mini prefettura_viboDopo Joppolo, questa volta tocca a Limbadi. Il prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari, delegato dal Ministro dell' Interno di accertare se in questi anni ci siano stati o meno condizionamenti da parte della criminalità organizzata ed, in particolar modo, del clan Mancuso, ha nominato la commissione d' accesso agli atti, così composta: Maria Rosa Luzza, Viceprefetto, in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia; Onofrio Marcello, Primo Dirigente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia; Maggiore Vittorio Carrara, Ufficiale dei Carabinieri, in servizio presso il Comando Provinciale di Vibo Valentia. Al momento, l'amministrazione comunale è guidata dal sindaco Francesco Crudo, in carica dal 2011. 

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Martedì, 20 Novembre 2012 12:57

Serra, si è insediata la Commissione d'accesso

mini comm._accesso_serraSERRA SAN BRUNO - Si è insediata nella mattinata di oggi la commissione d'accesso composta da Emanuela Greco (Viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia), Giovanni Gigliotti (Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia) e dal capitano Stefano Esposito Vangone (Comandante della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno). I membri della commissione d'indagine inviata dal Prefetto al comune di Serra sono arrivati in municipio intorno alle 11 e 30; a riceverli c'erano il sindaco Bruno Rosi e il vicesindaco Gerardo Bertucci. Dopo l'arresto del consigliere comunale ed ex assessore Bruno Zaffino nell'operazione 'Saggezza' - condotta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria - il prefetto Michele Di Bari ha deciso di vederci chiaro sull'operato dell'amministrazione targata Pdl

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Mercoledì, 14 Dicembre 2011 11:06

Nardodipace, sciolto il Consiglio comunale

mini logo_repubblicaNARDODIPACE – Su proposta del Ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, ed “in considerazione dei gravi condizionamenti da parte della criminalità organizzata riscontrati nelle istituzioni locali”, il Governo ha sciolto il Consiglio comunale di Nardodipace. La notizia si è diffusa ieri sera, quando al termine della riunione del Consiglio dei Ministri è stato diramato il comunicato stampa in cui, tra le altre cose, si annunciava lo scioglimento del Comune montano e, per gli stessi fini, la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Nicotera. A pochi mesi dalle elezioni, dunque, si conclude anticipatamente la consiliatura che ha visto governare per più di 4 anni il giovane sindaco Romano Loielo, uscito vincente dalle elezioni del 2007.

Sono stati quattro anni burrascosi, non tanto per la fisiologica dialettica politica tra maggioranza e opposizione, quanto, appunto, per le ombre che sono state gettate sull’amministrazione Loielo con l’invio di due Commissioni d’accesso agli atti che hanno passato al setaccio la vita amministrativa dell’ente. L’ex prefetto Ennio Mario Sodano, infatti, aveva già nominato nel settembre 2008 una commissione d’accesso per verificare eventuali condizionamenti di tipo mafioso sull’attività dell’ente. I lavori di questa prima commissione si conclusero dopo l’insediamento dell’attuale prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, che in base ai riscontri della Commissione chiese al Viminale il commissariamento dell’ente. La pratica però rimase sospesa a Roma per un po’ di tempo, finché non arrivò l’archiviazione del procedimento da parte dell’allora ministro dell’Interno Maroni. Gli esiti della maxioperazione “Crimine”, però, che hanno fatto luce sulla presenza della ‘ndrangheta anche a Nardodipace, hanno prodotto, nell’aprile di quest’anno, il ritorno al Comune dell’organismo ispettivo. Ieri la conclusione, con lo scioglimento del Consiglio comunale. Ora, per avere l’ufficialità del provvedimento, c’è da attendere solo la controfirma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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