Lunedì, 16 Maggio 2022 18:27

La Schiavello Carburanti sull’assoluzione di Muzzì, Lococo e Mandaliti: «Era prevedibile»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

Facciano riferimento all’articolo pubblicato su Il Vizzarro in data 14/05/2022 con il titolo “Processo sull’impianto di carburanti a Serra, assolti Muzzì, Lococo e Mandaliti.” Il Dispositivo di sentenza che assolve il Signor Muzzì, l’Arch. Lococo e il Geom. Mandaliti era prevedibile e aspettatto, quindi non ci trova assolutamente sorpresi o colti alla sprovvista. Al contrario, invece, notiamo alquanto sorpresa la stessa ditta Muzzì srl. Il Presidente del Tribunale Dr. Gianfranco Grillone e il PM D.ssa Filomena Aliberti rispettivamente Presidente del Tribunale e Sostitututo Procuratore della Rerepubblica di Vibo Valentia a seguito di atti amministrativi emessi dal Comune di Serra San Bruno non potevano non arrivare a tale decisione.

Potremmo sostenere che allo stato dei fatti è stato un atto dovuto procedere con l’assoluzione. Tra l’altro, i reati contestati ai soggetti sopra indicati, Abuso d’ufficio e falso ideologico, a brevissimo, entro i mesi di settembre/ottobre si sarebbero prescritti per legge per decorrenza dei termini. Siamo davanti a tecnicismi giurido/legali che la ditta Muzzì srl e il proprio avvocato dovrebbero tranquillamente conoscere. Come sempre, con molta serenità e concretezza, restiamo in attesa della sentezza e delle relative motivazioni che il Giudice dovrebbe emettere nell’arco dei canonici 90 giorni per poi se è il caso scedere nel merito. In ogni caso le sentenze si rispettono e si osservono sempre. Come sempre si rispettono norme e regole. Tale spassionato consiglio, diamo anche, alla ditta Muzzì e al proprio avvocato. Ricordiamo che la scrivente, nel processo, non era coinvolta come parte lesa e quindi non ha preso parte a tale procedimento penale. Salvo una testimonianza come persone informati dei fatti.

Nella vicenda, tale dispositivo di assoluzione non modica o cambia assolutamente nulla. Nel concreto tutto resta giuridicamente e legalmente perfattamente immutato. Ribadiamo per l’ennesima volta che ad oggi le opere realizzate sono in pieno abuso edilizio in quanto realizzate in assenza di titolo edilizio abilitativo (permesso di costruire). Ribadiamo che la revoca in autotutela del permesso di costruire emesso nel mese di agosto del 2016 divenuto definitivo in quanto mai impugnato nelle sedi di gustizia nei termini di legge ha regolarmente e definitivamente chiuso il processo amministrativo. Ribadiamo che le opere realizzate in abuso edilizio non sono sanabili in base al noto principio della doppia conformità, pacificamente riconosciuto come VINCOLANTE dalla giurisprudenza penale e da quella amministrativa.

Un eventuale nuovo permesso di costruire alla ditta Muzzì, allo stato dei fatti, potrà essere rilasciato solo dopo che essa avrà demolito le citate opere abusive, riportando lo stato dei luoghi alla condizione originaria e preesistente. Infine, su alcune dichiarazioni diffamatorie nei nostri confronti, espresse dall’illustre Avv. Maurizio Albanese e dalla ditta Muzzì srl nell’articolo pubblicato e sopra indicato vogliamo opportunamente, per il momento, sorvolare e soprassedere in quanto, vogliamo bonariamente crerdere, figlie di euforismo e di mancanza di controllo della misura.

Schiavello Carburanti

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