Venerdì, 01 Febbraio 2013 14:15

Serra, esordio poco felice per il nuovo commissario dell’Asp

Scritto da Salvatore Albanese
Letto 2811 volte
mini incontro_asp_serra
La dott.ssa Maria Pompea Bernardi, 53 anni, medico d’origini calabresi con una lunga esperienza nel campo della organizzazione dei servizi ospedalieri maturata nell’Azienda-Universitaria di Parma,  si è insediata alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia solo dal 24 gennaio scorso, succedendo a Bruno Zito, nominato dal 2010 a capo della Commissione Straordinaria per infiltrazioni mafiose. Maria Bernardi ha deciso fin da subito di “conoscere l’ambito territoriale in cui è stata chiamata ad operare, partendo proprio da un contatto diretto con i Sindaci”. Quindi nel pomeriggio di ieri, nei locali del Distretto Sanitario di Serra, si è tenuto appunto un incontro con i primi cittadini del comprensorio, convocati dalla stessa Bernardi. 

Hanno risposto presente referenti istituzionali dei Comuni di Serra, Brognaturo, Fabrizia, Capistrano, Vallelonga, Soriano, San Nicola da Crissa, Vazzano e Pizzoni. I commissari straordinari dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, come ad esempio quelli di Mongiana, Arena, Gerocarne e Nardodipace, risultavano invece tutti assenti. Assente anche il Presidente della Commissione Sanità Nazzareno Salerno

 Il primo a prendere la parola è stato Bruno Rosi, Sindaco di Serra San Bruno (Comune capofila del distretto), che ha rimarcato la bontà dell’iniziativa e ha parlato di un presidio ‘San Bruno’ limitato nelle sue funzioni e della stretta necessità di “trovare nuove soluzioni, contrarie a quelle previste dal Piano di Rientro” attuato però dall’amico di partito, il governatore Giuseppe Scoppelliti. Rosi ha inoltre sottolineato che “sarebbe opportuno in primis agire sul personale sanitario di cui ben il 25% dispone dei benefici della legge 104”. In tutta risposta la Bernardi ha parlato di “possibili miglioramenti dal punto di vista organizzativo, ma non per contenuti, altrimenti si andrebbe contro quanto sancito dal decreto regionale 18/2010”. Seccata la risposta del Sindaco di San Nicola, Giuseppe Condello che ha rimproverato allo stesso Rosi “di non aver mai provveduto nell’ultimo anno a convocare la Conferenza dei Sindaci, in quando primo cittadino del Comune capofila.”

Si sono quindi susseguiti una serie di interventi che hanno realmente tracciato il quadro di profondo disagio in cui versa la sanità del comprensorio, che ha nel tempo, con l’attuazione dello steso PdR, subito la soppressione ed il ridimensionato dei piccoli ospedali (Soriano e Serra), finendo per intasare le file di attesa delle strutture considerate maggiori (lo ‘Jazzolino’) e, di conseguenza, apportando benefici solo agli introiti della sanità privata e, per di più, incrementando notevolmente la mobilità passiva verso altre Asp o altre regioni. Il neo Commissario ha definito la migrazione sanitaria come frutto di un’abitudine atavica del paziente calabrese, “storicamente poco propenso a farsi curare in Calabria”. Ma la tesi non sarebbe affatto avvalorata dai numeri che dimostrano come, solo negli ultimi due anni - e quindi in seguito all’attuazione del PdR - l’emigrazione sanitaria sia incrementata a dismisura, tanto da aver maturato debiti, imputabili proprio alla mobilità passiva, per ben 275milioni di euro. Se ne desume che in realtà la “manovra ri-organizzativa” del governatore Scopelliti non si è dimostrata affatto un toccasana per i conti disagiati della sanità pubblica regionale. 
 
Altro nodo cruciale della discussione quello che ha riguardato il ruolo dei media ed in particolar modo dei giornalisti che, secondo la stessa Bernardi, avrebbero nel tempo prodotto solo una “cattiva propaganda per la sanità calabrese, perché sempre affaccendati a raccontare di continui casi di malasanità e mai di eventi positivi”. Peccato che anche in questo caso, la novella commissario, ignori che i dati inerenti alla forte percentuale di casi di malasanità nella nostra regione, ed in particolar modo nell’Asp di Vibo, siano stati messi in luce da una recente analisi condotta dalla Commissione Parlamentare per gli Errori Sanitari, che parla di ben 58 casi di cattiva sanità per ogni mille abitanti in Calabria, contro – ad esempio – un caso su mille rilevato in Trentino. Secondo la stessa ricerca si tratterebbe di casi, per quantità, solo minimante imputabili al personale sanitario, ma soprattutto derivati dalle precarie condizioni in cui questo è chiamato ad operare. 
 
Importanti anche gli interventi di Domenico Suppa (Presidente del Consiglio Comunale di Fabrizia) e di Cosimo Tassone (ex Sindaco di Brognaturo, nonché dipendente Asp) tra gli artefici della nascita del presidio ‘San Bruno’ nei primi anni ’80, che hanno rivendicato, oltre che le cattive condizioni in cui versa oggi l’ospedale, anche un diffuso clima di sfiducia fra i dipendenti. In particolar modo Suppa ha sottolineato come “sarebbe fondamentale recuperare quantomeno il reparto di Chirurgia - provvisto di ben 4 medici - per un ospedale vitale in un territorio come il nostro con tanti disagi resi ancora più pesanti dalla presenza di ghiaccio e neve per gran parte dell’anno”. La Bernardi, con una battuta a dire il vero poco felice, ha sottolineato che “però in montagna l’aria buona non manca!”
 
Il vice-sindaco di Soriano, Vincenzo Bellissimo, è intervenuto invece riguardo alla condizione del Capt sito proprio nella sua cittadina: “è un presidio sprovvisto perfino di quanto invece, secondo il PdR, competerebbe ad un ospedale classificato come Centro di Assistenza Primaria Territoriale”. Poi, lo stesso Bellissimo, si è pronunciato sulle pessime condizioni della sanità provinciale in genere: “Ci sono in tutta la Provincia soli 100 posti letto a disposizione di oltre 170mila cittadini e 4 autoambulanze che fanno continuamente spola verso i presidi di Catanzaro, Reggio e Cosenza.”
Da parte sua la Bernardi si è detta pronta a “collaborare in primis  con i sindaci per colmare tutte le lacune”, ma allo stesso tempo si è dimostrata molto piccata nell’accusare alcuni degli autori degli interventi di fare “propaganda elettorale”. In fine ha sottolineato che quello di ieri, più che uno sfogatoio generale, “doveva essere un incontro per conoscersi meglio e non in cui snocciolare tutti i malumori”. La Bernardi pensava forse che il biglietto da visita di ogni primo cittadino delle Serre, riguardo alla sanità del territorio, fosse farcito di rose e fiori più che di disagi e malumori. Per la sua accoglienza avrebbero forse potuto dimostrarsi più ospitali, magari organizzando un buffet. 

 

 

 

Articoli correlati (da tag)

  • Sanità, la proposta di Pasqua: «Prenotazioni e pagamenti tramite internet» Sanità, la proposta di Pasqua: «Prenotazioni e pagamenti tramite internet»

    «Effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia tramite internet, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili, evitando al tempo stesso lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici».

    Sono queste, in sintesi, le proposte avanzate dal consigliere regionale vibonese Vincenzo Pasqua e contenute in una mozione rivolta al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

    «Si tratta di un’iniziativa – afferma Pasqua – per snellire le procedure di prenotazione e pagamento delle visite specialistiche ed ambulatoriali nelle strutture sanitarie della Calabria. È una proposta tanto semplice quanto rivoluzionaria. L’idea – prosegue il consigliere regionale – è di permettere agli utenti della sanità calabrese di potere effettuare le prenotazioni e i relativi pagamenti utilizzando Internet, attraverso i portali istituzionali delle diverse Aziende ospedaliere e sanitarie o comunque nel modo che verrà ritenuto più opportuno. Uno strumento da affiancare a quelli già esistenti – ovvero gli uffici ticket e il Centro unico di prenotazione – che sia al passo con la tecnologia e permetta un notevole risparmio di tempo a chiunque disponga di una semplice connessione internet, da smartphone, tablet o pc, magari realizzando una apposita App. Ad ognuno, con la prescrizione del medico curante che contiene tutte le informazioni necessarie – continua Pasqua – sarà quindi consentito di effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili ed evitando lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici, che a volte richiedono addirittura, per chi non può farne a meno, un giorno di permesso dal proprio posto di lavoro. È assolutamente doveroso andare incontro alle legittime istanze della popolazione calabrese, ed è nostro compito, fare in modo che la qualità della vita di ogni singolo cittadino, dal primo all’ultimo, migliori in ogni campo. E come tutti sappiamo quello della sanità è un settore che tocca le vite di ognuno di noi. Nel 2018 la politica deve attivarsi ancora più di prima per sfruttare appieno le immense opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche. In questo caso, con la mia mozione intendo proprio massimizzare i vantaggi per l’utenza calabrese: fare risparmiare tempo ai cittadini, riducendo di conseguenza le file agli sportelli, ed offrire un servizio che costerà un’inezia all’amministrazione regionale ed è pensato per tutti».

    E ancora: «La mozione nasce da una serie di considerazioni preliminari: non di rado, infatti, abbiamo assistito al blocco del sistema delle prenotazioni delle visite mediche, dovuto a cause diverse. Dobbiamo tenere presente che simili ritardi ingenerano sfiducia e disagi nell’intera popolazione, con notevoli ricadute anche sul piano dell’efficienza del sistema sanitario regionale. Purtroppo c’è da considerare anche che alcuni strumenti adottati, come il numero verde o la possibilità di effettuare prenotazioni nelle parafarmacie, non è riuscita a colmare del tutto il gap esistente tra la domanda di servizi e le possibilità offerte. È inconcepibile assistere a file interminabili con persone sofferenti. Ecco perché, nell’era del digitale, bisogna sfruttare queste occasioni e migliorare quanto più possibile i servizi, specie nel campo della sanità e della tutela del bene-vita. Il fine della mozione – conclude Pasqua – è dunque quello di impegnare la Giunta regionale a volere verificare l’opportunità di attivarsi nella direzione e con le modalità che riterrà più opportune al fine di risolvere la delicata problematica».

  • Il Polo museale di Soriano aderisce alla "Giornata regionale dei Musei di Calabria" Il Polo museale di Soriano aderisce alla "Giornata regionale dei Musei di Calabria"

    Anche il Polo museale di Soriano Calabro aderisce alla “Giornata regionale dei Musei di Calabria “, organizzata dalla Giunta regionale e in programma per sabato, 24 novembre.

    L’iniziativa prevede l’apertura delle più importanti strutture museali sparse su tutto il territorio regionale e, tra queste, c’è anche il polo di Soriano il cui ingresso per quella giornata sarà gratuito. Inoltre, per come affermato in una nota dal sindaco Francesco Bartone, sono state «programmate iniziative volte a coinvolgere l’interesse del pubblico. La nostra cittadina spalancherà le porte del MuMar, della Pinacoteca, del Museo archeologico territoriale della ceramica medievale e del Gabinetto regionale dei disegni e delle stampe antiche della Calabria dove, tra l’altro, è conservato un corpus di carte geografiche originali dal ‘500 all’800».

    Le visite saranno guidate da storici dell’arte e archeologi, mentre in un laboratorio di ceramica ci sarà la dimostrazione della lavorazione artistica del maestro napitino Antonio Montesanti.

  • Trasversale, Comitato ancora all'attacco dell'Anas: «Ci nega l'accesso agli atti» Trasversale, Comitato ancora all'attacco dell'Anas: «Ci nega l'accesso agli atti»

    «Per Anas, evidentemente, i cittadini non devono sapere». Queste le parole riportare in una nota dalla vicepresidente del “Comitato Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato”, Silvia Vono.

  • Serra, successo per il primo giorno della “Festa del Fungo”. Ristoranti sold out Serra, successo per il primo giorno della “Festa del Fungo”. Ristoranti sold out

    SERRA SAN BRUNO - Un bilancio più che positivo per il primo giorno della “Festa del fungo” organizzata dalla Pro Loco di Serra San Bruno.

  • Metano nelle Preserre, Bartone: «Un ritardo che sarà presto colmato» Metano nelle Preserre, Bartone: «Un ritardo che sarà presto colmato»

    SORIANO CALABRO I comuni dell’Alto Mesima potranno usufruire presto del gas metano. Un ritardo, quello della metanizzazione delle Preserre che potrebbe essere colmato a breve per mettere le famiglie del luogo in condizione di usufruire dei nuovi e tanto attesi contratti. «Sono in fase avanzata – ha dichiarato il sindaco Bartone – i lavori della rete di distribuzione del gas metano nel comune di Soriano Calabro». A quasi due mesi dall’avvio dei lavori e di seguito al sopralluogo effettuato sui diversi cantieri operativi, il primo cittadino tranquillizza la cittadinanza sullo stato di avanzamento degli impianti. Diversi tratti di rete, soprattutto nella parte del nuovo centro abitato, sono già stati realizzati, risultando oltre il cronoprogramma dei lavori.

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno

© 2017 Il Vizzarro. All Rights Reserved.Design & Development Bruno Greco (Harry)