecchi e nuovi, avrebbe dovuto scegliere il candidato a sindaco del centro-sinistra serrese?

Adesso il Partito Democratico ci ha preso gusto. A due settimane dal successo, abbondantemente previsto, di Pier Luigi Bersani (74,4%), lo stesso segretario nazionale dei democrats lancia ora la nuova sfida di fine anno: “Il 29 e 30 dicembre le primarie per scegliere i candidati a Camera e Senato". Una nuova sfida che arriva nel cuore delle festività natalizie, ma profuma già di primavera quando si andrà finalmente alle urne, quelle vere.

E così la Calabria, la terra dei record del Pd (alle consultazioni del 25 novembre parteciparono in 102.133 fra militanti e simpatizzanti), si scopre in fermento. Ecco allora la mappa del Pd calabrese, con i movimenti provincia per provincia:

VIBO VALENTIA. Favorito, con ampi margini di vantaggio su tutti gli altri “concorrenti” della provincia di Monteleone, è Bruno Censore, al secondo mandato da Consigliere regionale, forte dell’appoggio del Coordinatore provinciale e di molti sindaci del comprensorio. Il politico serrese, ben presente nei territori, non solo del capoluogo Vibo ma anche del resto dell’hinterland, dovrebbe facilmente avere la meglio su altri aspiranti parlamentari del calibro di Francesco De Nisi, Presidente provinciale neo dimissionario e Michele Soriano, candidato Sindaco per le elezioni comunali del 2010 a Vibo in cui venne surclassato da Nicola D’Agostino.

CATANZARO. Molto più irrequieta ed agguerrita la situazione nella provincia del Capoluogo Catanzaro, dove la sfida democratica potrebbe interessare Pino Pitaro, al secondo mandato da sindaco di Torre di Ruggero; il Consigliere regionale Vincenzo Ciconte e soprattutto la Parlamentare uscente Doris Lo Moro. Mentre Salvatore Scalzo, l’ex candidato a Sindaco della città del Cavatore, rimane in attesa di una risoluzione dell’inchiesta sui brogli elettorali nelle comunali del maggio scorso.

COSENZA. La contesa nella città dei Bruzi potrebbe interessare il Deputato uscente Franco Laratta; la dirigente nazionale del Pd Enza Bruno Bossio; l’attuale Sindaco di Diamante Ernesto Magorno (renziano doc). Mentre rimane il punto interrogativo sulla presenza ai nastri di partenza delle primarie, di Franco Covello, storico dirigente della Dc, per Mario Maiolo, sponsorizzato direttamente da Enrico Letta, e per Sandro Principe, attuale capogruppo in Consiglio regionale. Resta in dubbio la riconferma di Rosa Calipari, già senatrice e deputata.

CROTONE. Nel territorio crotonese, protagonisti della consultazione di fine dicembre, potremmo trovare Nicola Stumpo, originario di Crotonei, già responsabile organizzativo delle primarie del centro sinistra; il Sindaco di Crotone Peppino Vallone, che negli ultimi giorni si è distinto per la lotta “salva-provincia” affiancato quasi all’unanimità dai sindaci del comprensorio; Francesco Sulla attuale Consigliere regionale; il Parlamentare uscente Nicodemo Oliverio e il Sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole.

REGGIO. Sullo Stretto sembra sicura la partecipazione dell’esperto Luigi Meduri; e dell’ex sottosegretario Marco Minniti; nonché di Maria Carmela Lanzetta ed Elisabetta Tripodi, rispettivamente sindaci di Monasterace e Rosarno. In dubbio rimane anche la partecipazione di Demetrio Naccari Carlizzi, che appoggiò il Sindaco fiorentino Matteo Renzi alle primarie nazionali.

Quindi alla base delle primarie di fine dicembre un sistema ancora tutto da pensare, ma che andrà, probabilmente, in una direzione ben precisa: “Fare emergere i politici forti e presenti sui territori”, tanto che i candidati saranno nominati direttamente dagli organi territoriali del partito ed eletti forti del consenso dei tesserati iscritti, da chi ha già votato ai precedenti turni delle primarie nazionali e da chi dichiarerà di votare alle politiche del prossimo febbraio per la coalizione di centro-sinistra. 

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