GIRDA ROTTAMI
Giovedì, 21 Giugno 2012 13:39

C.P.A., importante riconoscimento per l'allevamento 'Timpe rosse' di Vallelonga

Scritto da Redazione
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mini timpe_rosseRiceviamo e pubblichiamo:

Il C.P.A. (caccia-pesca-ambiente), ramificato molto bene in Calabria, organizza ogni anno il campionato italiano su cinghiale, a cui partecipano soggetti di elevata bravura provenienti da tutta la regione, e sicuramente non è semplice portare a casa determinate qualifiche. Il riconoscimento più importante è stato conseguito dall’Allevamento “Timpe Rosse” di Cosimo Nicola Papa. Dopo aver conseguito il 1° posto al campionato regionale per cani da seguita su cinghiale, una coppia di Griffon bleu de Gascogne allevata da “Timpe Rosse”, Cacao e Clio, ha conseguito un grande risultato anche al campionato nazionale italiano disputato ad Uras, in Sardegna, dal 18 al 20 Maggio 2012. Cacao e Clio hanno ottenuto il 3° miglior piazzamento su scala nazionale. In questo genere di campionato, ogni coppia di cani viene sciolta in una campo di gara di oltre 100 ettari in cui dovrà eseguire le 5 fasi, importanti per la buona riuscita della gara. Le zone addestramento cani, chiamate in gergo tecnico ZAC, spesso sono delle zone impervie, “macchia mediterranea”, dove i cani devono trovare la “preda” entro un tempo massimo di un’ ora, altrimenti vengono subito squalificati. Quando invece trovano la traccia del cinghiale in tempo breve, incomincia l’accostamento tra rovi, felci e quant’altro; una volta scovata la preda i cani l’abbaiano al fermo fin quando questa non riparte nella sua fuga; allorchè c’è la seguita, ovvero l’inseguimento al cinghiale. In questo genere di gare, i cani devono avere capacità, tenacia e stile. I segugi devono saper cercare, avere un ottimo olfatto, ma anche l’astuzia di fermare correttamente la preda, seguire una traccia con ostinazione e scovarla con intelligenza e coraggio. Queste sono ovviamente tutte caratteristiche che i cani da caccia, specie le antiche razze tradizionali, hanno come attitudine naturale, ma sono anche doti che gli allevatori devono saper sviluppare con bravura. Le prove per cui l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana concede ogni anno questi riconoscimenti servono proprio a no disperdere il patrimonio delle antiche razze da caccia; dunque è grande la soddisfazione degli allevatori di “Timpe Rosse” per i risultati che Cacao e Clio continuano ad ottenere su scala nazionale. A giudicarli, nel campionato nazionale di Uras, è stato Felice Bracco, giudice Enci. Presso l’allevamento di Papa, che si trova a Vallelonga (VV), oltre i Griffon bleu de Gascogne, si lavora alla selezione di altre razze di cani per la caccia la cinghiale come il Segugio italiano, il Briquet Griffon Vendeen ed il Beagle. Il risultato che l’allevamento “Timpe Rosse” ottiene con i suoi cani, deriva da una grande passione che coinvolge e stimola a fare sempre meglio. Si ringraziano tutti i componenti del C.P.A. nazionale: Marco Pisanu, responsabile della cinofilia nazionale, e la sua equipe, ma soprattutto il C.P.A calabrese ed il Dr. Mario Cipriano perché il suo incoraggiamento è stato di supporto al risultato ottenuto.        

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    mini giornata_biodiversitRiceviamo e pubblichiamo

    Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto i volontari del WWF impegnati nell’opera di sensibilizzazione alla conservazione del nostro patrimonio naturalistico nella suggestiva cornice del vivaio forestale “Rosarella” di Serra San Bruno, l’associazione ambientalista invita tutti ad un nuovo appuntamento con la biodiversità e il contrasto alle minacce che incombono su di essa. Attivisti, soci, simpatizzanti e cittadini, domenica prossima, dalle 10,30, saranno ospiti delle splendide strutture di Villa Vittoria a Mongiana, messe a disposizione dal Comando Provinciale del Corpo Forestale che ha risposto con entusiasmo alla proposta del WWF Calabria.

    La tradizionale manifestazione del WWF assume quest’anno un carattere particolare, essendo legata alla campagna del WWF Italia denominata “Stop ai crimini di Natura”, una iniziativa finalizzata a far conoscere all’opinione pubblica i pericoli gravissimi che minacciano la biodiversità in tutto il mondo, senza sottovalutare gli attacchi continui che subisce la Natura d’Italia e della nostra regione. Il programma prevede, oltre alla presentazione della campagna nella sala conferenze, l’allestimento di tavoli per raccogliere adesioni, percorsi di interesse botanico e faunistico (a cura del CFS) e una visita al museo delle Ferriere.

    Distruzione, alterazione e frammentazione degli habitat naturali, caccia eccessiva, bracconaggio, commercio illegale e introduzione di specie “aliene”, oltre alla minaccia globale rappresentata dal riscaldamento del pianeta determinato dall’effetto serra, sono le sfide quotidiane che il WWF è impegnato a contrastare , con la sola forza dei suoi volontari, degli scienziati e dei milioni di persone, che, in tutto il mondo, sostengono concretamente questa autentica guerra per salvare il pianeta e le irripetibili e meravigliose creature che lo popolano e lo rendono straordinario.

    Un impegno di civiltà e di amore che il WWF combatte dal 1961 in ogni regione della Terra per salvare dall’estinzione le ultime Tigri in Asia (ne sopravvivono in tutto 3200) o gli ultimi Rinoceronti sterminati per l’utilizzo del corno nei paesi orientali (della specie che vive a Giava, ne sono rimasti appena una cinquantina!); per non parlare delle poche centinaia di Gorilla di montagna rimasti, che vengono ancora braccati e massacrati per la carne o minacciati dalla distruzione delle loro foreste. Gli stessi elefanti africani, il simbolo stesso della savana, vengono crudelmente abbattuti dai bracconieri al ritmo impressionante di 22.000-25.000 all’anno . Ma l’elenco delle specie animali e vegetali che la terra rischia di perdere in breve tempo è sconvolgente e si allunga ogni giorno che passa, tanto da aver indotto gli scienziati a parlare di una “sesta estinzione di massa ”, dopo le cinque che hanno sconvolto la vita sul pianeta nelle passate ere geologiche. Con la differenza che stavolta, ad essere responsabile della fine di migliaia di specie, è un’altra specie: la nostra.

    Del resto gli Italiani e i Calabresi sanno benissimo che l’assalto alla natura e agli animali ha assunto anche da noi il livello di allarme rosso, considerato il continuo massacro del territorio e le minacce che gravano sulla nostra fauna. Un assalto contro cui agiscono, spesso a rischio della vita, i Ranger del WWF in tutto il mondo e, in Italia, 300 eroiche Guardie Venatorie Volontarie che , dalle Alpi alla Sicilia, sacrificano il loro tempo e i loro soldi per salvare orsi e lupi, uccelli migratori o per denunciare gli innumerevoli “Crimini di natura” che vengono commessi quotidianamente in ogni parte dell’ex “Bel Paese”, mettendo a repentaglio la salute dell’ambiente e, con essa, quella degli stessi abitanti. Un drappello di queste autentiche sentinelle dell’ambiente, sotto le insegne del Panda, opera da tempo in Calabria ed è anche al loro impegno quotidiano, così come all’insostituibile ruolo svolto tradizionalmente dal Corpo Forestale dello Stato, che l’appuntamento di Mongiana è dedicato.

    Per arrestare la folle corsa verso la distruzione del pianeta (l’unico che abbiamo!), il WWF chiede il sostegno di tutti: sul sito www.wwf/criminidinatura chiunque può informarsi maggiormente sul fenomeno e sostenere la campagna del WWF con una donazione, oltre a diffondere le informazioni e sottoscrivere la petizione per chiedere sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche.


    WWF Calabria


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    mini carrera_e_zaffinoHa preso ufficialmente il via lunedì 2 dicembre la sessione invernale del calciomercato nelle categorie dilettantistiche. Per le squadre impegnate nei vari campionati sarà una buona occasione per portare a termine qualche operazione in entrata, in vista di un girone di ritorno che, dalla Promozione al Calcio a 5, si preannuncia più infuocato del previsto. Per prepararsi al meglio, però, è chiaro che bisognerà rinforzare ulteriormente l'organico a disposizione e, nella nostra provincia, la prima ad essersi mossa sembra sia stata la Serrese del presidente Albano che, dopo appena tre giorni dall'inizio del valzer degli svincoli e dei trasferimenti, ha messo a segno già i primi due colpi: il primo riguarda il portiere Angelo Carrera che, dopo un anno e mezzo passato nel Futsal Serra, ha detto addio al calcio a 5 per sbarcare nel campionato di Promozione. A testimonianza di ciò, il fatto che l'ormai ex numero uno biancoverde si starebbe allenando già da tempo con i suoi nuovi compagni. Il secondo, invece, più che di un colpo si tratta di un gradito ritorno per la squadra di mister Amoroso e riguarda sempre la tratta Futsal Serra-Serrese: il giovane classe '94 Vincenzo Zaffino, infatti, ha deciso di fare ritorno alla corte del patron Albano, dopo aver disputato solo qualche partita con il Futsal Serra, guidato da mister Gerardo Pisani. Persi Carrera e Zaffino, resta da capire a questo punto quali saranno le prossime mosse che la squadra del presidente Domenico Mangiardi riuscirà a portare a termine, visto che attualmente il ruolo di portiere della prima squadra è affidato al giovanissimo Giuseppe Costa che, però, ricopre lo stesso ruolo anche nella squadra Juniores.

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  • La Sorical batte cassa. Debito da oltre 550mila euro per il Comune di Serra La Sorical batte cassa. Debito da oltre 550mila euro per il Comune di Serra

    rubinettiSERRA - Il debito maturato a tutto il secondo semestre del 2014 per la fornitura idrica all’ingrosso al Comune di Serra San Bruno è di 553mila euro, escluse spese accessorie. A reclamare la cifra è stata la Sorical, società per azioni pubblico-privata, che gestisce in tutto il territorio regionale la risorsa idrica ed annessi impianti, reti di adduzione ed invasi di approvvigionamento come il famigerato Alaco, dal quale viene erogata acqua anche a favore delle utenze serresi e di molti altri centri del Vibonese.

    Per lenire il peso debitorio, lo scorso venerdì 7 novembre, la stessa spa - in liquidazione dal luglio 2012 - ha inviato all’attenzione dell’amministrazione comunale della cittadina della Certosa, una nota - acquisita con il numero 15.184 al protocollo comunale - attraverso la quale veniva proposto un atto di regolazione del debito maturato. A fronte «dell’integrale e puntuale soddisfo» delle obbligazioni di pagamento, come si legge sull’albo pretorio online dell’ente, la Sorical si è detta disponibile a concedere al Comune di Serra San Bruno una «falcidia di 80mila euro, pari al 14% del debito», rinunciando in più agli oneri accessori, su un debito totale che ammonta quindi ad oltre 550mila euro.

    Una misura palliativa, dunque, rispetto all’esosa somma dovuta dall’amministrazione comunale serrese alla società di gestione della risorsa idrica. Allo stesso tempo, con la delibera numero 145/2014, la giunta comunale - acquisiti i pareri favorevoli del segretario generale, del responsabile del servizio finanziario e degli altri comparti competenti - ha evidenziato l’intenzione «di addivenire ad una definizione della propria posizione debitoria», aderendo di conseguenza alla proposta di riduzione del debito avanzata dalla Sorical. L’atto, approvato e reso esecutivo con i voti favorevoli dei componenti presenti dell’esecutivo comunale, viene quindi definito in funzione di una convenzione presentata dalla stessa Sorical spa in cui è riportata la definizione dei pagamenti secondo le scadenze pattuite.

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