Mercoledì, 24 Aprile 2013 20:35

Il Canzonato/6

Scritto da Bruno Greco
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 mini Uomo_in_gognadi Francesco Tiron Petrarca

XI

Quando il Prefetto gli mové disonore

al depositar la relazione della discordia

Umil, scacciata la sua codardia,

provò a toccar di tutti il core

martirizzando, sì..., ma a parole

il suo già santo corpo da “malnutrito”

«Com'é vero Iddio mi taglio un dito!»

Esclamò volgendo lo sguardo al Sole

«Non mi si dica che la mia dottrina

si sia macchiata d'alcun errore...

ch'a praticarla fu gente onesta

giammai vi furon “omini d'onore!”

Non so che sia sta mala 'ndrina

che mi si dice il Comune appesta...»

XII

Glorioso amico a lui s'appoggia

nella protesta, un gran nome anglosassone

Watson, che dimostra di fregarsene...

Et genuino fare Scout da subito sfoggia:

«Questo Palazzo non è teatro di loggia

ma di amministratori che si mettono supino...

al Nazzareno, non al malandrino!»

Et così dicendo armeggia

levando di terra in ciel una tenda

per ospitar egli e l'Umil contento

digiuni di pane et di vergogna

a protestar contro il Commissariamento...

Sperando che questo, quando avvenga

gli risparmi il dito ma non la gogna.

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