Sabato, 24 Marzo 2012 15:18

Migliaia di persone in piazza per l'ospedale di Serra. Il Comitato ha occupato il Municipio

Scritto da Redazione
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 mini serra_san_bruno_24_marzo_2012Al culmine della straordinaria manifestazione svoltasi stamattina a Serra San Bruno il Comitato civico Pro-Serre, in lotta per la difesa dell’ospedale “San Bruno”, ha occupato il municipio della cittadina montana come estremo atto di protesta contro i tagli della sanità che hanno messo in ginocchio un territorio già di per sé svantaggiato ed emarginato. Il Comitato continuerà la sua occupazione ad oltranza, finché il commissario ad acta Scopelliti non prenderà in considerazione le richieste del popolo serrese, ormai stanco della politica delle promesse e degli annunci.

Stamattina diverse migliaia di persone, insieme ai sindacati a diversi sindaci e a moltissime realtà sociali del territorio, si sono unite alla protesta del Comitato: il territorio delle Serre ha parlato con un’unica voce, la rivendicazione unanime è quella di avere a Serra un ospedale generale, come è stato garantito a Tropea e Soverato, tramite la modifica dei decreti 18/2010 e 106/2011 del commissario ad acta.

Al sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi, spetta il compito istituzionale e democratico di coinvolgere il presidente della Regione facendogli sapere quali sono i disagi e quali sono le rivendicazioni della comunità che rappresenta. Non crediamo più agli annunci e alle promesse, non ci credevamo quando dai palchi elettorali si prometteva “l’ospedale del futuro” e non ci crediamo neanche oggi, tanto più che, sebbene l’ospedale sia ridotto a soli 20 posti letto di medicina, si cerca di gettare altro fumo negli occhi della gente parlando di cose (come la realizzazione dell’elisoccorso notturno e la dotazione di una seconda ambulanza, il tutto a spese del Comune…) che non vedranno mai la luce. Chi crede di accontentarci con le briciole, di addomesticare i serresi con altre promesse, si sbaglia di grosso. Vogliamo vedere fatti concreti, e questi fatti possono arrivare solo dall’unico che decide in materia di sanità in Calabria, il commissario ad acta Scopelliti. Solo quando avremo certezza che il diritto alla salute della gente di montagna sarà di nuovo garantito ammaineremo le nostre bandiere e considereremo conclusa la nostra battaglia.

Ringraziamo tutti i serresi che hanno partecipato alla grande manifestazione di oggi, ringraziamo i sindacati, i sindaci che hanno aderito, i movimenti e i partiti politici che sono scesi in piazza. Ai sindaci rivolgiamo l’appello a dare seguito oggi stesso, se vogliono essere credibili, alla promessa che hanno fatto davanti ai serresi, quella di dimettersi per dare un segnale forte in difesa dell’ospedale. Aspettiamo che lo facciano, sperando che gli appelli all’unità nella lotta per l’ospedale non fossero solo palliativi per la gente arrabbiata, stanca e delusa.

Ringraziamo soprattutto i giovani, gli studenti delle scuole serresi che ancora una volta hanno dato una lezione di democrazia a chi li vorrebbe apatici e indifferenti rispetto a un problema che riguarda tutti noi. Il Comitato continuerà l’occupazione fin quando non ci saranno segnali tangibili da parte di chi decide, in Calabria, del futuro di un intero territorio. Non abbandonateci, perché uniti vinciamo. 

 

Comitato civico Pro-Serre

(foto Salvatore Federico)

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