mini allertameteo3Continua l’allerta meteo lanciata ieri dal centro funzionale multirischi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria. L'ondata di maltempo dovrebbe entrare in realtà nel vivo anche nel territorio delle Serre nella giornata di domani. Infatti in gran parte del territorio regionale il livello di guardia è ormai altissimo, quello contrassegnato dalla protezione civile con il codice rosso (anche se per il nostro territorio si parla di codice arancione, ossia di secondo livello). La giornata di venerdì risulta essere la più critica e proprio per questo domani rimarranno ancora chiuse le scuole di Serra San Bruno di ogni ordine e grado e di tutti i paesi del comprensorio.

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ALLAGAMENTISERRA SAN BRUNO - Dando seguito ad una nota diffusa dal centro funzionale multirischi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria, il Comune ha disposto, per la giornata di domani, giovedì 6 novembre, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Serra San Bruno. La disposizione dell’Arpacal ha diramato, infatti, un avviso di criticità per la giornata di domani di codice "arancione" che corrisponde ad un'allerta di secondo livello in una scala che ne prevede tre.

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ospedale serraSono giunte direttamente all’attenzione del nuovo direttore generale dell’Asp, Florindo Antoniozzi, le richieste dei pazienti in cura presso i reparti Dialisi di Serra San Bruno e Soriano. I due centri, da tempo, sono divenuti oggetto di una concitata discussione per via del totale degrado a cui gli stessi locali sono abbandonati. Gli utenti dei due punti dialisi – nefropatici, trapiantati e dializzati -, infatti, da anni chiedono all’Azienda sanitaria provinciale maggiore attenzione sulle strutture, in modo da poter ricevere, legittimamente, migliori cure erogate in locali più confortanti.

A riguardo è arrivato quindi l’impegno del neo manager Antoniozzi, alla guida dell’Asp Vibonese da poche settimane, in successione al Commissario straordinario Maria Pompea Bernardi. L’accordo è stato suggellato durante il faccia a faccia tenuto martedì scorso, tra lo stesso Direttore generale ed il segretario regionale dell’Aned, Pasquale Scarmozzino, durante il quale il manager sanitario si è ufficialmente impegnato a visionare il progetto di ammodernamento dei due centri dialisi di Serra e Soriano e a reperire – di conseguenza – i fondi necessari per la copertura degli interventi, in modo da poter offrire quindi condizioni strutturali adeguate, ma anche un maggior numero di posti letto, a disposizione dei reparti e avviare politiche sanitarie di prevenzione delle insufficienze renali.

È stato proprio Scarmozzino, quindi, a soffermarsi sulla condizione strutturale dei due punti dialisi dichiarando: «La dialisi di Serra è una priorità improcrastinabile. Non si possono e non si devono lasciare malati terminali in ambienti con infiltrazioni d’acqua piovana e spifferi dalle finestre. Non possono attendere la terapia salvavita dall’astanteria del Pronto soccorso e non possono rimanere quattro ore al giorno senza neanche un televisore». Disagi anche al centro di Soriano dove «in questo caso – conclude Scarmozzino – chiediamo rispetto e attenzione a partire dai parcheggi riservati alle autovetture dei dializzati».

 

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mini procura_viboEmergono nuovi particolari dal tragico incidente che, martedì scorso, è costato la vita a Salvatore Cirillo, autotrasportatore 38enne di Ninfo, frazione di Serra San Bruno, morto dopo essere rimasto schiacciato dal cassone del camion. Al momento, infatti - secondo quanto riportato dalla stampa locale - non risultano persone indagate ma la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nella persona del pubblico ministero Maria Gabriella Di Lauro, avrebbe aperto un'inchiesta sull'accaduto. Gli inquirenti starebbero, infatti, vagliando la posizione del fratello della vittima, proprietario del camion nonché titolare della ditta boschiva, per la quale lo stesso Cirillo effettuava solitamente trasporti di legname. 
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mini acqua_pubblicaRiceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi, durante una seduta del Consiglio comunale a San Giorgio Morgeto (RC), è stato presentato un progetto per la “costruzione di un'infrastruttura volta a ottimizzare le fasi di adduzione e distribuzione dell'acqua potabile nel territorio comunale mediante applicazione di tecnologie di gestione remotizzata di telecontrollo e tele lettura, attività di ricerca e riparazione perdite idriche e servizi integrati post-contatore”. Il progetto prevede la sostituzione dei vecchi contatori domestici, nonché il monitoraggio della rete idrica, con la rilevazione delle perdite e degli allacci abusivi, tutto senza rischi e costi per l’amministrazione comunale grazie al meccanismo del project financing.

Una vera fortuna per San Giorgio Morgeto quindi, secondo i proponenti del progetto, ossia la catanese Compunet srl, una società operante nel campo della telematica e nel trattamento dati (ma di cui non siamo riusciti a trovare un sito internet), e la Holley Intl, divisione italiana di una multinazionale cinese con sede legale a Roma e sede operativa a Taurianova.

Un pericolo per l’acqua pubblica e per i cittadini di San Giorgio Morgeto, secondo la nostra opinione.

Il project financing prevede che un’opera, in questo caso il nuovo sistema di lettura dei consumi idrici e il monitoraggio della rete, venga progettata e realizzata da un privato, che poi trarrà i suoi profitti dalla gestione dell’opera stessa: si tratta quindi di una vera e propria privatizzazione del servizio idrico, contro la volontà popolare e contro i referendum del 2011.

Oltre alla fatturazione trimestrale ai cittadini, e la “gestione dei rapporti con l'utenza limitatamente alle attività di controllo della morosità (attacco/stacco)”, quello che ci preoccupa, e che rappresenterebbe l’ennesima mucca da mungere, è la riparazione delle perdite, che diventerebbe esclusivo appannaggio del proponente del progetto: un vero business se si considerano le condizioni medie delle reti idriche dei comuni calabresi.

Crediamo che un’amministrazione comunale come quella di San Giorgio Morgeto, che a settembre dello scorso anno aderiva all’unanimità alla nostra campagna contro le tariffe Sorical, debba prestare la stessa attenzione e dimostrare la stessa sensibilità nei confronti di questa nostra preoccupazione. Riteniamo comunque necessario informare la cittadinanza di San Giorgio Morgeto delle conseguenze che possono scaturire da un’eventuale approvazione di questo progetto: per questo, e anche per promuovere la legge di iniziativa popolare “ABC Calabria”, saremo in piazza il prossimo 17 marzo. Riteniamo allo stesso tempo fondamentale che tutti i cittadini, e i loro rappresentanti istituzionali, prestino attenzione a proposte di questo tipo, per evitare che nel silenzio si possano compiere scelte che danneggerebbero solo la popolazione.

Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

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mini fabriziaRiceviamo e pubblichiamo:

Al Commissario Prefettizio della Provincia di Vibo Valentia

e per conoscenza

A S.E. il Prefetto 

Ecc.mo Commissario Prefettizio, per come Lei ha avuto modo di conoscere da quando è impegnato a gestire l’ente provinciale, il territorio montano della provincia vive in uno stato di totale isolamento dovuto alla mancanza di un agevole sistema viario di comunicazioni con la città capoluogo e di collegamento con le altre arterie stradali provinciali e regionali.

Tale situazione, dovuta ad uno storico disinteresse delle amministrazioni succedutesi nel tempo verso l’intero comprensorio delle serre vibonesi, è ulteriormente peggiorata a causa della mancanza di qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria.

In particolare segnaliamo alla Sua attenzione la situazione di completo dissesto della strada della “Mongianella”, quella della strada di collegamento con la “Limina”, della strada Mongiana – Laureana di Borrello- e della strada provinciale n.9 nel tratto Croceferrata-Grotteria, queste ultime di competenza per una parte della provincia di Reggio Calabria.

Nel recente passato l’associazione Fabrizia in Movimento era riuscita a calamitare l’attenzione delle autorità preposte attraverso due convegni, tenutosi nella sala consiliare del Comune di Fabrizia,  nel corso del quale erano stati presi precisi impegni che a tutt’oggi sono stati disattesi.

La nostra associazione, forte delle istanze che ci pervengono dai cittadini ormai esasperati, sente la necessità, specie dopo l’inconcludente iniziativa messa in atto dall’amministrazione comunale, di sottoporre alla Sua cortese attenzione la sopra esposta situazione, nella speranza di poter trovare immediata soluzione, quanto meno in ordine alla messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, oltre che di programmazione.

A tal fine saremmo veramente grati se la S.V. accettasse l’invito a voler visionare di persona lo stato di dissesto denunciato. Saremmo altrettanto lieti di poterla accompagnare nel corso del sopralluogo anche per indicare soluzioni progettuali che potrebbero essere messe in atto con esigue risorse finanziarie.

Certi della Sua attenzione ed in attesa di un suo positivo riscontro, porgiamo  distinti saluti.  

Fabrizia 1 marzo 2013

Il Coordinatore del Movimento Civico Crescere Insieme                                                                                    Dott Cosimo Antonio Tassone            

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Riceviamo e pubblichiamo
 
 
INTERROGAZIONE CONSILIARE
Oggetto: Nuovo Bando Servizio Civile.(Art. 43, comma 1, D.Lgs. 267/2000. Art. 14, comma 1, Statuto Comunale), N. 01/2012
Visto il DPCM del 4 Novembre 2009
Vista la Delibera n. 46 del 10/02/2011 della Giunta Regionale della Calabria;
 
 
CONSIDERATO IN FATTO
Il nostro Paese sta attraversando, oramai da qualche anno a questa parte, una grave fase di recessione economica dovuta alla netta battuta d’arresto della congiuntura internazionale che ha fatto precipitare gran parte dei paesi europei in una delle peggiori crisi economico-sociali dalla fondazione della moneta unica. Ovviamente i riflessi negativi di questa crisi internazionale hanno fatto e stanno facendo sentire tutto il loro peso concretamente nella nostra vita quotidiana, determinando un disagio economico e sociale che oramai si respira sempre più drammaticamente e si manifesta di fatto nel continuo ritardo del pagamento dei salari, nel rallentamento della circolazione dei beni, nel rifiorire nei vari negozi di forme di credito anacronistiche e soprattutto nella grande incertezza che si avverte per il futuro e che colpisce in modo particolare il settore giovanile dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto dimensioni stellari e lo sconforto regna oramai sovrano.
 
RITENUTO IN DIRITTO
Sulla base di tale considerazioni è ovvio che il carico di responsabilità che grava sulle spalle di ogni pubblico amministratore non può non appesantirsi ancora di più. Chi ha carpito la fiducia dei cittadini per assicurarsi più “laute prebende” in cambio di promesse e rassicurazioni, oggi più che mai non può esimersi dal compiere il proprio dovere e fare del proprio meglio per rinvenire e sfruttare ogni strumento che lo Stato o qualsiasi altro organismo mette a disposizione per alleviare gli affanni e i disagi dei cittadini, con maggiore attenzione, ovviamente, per le fasce più deboli. Se prima era già di per se deprecabile, oggi più che mai la negligenza e la superficialità da chi detiene le redini della gestione politica ed amministrativa del paese, non è più consentita. Non si può più giocare con il destino e la vita degli elettori, occorre realizzare finalmente quel principio fondante “do ut des” che rappresenta il fulcro contrattuale e la ragion d’essere di ogni mandato politico, che viene stipulato in un paese democratico. L’ordinaria amministrazione non è più sufficiente in un momento in cui il disaggio sociale ed il dramma quotidiano, sempre più crescente, di intere famiglie, che non riescono più a garantire il proprio sostentamento, sta spingendo il paese verso il baratro della disobbedienza civile o altre forme ancora più estreme di contestazione sociale.
 
CONSIDERATO
Gli enti di servizio civile iscritti all’Albo Nazionale e agli Albi Regionali possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale da realizzarsi in Italia ed all’estero.
Ebbene anche per il 2013 sono stati aperti i bandi per consentire a tutti gli enti che ne abbiano la volontà e la capacità di presentare i propri elaborati che saranno poi visionati in sede di approvazione. Come Lei ben sa, Signor Sindaco, o comunque dovrebbe sapere, gli enti iscritti all’Albo della Regione Calabria, devono far pervenire i propri progetti, da realizzarsi in Calabria, a partire dal 1 settembre 2012 e fino alle ore 14,00 del 31 ottobre 2012. La Regione Calabria terrà conto esclusivamente della data di arrivo del formato cartaceo e di quello elettronico. Non farà fede quindi la data di spedizione e non potrà essere questo, pertanto, un pretesto di discolpa.
 
RITENUTO
Il Servizio Civile non costituisce più una mera scappatoia per eludere gli obblighi di leva, tant’è vero che è aperto anche a coloro che hanno già prestato servizio militare, ma rappresenta, più verosimilmente, una grande occasione per aiutare le persone sfortunate e vivere, così, un intensa ed emozionante esperienza di solidarietà che consentirà ai giovani partecipanti di crescere umanamente e acquisire nuove competenze. Certamente oltre ai risvolti dal profilo umano, il servizio civile, nel contesto della grave crisi economica che stiamo attraversando, rappresenta una piccola ma preziosa valvola di sfogo che può consentire di tamponare ed alleviare, grazie al, per quanto modesto, rimborso spese previsto, i disagi di qualche giovane per l’arco di un intero anno. Se si pensa, poi, che i progetti si possono rinnovare di anno in anno, coinvolgendo, a rotazione, diversi giovani, si può facilmente realizzare quanto sarebbe grave, per un amministratore, perdere una simile occasione.
 
 
ALLA LUCE DI QUANTO PREMESSO, L’INTERROGANTE CHIEDE DI SAPERE PER ISCRITTO ED IN MODO SAPERE, DEBITAMENTE DOCUMENTATO, ENTRO I TERMINI PREVISTI PER LEGGE:
• Quali misure, nell’ambito delle proprie competenze politico amministrative, il Signor Sindaco ha  adottato fino ad oggi ovvero ha inteso intraprendere in ambito locale per alleviare le fasce più deboli della propria cittadinanza dagli effetti della grave crisi che sta attanagliando l’intero Paese.
• Se è a conoscenza dell’apertura dei bandi per la presentazione dei progetti di Servizio Civile per  l’anno 2013.
• Se, essendone a conoscenza, ha intenzione di partecipare, considerando l’evento degno di attenzione, ovvero ha già predisposto un progetto da presentare.
• Se, dando la giusta importanza al Servizio Civile, ha inteso coinvolgere altri enti ed associazioni, per l’elaborazione di progetti di più ampio respiro.
In attesa di ricevere esaustive risposte sull’interrogazione formulata, si prega la S.V. di voler allegare tutte le eventuali pezze documentali relative, onde consentire al
sottoscritto la possibilità di svolgere appieno la propria funzione ispettiva e di controllo di Consigliere Comunale, nel rispetto di quanto previsto dalle vigenti normative in
materia.
 
Il Consigliere Comunale
Antonio Franzè
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Venerdì, 04 Maggio 2012 18:50

Spadola, elezioni: il programma di Barbara

mini giuseppe-barbaraSPADOLA – Dopo la totale debacle dei suo antagonisti, incapaci di formare una lista per contendergli lo scranno di primo cittadino, Giuseppe Barbara si accinge a ricevere, per la seconda volta, l’investitura a sindaco del borgo della Minerva. A contendere, ma solo formalmente, le chiavi dell’amministrazione cittadina, la lista del “Campanile” formata da sodali di Barbara il quale senza colpo ferire si troverà un consiglio totalmente schierato sulle proprie posizioni. Con una prospettiva del genere, l’ampia coalizione che governerà per i prossimi cinque anni, avrà modo di attuare un programma che, nel caso di “Identità spadolese”, « si propone di integrare le risorse della comunità per riqualificare il territorio, creare, sviluppare e potenziare i servizi». Articolate in diciassette punti, le linee programmatiche tracciate da Barbara si aprono con gli interventi nel campo delle “politiche sociali”, nel cui ambito ricade “l’edilizia economica popolare” da attivare con la realizzazione di «quattro alloggi da offrire in locazione». Nel campo del “territorio e dell’ambiente” la ricetta di “Identità spadolese” prende le mosse dalla necessità di trovare “soluzioni drastiche” per sanare “gli errori del passato”. Approfittando della presenza del Parco regionale delle Serre, nel cui ambito ricade, il territorio comunale, la futura amministrazione intende procedere alla realizzazione di « Porta del parco in località ponte d’Arvo». A ciò si aggiunge, la volontà di procedere alla «valorizzazione del patrimonio boschivo con piani pluriennali di intervento» ed il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, anche, mediante «l’individuazione di un’area da destinare ad isola ecologica per meglio gestire il ciclo dei rifiuti». Particolare importanza sarà data, anche, al sistema viario del «comprensorio, con riferimento allo svincolo sulla Trasversale delle Serre» adeguandone «l'uscita secondo il codice della strada, con doppio senso di circolazione». Attenzione sarà, inoltre, rivolta alla «fruizione delle strade, siano esse urbane o extra urbane» attraverso una « maggiore attenzione da parte degli organismi preposti». Stringato l’intervento nel campo delle opere pubbliche, dove è prevista la realizzazione «in prossimità del cimitero di Spadola di un intervento conservativo del suolo lungo il fiume Ancinale». Con la realizzazione «di loculi cimiteriali» e di «un’area verde» al posto della « gradinata anfiteatro» di piazza municipio saranno completate le attività previste nel campo delle “opere pubbliche”. Il “supporto alle attività ricettive” verrà assicurato, invece, con la messa in cantiere di «iniziative stagionali: spettacolo, cultura, rassegne e altri eventi di rilievo». Nel campo dello “sviluppo economico”, Barbara si propone di procedere alla « creazione di un'area da destinare alla localizzazione delle attività artigianali ed industriali». Per quanto riguarda le “tasse e le entrate tributarie ed ex tributarie” l’amministrazione intende «soddisfare le esigenze di bilancio» evitando «un carico oneroso che metta a disagio il budget delle singole famiglie o delle attività produttive e commerciali». Non manca, neppure, l’idea di procedere alla riorganizzazione del personale. Per contrastare le conseguenze negative derivanti dallo spopolamento e dal continuo calo demografico che colpisce i piccoli centri, “Identità spadolese” punta alla realizzazione di un’ “unione di comuni” da realizzare «con Brognaturo e Simbario, previa consultazione dei cittadini». Nel campo della “cultura e della valorizzazione del patrimonio storico ed artistico”, la nuova amministrazione procederà ad «un’accurata programmazione» che punti a «valorizzare gli artisti locali» ed «il festival del folklore» cui affiancare «convegni e dibattiti di alto profilo culturale». Per coinvolgere adeguatamente gli anziani si procederà alla creazione di «luoghi di aggregazione». Forte sostegno, inoltre, alle «istituzioni religiose ed ai sodalizi» anche attraverso la «riqualificazione dell’area ex capannone, con una struttura polivalente». Nel campo delle politiche giovanili si cercherà, invece, di «offrire supporto informatico diretto» finalizzato ad agevolare «l’ingresso dei giovani del mondo del lavoro». Il miglioramento della qualità della vita, invece, verrà perseguito mediante un’azione incisiva nei settori dello “ sport e del tempo libero”, dove, la nuova amministrazione si propone di dotare il campo sportivo di un «manto erboso» con l’intento di «ricevere squadre di categorie professionistiche o di promuovere meeting sportivi». Infine, la «realizzazione di un auditorium consentirà ai ragazzi di trascorrere il loro tempo in maniera costruttiva».

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