Venerdì, 10 Agosto 2012 10:30

Fase transitoria? No. Il precariato è per certo una peculiarità del lavoratore contemporaneo: grazie ministro Passera!

Scritto da Bruno Greco
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mini vignetta_vauro_precariatoL’Italia si avvia verso la propria fase di sviluppo. Dopo i tagli incondizionati previsti dal "Decreto Salva Italia", gli italiani possono dormire sonni tranquilli di conseguenza all’approvazione del "Decreto Sviluppo" disegnato dal ministro Passera. 

Il governo infatti, dopo averti ferito a morte, ha pensato bene di offrirti qualche leggera medicina, ma non per la tua ripresa totale, soltanto per mantenerti in uno stato di convalescenza cronica che comunque non ti permetta di soccombere perché così puoi ottemperare ai doveri del buon cittadino.

Senza avanzare velleità da economista - assurda pretesa da parte mia! - mi piacerebbe affrontare le problematiche dei giovani legate al mondo del lavoro partendo dall’esperienza personale.

Terminati gli studi, ho lasciato casa per 2 semplici motivi: primo per tentare di raggiungere la mia autonomia personale, secondo per fare qualcosa che potesse, non dico appagarmi, ma darmi delle soddisfazioni dal punto di vista professionale.

Ho sempre pensato che il lavoro fosse un rapporto di "subordinazione" contraccambiato da una retribuzione, per il semplice fatto che all’offerta di una prestazione professionale debba sempre seguire un contributo in denaro, nel rispetto del Contratto Nazionale di Lavoro.

Così, sicuro di avere un’idea del rapporto lavoratore-datore di lavoro, inizio la ricerca del famoso "posto".

Devo dire che una prima soddisfazione è arrivata quando, da laureato, presentandomi ad una "prestigiosa" testata giornalistica calabrese, hanno accettato di farmi collaborare dandomi la possibilità di pubblicare articoli. Retribuzione? Ad articoli, ovvero legata alla produzione. Non mi lamento, ci può stare… soprattutto quando cominci a scrivere per un quotidiano non puoi avanzare "assurde" pretese, pur sapendo che ciò che andavi a guadagnare l’avresti speso di benzina e telefonate (inconvenienti che l’azienda non riconosce al lavoratore).

Nel frattempo, per poter sbarcare il lunario, ho continuato la ricerca del famoso "posto" (che nella migliore delle ipotesi sarebbero diventati "posti").

Dopo l’iscrizione su vari siti che offrivano lavoro, mi imbatto in una serie di figure professionali che, stando ai nomi, posso affermare che gli inventori sono stati tanto creativi quanto quelli che hanno inventato i nomi dei corsi di laurea… roba da far accapponare la pelle per l’invidia perfino agli studiosi dell’Accademia della Crusca... State ad ascoltare: «Operatore di Teleselling e Telemarketing; Consulente Telemarketing a domicilio; Consulente energetico; Sub agente esperto previdenziale; Green Assistant; Agente Monomandatario; Consulente commerciale business e team manager business; Agente mono e plurimandatario; Agente esperto nella vendita a rate; Agente/procacciatore; Procacciatore d’affari; Art Promoter; Segnalatore/Venditore; Consulente commerciale business e team manager business…». E non continuo oltre perché veramente, guà…, ci sarebbe da riscrivere la Bibbia.

Allora, dopo questa serie infinita di figure professionali che non si capisce di che MINCHIA si occupano, tu ti senti veramente un cretino e dici: "Il mondo del lavoro è cambiato… forse è meglio continuare a studiare…". Detto ciò, dai un’occhiata ai Master che potresti fare per "diventare qualcuno". State attenti che gli indirizzi professionali dei Master sono di gran lunga più belli delle figure sopra descritte. Quindi: «Master in Comunicazione e Cultura del Viaggio;  Master Tourism Quality Management;  Master in Tourism Marketing & Web Communication;  Master in Imprenditorialità e Management del Turismo;  Master in Comunicazione Ambientale;  Master in Management degli Eventi - Turismo Congressuale & Incentive Travel…» solo per fare qualche esempio, e chi più ne ha più ne metta.

Alla fine ti accorgi che agli indirizzi di studio non risulta, nonostante i continui tentativi di associazione, nessuna figura professionale richiesta dal mercato del lavoro e viceversa. Quindi ti chiedi: "Ma a che cazzo servono queste cose?".

Ma che cazzo è un Operatore di Teleselling e Telemarketing se non un semplice Operatore telefonico. Oppure, che cavolo è un Procacciatore di affari o un Consulente Telemarketing a domicilio se non un povero sbandato che fa vendita porta a porta. È come se per un annuncio di lavapiatti uno scrivesse: "Cercasi Lustratrice ceramiche e simili da vivande". Però vi giuro che sull’Agente mono e plurimandatario ancora ci sto studiando!!!

Già scoraggiato dai neologismi del mercato del lavoro, provi comunque a fare qualcosa. Allora ti ritrovi in un call-center a vendere contratti telefonici alle persone.

Qui magari ti pagheranno con un fisso mensile, trattandoti da lavoratore. No! Verrai pagato a provvigioni e "assunto" con un contratto a progetto. Non si sa ancora se ti daranno un fisso orario non superiore a € 3,50 lorde all’ora (se ti va bene!!!) e suscettibile di cambiamenti in difetto. Per i contratti effettuati invece, ti diranno che guadagnerai un tot questo mese per quelli andati a buon fine, ma se dovessi superare una certa soglia guadagnerai 5 euro in più per le sigarette che era l’unico "lusso" che potevi e adesso non puoi più permetterti.

Accetti pure questo e sopravvivi, sperando che col tuo lavoro "in proprio" e qualche giornata di cameriere riesci a tirare avanti… con la speranza che un imprevisto non ti costringa ad andare dal dentista oppure a comprare un nuovo paio di occhiali. Per il primo problema resisti fino a che non superi il grado della sopportazione, per il secondo utilizzi il nastro adesivo o meglio la colla attack.

Ma la speranza è l’ultima a morire, e dopo aver fatto il lavoro più denigrante del mondo dal punto di vista contrattuale, pensi che le cose prima o poi debbano cambiare. Così scopri che nel Decreto Sviluppo dell’attuale governo, - che dovrebbe rappresentare l’inizio della ripresa economica del tuo paese - esiste un comma (7 Art. 24 bis) che dà la possibilità ai padroni dei call-center di mantenere gli operatori outbound (che si occupano di chiamare nelle case per intenderci) precari a vita, sfruttando la legge che prevede per questa figura di lavoratore il contratto a progetto vita natural durante.

Certo non si può contestare il fatto che la legge del grande ministro non crei sviluppo. Sviluppo sì, ma per i grandi imprenditori delle telecomunicazioni, che tengono nelle loro grinfie migliaia di ragazzi schiavizzati (e rincaro SCHIAVIZZATI!), perché costretti da una situazione di bisogno.

Così è ricominciata per noi la ricrescita del paese. Con queste prospettive di sviluppo mi sa che le cose andranno sempre peggio. Non mi resta che augurarvi(mi) buona fortuna utilizzando le parole del grande Guccini: "Lotterie, l’unica fede il cui sperare". E non preoccupatevi, nel caso non vinceste, contribuireste comunque ad alimentare le casse del governo che si sta prodigando per il nostro risanamento.

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    La tradizionale manifestazione del WWF assume quest’anno un carattere particolare, essendo legata alla campagna del WWF Italia denominata “Stop ai crimini di Natura”, una iniziativa finalizzata a far conoscere all’opinione pubblica i pericoli gravissimi che minacciano la biodiversità in tutto il mondo, senza sottovalutare gli attacchi continui che subisce la Natura d’Italia e della nostra regione. Il programma prevede, oltre alla presentazione della campagna nella sala conferenze, l’allestimento di tavoli per raccogliere adesioni, percorsi di interesse botanico e faunistico (a cura del CFS) e una visita al museo delle Ferriere.

    Distruzione, alterazione e frammentazione degli habitat naturali, caccia eccessiva, bracconaggio, commercio illegale e introduzione di specie “aliene”, oltre alla minaccia globale rappresentata dal riscaldamento del pianeta determinato dall’effetto serra, sono le sfide quotidiane che il WWF è impegnato a contrastare , con la sola forza dei suoi volontari, degli scienziati e dei milioni di persone, che, in tutto il mondo, sostengono concretamente questa autentica guerra per salvare il pianeta e le irripetibili e meravigliose creature che lo popolano e lo rendono straordinario.

    Un impegno di civiltà e di amore che il WWF combatte dal 1961 in ogni regione della Terra per salvare dall’estinzione le ultime Tigri in Asia (ne sopravvivono in tutto 3200) o gli ultimi Rinoceronti sterminati per l’utilizzo del corno nei paesi orientali (della specie che vive a Giava, ne sono rimasti appena una cinquantina!); per non parlare delle poche centinaia di Gorilla di montagna rimasti, che vengono ancora braccati e massacrati per la carne o minacciati dalla distruzione delle loro foreste. Gli stessi elefanti africani, il simbolo stesso della savana, vengono crudelmente abbattuti dai bracconieri al ritmo impressionante di 22.000-25.000 all’anno . Ma l’elenco delle specie animali e vegetali che la terra rischia di perdere in breve tempo è sconvolgente e si allunga ogni giorno che passa, tanto da aver indotto gli scienziati a parlare di una “sesta estinzione di massa ”, dopo le cinque che hanno sconvolto la vita sul pianeta nelle passate ere geologiche. Con la differenza che stavolta, ad essere responsabile della fine di migliaia di specie, è un’altra specie: la nostra.

    Del resto gli Italiani e i Calabresi sanno benissimo che l’assalto alla natura e agli animali ha assunto anche da noi il livello di allarme rosso, considerato il continuo massacro del territorio e le minacce che gravano sulla nostra fauna. Un assalto contro cui agiscono, spesso a rischio della vita, i Ranger del WWF in tutto il mondo e, in Italia, 300 eroiche Guardie Venatorie Volontarie che , dalle Alpi alla Sicilia, sacrificano il loro tempo e i loro soldi per salvare orsi e lupi, uccelli migratori o per denunciare gli innumerevoli “Crimini di natura” che vengono commessi quotidianamente in ogni parte dell’ex “Bel Paese”, mettendo a repentaglio la salute dell’ambiente e, con essa, quella degli stessi abitanti. Un drappello di queste autentiche sentinelle dell’ambiente, sotto le insegne del Panda, opera da tempo in Calabria ed è anche al loro impegno quotidiano, così come all’insostituibile ruolo svolto tradizionalmente dal Corpo Forestale dello Stato, che l’appuntamento di Mongiana è dedicato.

    Per arrestare la folle corsa verso la distruzione del pianeta (l’unico che abbiamo!), il WWF chiede il sostegno di tutti: sul sito www.wwf/criminidinatura chiunque può informarsi maggiormente sul fenomeno e sostenere la campagna del WWF con una donazione, oltre a diffondere le informazioni e sottoscrivere la petizione per chiedere sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche.


    WWF Calabria


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