turi e yayaDi scena, questa sera dalle ore 21.30, un nuovo evento dell’interessante rassegna culturale estiva “Cu resta la cunta 2014”, promossa dall’Associazione “il Brigante” di Serra San Bruno.

Protagonisti dell’appuntamento gastronomico i prodotti del progetto di agricoltura sostenibile “Terramargia” varato di recente dallo stesso sodalizio serrese, volto alla valorizzazione ed al recupero del territorio, oltreché alla salvaguardia e produzione di ecotipi locali, allo sviluppo del settore agricolo nel pieno rispetto dell’ambiente e del lavoro.

Per l’occasione, dunque, i presenti potranno assaporare i due prodotti di spicco del progetto: la “suriaca a pusiedhu” e l’ortica. Ad allietare la serata, la musica e le poesie di Turi e Yaya.

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mini carabinieri_124Il Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari hanno scoperto una truffa ai danni dell'Unione Europea che, un imprenditore vibonese, avrebbe messo in atto su finanziamenti Psr nei settori olivicolo e seminativo concessi sulla conduzione di fondi agricoli nei comuni di Vibo Valentia, Maierato e San Gregorio d’Ippona. 

La frode riguarderebbe il periodo che va dal 2005 al 2012, e avrebbe consentito all'imprenditore di percepire indebitamente oltre 400mila euro di finanziamenti dell'UE, ottenuti illecitamente con attestazioni sulla titolarità e sull'estensione dei terreni risultate falsificate nella documentazione presentata all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura per la Regione Calabria subentrata come "organismo pagatore".

L'imprenditore agricolo responsabile della truffa è stato, dunque, denunciato all'autorità giudiziaria ed è stato avviato il sequestro preventivo di beni disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna su 264mila euro individuati sulla disponibilità di un conto corrente di una Banca di Bologna.

 

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mini michele_trematerraL'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Michele Trematerra, da questa mattina risulta tra i quindici indagati nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro su alcuni appalti pubblici assegnati illegittimamente tra il 2010 ed il 2013.

Trematerra è dunque indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, assieme ad un ex consigliere del Comune di Acri, per aver agevolato la cosca ‘ndranghetistica dei Lanzino di Cosenza, guidata da Giuseppe Perri nella sua articolazione territoriale di Acri. L'indagine intende fare luce su presunte irregolarità connesse all'affidamento di appalti pubblici da parte della precedente amministrazione comunale di Acri, guidata, all'epoca dei fatti, dal sindaco Luigi Maiorano, anch’esso inscritto agli atti per concorso esterno.

Gli appalti a cui fa riferimento l’indagine riguardano svariate attività afferenti alle competenze di Trematerra, assessore regionale all'Agricoltura e alla Forestazione dal 2010, già consigliere regionale, giunto al secondo mandato consecutivo ed eletto per la prima volta nel 2005 in quota Udc, partito nel quale milita attualmente. Tra i lavori presi in riferimento dagli inquirenti, quelli per la pulizia delle rete viaria cittadina dalla neve, nonché, soprattutto, alcune attività di disboscamento e la conseguente cessione del materiale legnoso. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero condizionato enti pubblici, quali la Regione e il Comune, facendo fulcro sull'apporto di «figure istituzionali come l'assessore al ramo Michele Trematerra e l'ex sindaco Luigi Maiorano» proprio per assegnare illegalmente appalti nel settore del disboscamento e della vendita di legname a favore dei Lanzino. Come già detto, tra gli indagati risulta anche un ex consigliere comunale di Acri, Angelo Gencarelli, attuale componente della segreteria di Trematerra.

Nel dettaglio a Trematerra, indagato quindi per concorso esterno in associazione mafiosa, è imputato di aver posto in essere una serie di «condotte materiali e procedimentali amministrative a favore dell'associazione mafiosa dei Lanzino e in particolare a favore degli imprenditori facenti parte della cosca e delle rispettive società», oltre che a favore dell'ex consigliere comunale Angelo Gencarelli. 

Contestualmente, questa mattina, i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Rende hanno effettuato numerose perquisizioni direttamente nell'abitazione dell'assessore Michele Trematerra, nonché nel suo ufficio regionale e negli uffici del dipartimento Agricoltura in uso a Trematerra e a Angelo Gencarelli, componente della segreteria dell'assessore ed ex consigliere comunale ad Acri.

 

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mini scalacoeli
Riceviamo e pubblichiamo
 
 
Il caso della discarica di Scala Coeli inizia finalmente ad avere una risonanza parlamentare; dopo l'interrogazione presentata nei giorni scorsi dal deputato del Movimento Cinque Stelle on. Massimo De Rosa, Vice-Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in cui si faceva riferimento al gravissimo rischio ambientale che si stava perpetrando a Scala Coeli, anche oggi, 15 Giugno 2013, hanno fatto visita al sito gli onorevoli Franco Laratta (dirigenza nazionale PD) e Nicodemo Oliverio (Capogruppo in Commissione Agricoltura). Il loro senso di appartenenza al territorio li ha spinti di persona a verificare lo stato dei fatti; l'On Oliverio è stato chiaro fin da subito, puntando il dito sul ...fatto che località Pipino sia un'area a marchio DOP e BIO. Proprio in merito presenterà nei prossimi giorni un'ulteriore interrogazione parlamentare; è inconcepibile tenere conferenze sull'agricoltura e parlare di etichette, marchi, con la presenza di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi in un'area che vive e si regge di agricoltura di qualità certificata e garantita. La presenza del dop rappresenta infatti una delle prescrizioni fondamentali per quanto concerne l'autorizzazione integrata ambientale (AIA). Dal canto suo l'On Laratta, in visita per la seconda volta all'impianto, ha confermato che questo scempio è il sintomo di una gestione fallimentare dei rifiuti in Calabria. Chiunque veda questa discarica come un possibile spiraglio nella risoluzione dell'emergenza rifiuti si trova in totale difetto.
 
Movimento Le Lampare BJC
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Transformação tecnológica e crescimento das plataformas digitais

O ambiente digital em Portugal está em plena transformação, acompanhando a evolução tecnológica e a mudança dos hábitos dos utilizadores, que cada vez mais procuram soluções rápidas, simples e adaptadas ao seu dia a dia. As plataformas atuais procuram oferecer experiências completas e bem estruturadas, combinando funcionalidade, rapidez e facilidade de utilização num único ecossistema.

Um dos principais avanços está na melhoria da navegação. As interfaces tornaram-se mais intuitivas, organizadas e responsivas, permitindo uma interação mais fluida em diferentes dispositivos e contextos de utilização. Esta otimização é especialmente importante num cenário em que o acesso móvel domina o consumo digital e exige respostas imediatas e eficientes.

Outro aspeto relevante é a diversificação das funcionalidades disponíveis. As plataformas digitais passaram a integrar vários serviços num único ambiente, criando experiências mais completas, práticas e convenientes. Esta integração reduz a necessidade de alternar entre diferentes sistemas, aumenta o envolvimento do utilizador e melhora significativamente a perceção de valor do serviço.

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