Mercoledì, 22 Febbraio 2023 17:24

Avis Serra, bilancio positivo ma continuano i ritardi dell’Asp per i rimborsi delle sacche

Scritto da Bruno Greco
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Si è conclusa con l’approvazione del bilancio preventivo per il 2023 e del consuntivo per il 2022 (entrambi hanno ottenuto il disco verde all’unanimità) l’assemblea dell’Avis di Serra San Bruno. Dopo aver spento 20 candeline e reinaugurato la “Festa del donatore” (sospesa causa pandemia da Covid-19), il sodalizio serrese ha fatto il punto sull’attività portata avanti oramai da 4 lustri. Gli attivisti, guidati dal presidente Franco Casini, hanno purtroppo riscontrato un calo dei soci attivi. Un socio viene considerato attivo se negli ultimi 2 anni ha fatto almeno una donazione. Nell’anno appena trascorso le sacche di sangue raccolte dall’Avis serrese sono state 364, 28 in meno rispetto al 2021. «C’è sempre più bisogno di nuovi donatori – è stato il primo messaggio lanciato dal presidente Casini – in quanto registriamo un nuovo calo dei soci attivi, che purtroppo segue un trend negativo a livello nazionale. Per noi le cause sono state diverse: i giovani costretti a partire per studio o per lavoro, il raggiungimento dei 65 anni da parte di ex soci che non possono più donare data l’età e anche problemi di salute che ad alcuni impediscono di continuare con le donazioni». È giusto qui ricordare che, oltre a fare un gesto di solidarietà, attraverso la donazione è possibile monitorare di volta in volta lo stato della propria salute, per questo la donazione è riconosciuta anche come un’azione di prevenzione di possibili malattie. In più, a causa della mancanza di sacche durante il periodo estivo negli ospedali non si è potuto procedere con gli interventi chirurgici non urgenti.

I ritardi dell’azienda sanitaria

Tra i punti discussi di seguito all’assemblea di approvazione dei bilanci anche la questione rimborsi che spettano all’associazione per la raccolta delle sacche di sangue. «Fortunatamente – ha continuato il presidente Casini – la nostra è una gestione oculata e virtuosa e anche quest’anno abbiamo chiuso in positivo. Però c’è da sottolineare il fatto che per portare avanti una gestione del genere, e non pesare sulle casse dell’associazione, siamo costretti ogni anno a fare dei salti mortali a causa della mancata corresponsione delle quote delle sacche da parte dell’Asp».
Stando alle parole del presidente i pagamenti da parte dell’azienda sanitaria sono sempre in estremo ritardo, cosa che impedisce di affrontare con serenità anche le spese correnti. Ma quale sarebbe il motivo di questi ritardi? «Ogni trimestre – ha spiegato ancora Franco Casini – inviamo il resoconto delle sacche raccolte alla nostra sovraordinata, ossia al sodalizio provinciale, che di conseguenza comunica il dato all’Asp. Ad oggi siamo nella situazione in cui l’ultimo trimestre del 2021 è stato rimborsato dall’Asp solo lo scorso 10 febbraio. Ci ritroviamo dunque con un anno di arretrati che speriamo non si verifichino più. In passato questi ritardi sono stati giustificati dall’Asp con cavilli burocratici e avvicendamenti di personale che non avrebbero permesso la firma dei rimborsi per questioni di “competenza”. Nonostante i continui “sgambetti” della burocrazia – ha detto ancora – noi siamo stati parsimoniosi versando le quote associative, pagando i fornitori (soprattutto i bar per le colazioni dei donatori) e riuscendo ad organizzare finanche la “Festa del donatore”, alla quale hanno preso parte 130 persone. Ma la nostra azione oculata non basta perché non si può fare attenzione anche all’ordinario e alla contingenza».
Uno sfogo dovuto, quello del presidente, che assieme agli attivisti fa i salti mortali per portare avanti la nobile attività dell’associazione, oramai punto di riferimento per il territorio delle Serre.

Spazio ai giovani

In ultimo, Casini ci ha tenuto a rivolgere un invito ai più giovani, per cercare di coinvolgerli anche nell’azione di gestione dell’associazione. «Il prossimo anno – ha detto infine il presidente – scadrà il mio secondo mandato e non potrò più ricandidarmi. Sicuramente continuerò a offrire il mio supporto ma c’è il bisogno di coinvolgere i giovani per la futura gestione dell’associazione. Per questo motivo spero che in tanti vorranno avvicinarsi al sodalizio e, magari, prenderne in futuro le redini». 

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