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Direttore responsabile: Bruno Greco
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Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Quello che fino a qualche anno addietro era il più ambito fra i call center – parrebbe per fisso orario e serietà nei pagamenti – starebbe costringendo i dipendenti a scelte poco ortodosse in ambito aziendale. Come ha fatto notare il collettivo AltraLamezia, schieratosi dalla parte dei lavoratori, l'Infocontact – con sede centrale per la Calabria a Lamezia Terme – starebbe conducendo una cattiva gestione fatta passare sotto il falso nome della crisi economica, che negli ultimi anni, molto spesso, viene adottata come giustificazione ai tagli. Migliaia i lavoratori a rischio, se si considerano oltre alle grandi sedi di Lamezia Terme e Rende quelle dislocate un po' in tutta la regione, ossia nei comuni di Marzi, Filadelfia, Maida, Marano Principato, Mileto, San Pietro a Maida, Soriano Calabro, Stefanaconi e Serra San Bruno.
«Forti di un potere conquistato con il ricatto occupazionale – si legge nella nota stampa – nascondendosi dietro una diminuzione delle commesse di cui i dirigenti e il debito da loro creato sono gli unici responsabili, hanno offerto ai lavoratori due sole alternative: l’esodo volontario con il conseguente assegno di disoccupazione o il contratto di solidarietà che prevede una diminuzione dell’orario lavorativo e la conseguente diminuzione salariale». Chi ha accettato di lasciare, stando alle improrogabili decisioni dell'azienda, non avrebbe ancora usufruito del Tfr maturato né dell'assegno di disoccupazione per la presenza di vizi inaspettati nel licenziamento. Infatti, se l'azienda avesse costretto un ignaro dipendente a licenziarsi, piuttosto che licenziarlo, lo stesso avrebbe di conseguenza perso la possibilità di usufruire dell'indennità di disoccupazione ordinaria. «Questa preoccupante situazione – fanno ancora sapere i membri del collettivo – è occasione ghiotta di sciacallaggio per politici e rappresentanti istituzionali che, per l’ennesima volta, fingono un interessamento sterile incapace di produrre, per mancanza di volontà, risultati concreti».
Manca ancora il crisma dell’ufficialità, ma la corsa verso il parlamento, secondo le prime indiscrezioni, per l’ex Presidente della provincia di Vibo Valentia finisce qui. Ad avere la meglio sarebbe stato il Consigliere regionale Bruno Censore. Si è trattato comunque di un fitto testa a testa risolto sul filo del rasoio. A fare la differenza sarebbero stati i seggi di Serra San Bruno e Filadelfia, roccaforti rispettivamente di Censore e De Nisi. In entrambi i casi i seggi sono stati presidiati per tutta la durata del voto da reciproci fedelissimi dei due candidati. Si è trattato quindi di primarie al veleno, caratterizzate da accuse tra i due candidati favoriti e dal conseguente lavorio per spostare consensi nel sottobosco politico locale.
Riceviamo e pubblichiamo:Reggio Calabria, giugno 2012. Basta un euro per aiutare i comuni terremotati e la loro gente a ripartire. È quanto hanno fatto le oltre 50mila imprese della provincia di Reggio Calabriache hanno immediatamente aderito alla richiesta delle associazioni di categoria, in accordo con la decisione della giunta camerale, di stanziare oltre 50mila euro per le imprese emiliane.
L’iniziativa è la risposta della Camera di commercio reggina e del suo territorio all’appello di Unioncamere nazionale di raccogliere risorse per i sistemi economici colpiti dal terremoto.
«La nostra provincia vuole contribuire concretamente a sostenere i territori che stanno attraversando un momento di grave difficoltà, ha dichiarato Lucio Dattola, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria. È un gesto importante soprattutto perché espressione di un territorio particolarmente colpito dall’attuale recessione economica e memore del devastante terremoto, con conseguente tsunami, che colpì agli inizi del secolo scorso l’area fra Reggio Calabria e Messina. Le nostre imprese sono consapevoli che per uscire dalle difficoltà bisogna essere uniti e solidali; servono gesti che, se mossi da principi di vera sussidiarietà, portano a risultati importanti».
Presidenza della Camera di Commercio di Reggio Calabria
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