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Domenica, 22 Gennaio 2012 11:11

Catanzaro, Cesa allontana il Pdl: "Il Terzo Polo avrà il suo candidato a sindaco"

Scritto da Redazione
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mini cesa_fini_e_casiniDopo che Pierferdinando Casini, in Calabria qualche giorno fa, ha ribadito in via generale che l'Udc è fedele alle alleanze, glissando però sulla specifica situazione calabrese, il suo braccio destro Lorenzo Cesa ha spiazzato tutti sparigliando le carte delle prossime elezioni comunali catanzaresi, e annunciando che il Pdl nel capoluogo calabrese è ormai un ex alleato e che in campo ci sarà un candidato del Terzo Polo. Si prepara dunque a Catanzaro un asse tra Udc, Fli e l'Mpa di Agazio Loiero.  

"Siamo delusi e amareggiati da quello che e' capitato a Catanzaro perche' un sindaco appoggiato da noi che ha avuto il 65% dei voti non puo' fare quello che ha fatto. E' un gesto che non ci e' piaciuto e che incidera' sulle scelte che l'Udc fara' in questa citta'''. Sono le parole che il segretario dell'Udc, Cesa, ha detto ai giornalisti a Catanzaro, sulla situazione al Comune dopo le dimissioni del sindaco Michele Traversa, del Pdl

, che optando per il Parlamento ha determinato lo scioglimento del Consiglio ed il ritorno alle urne dopo otto mesi di legislatura. ''Mi auguro - ha aggiunto Cesa, che ha partecipato al congresso cittadino del partito - che ci sia la possibilita' di fare qualcosa al centro. E mi auguro che la centralita' dell'Udc sia nella responsabile formulazione di un programma, nella scelta di un uomo. Stiamo facendo il Terzo polo che non e' la somma delle singole forze, ma e' una cosa molto diversa. Stiamo lavorando sul mondo delle categorie, sull'associazionismo. Penso che anche qui ci siano le condizioni per individuare nella societa' civile personalita' che hanno a cuore le sorti della citta'. Se Catanzaro vuole tornare veramente ad essere capoluogo di regione deve avere il coraggio l'Udc di scegliere persone e determinare il programma. Noi non siamo legati a formule. Lasciamo ai dirigenti locali la scelta del nome ma quello che noi raccomandiamo sono i programmi. Su Catanzaro staremo attenti e seguiremo l'evolversi della situazione. Chiediamo ai dirigenti locali di raccordarsi con noi''. ''Detto questo - ha proseguito Cesa facendo riferimento all'accordo con il Pdl alla Regione Calabria - noi siamo persone serie, quando stipuliamo un patto lo portiamo avanti sino in fondo, ci mettiamo la faccia e ce ne assumiamo la responsabilita' cercando di fare quello su cui abbiamo stipulato l'accordo''. 

A fare eco alle dichiarazioni di Cesa ci sono quelle di Francesco Grandinetti, responsabile di Fli Calabria per il Terzo Polo. "La dichiarazione dell’On.le Cesa alla Stampa in merito alle prossime consultazioni elettorali della città capoluogo  riveste una importanza politica significativa, credo abbia voluto richiamare l’attenzione della classe dirigente del suo partito e delle forze politiche che fanno parte del Terzo Polo dicendo 'stiamo facendo il terzo polo che non è la somma delle singole forze, ma è una cosa molto diversa'. Le parole pronunciate dal Segretario Nazionale dell’UDC  incideranno in maniera forte sullo scenario politico catanzarese e calabrese. Ora sarà compito della dirigenza locale che dovrà  accettare la sfida di costruire una coalizione e mettere nero su bianco un programma elettorale che possa ridare alla città di Catanzaro  la speranza per un futuro migliore. Il Terzo Polo ha il dovere di presentare nella città capoluogo una figura di alto spessore capace di guardare anche e soprattutto al mondo dell’associazionismo che in questo momento rappresenta la spina dorsale della nostra società e da dove occorre attingere energie e idee. Ripercorrere la stessa strada sarebbe un salto nel buio considerata l’acredine che gli elettori hanno verso modelli che hanno tradito la loro fiducia. Quanto riportato dagli organi di stampa in merito alla collocazione dell’UDC  in perfetta sintonia con il PDL catanzarese ha trovato una secca smentita nell’indicazioni dell’autorevole esponente Nazionale dell’UDC per il Terzo Polo, semmai deve essere interpretata come “l’ultima chiama” per l’avvio di un nuovo processo  politico che sappia per davvero interpretare al meglio le aspettative della gente. Sono sicuro che all’interno dell’UDC Catanzarese come nelle altre forze che costituiscono il Terzo Polo siano presenti uomini in grado di poter portare avanti la sfida elettorale di primavera oltre che a garantire alla città un modello di governo improntato sulla nuova visione della politica che il Terzo Polo vuole radicare sui territori".

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    La tradizionale manifestazione del WWF assume quest’anno un carattere particolare, essendo legata alla campagna del WWF Italia denominata “Stop ai crimini di Natura”, una iniziativa finalizzata a far conoscere all’opinione pubblica i pericoli gravissimi che minacciano la biodiversità in tutto il mondo, senza sottovalutare gli attacchi continui che subisce la Natura d’Italia e della nostra regione. Il programma prevede, oltre alla presentazione della campagna nella sala conferenze, l’allestimento di tavoli per raccogliere adesioni, percorsi di interesse botanico e faunistico (a cura del CFS) e una visita al museo delle Ferriere.

    Distruzione, alterazione e frammentazione degli habitat naturali, caccia eccessiva, bracconaggio, commercio illegale e introduzione di specie “aliene”, oltre alla minaccia globale rappresentata dal riscaldamento del pianeta determinato dall’effetto serra, sono le sfide quotidiane che il WWF è impegnato a contrastare , con la sola forza dei suoi volontari, degli scienziati e dei milioni di persone, che, in tutto il mondo, sostengono concretamente questa autentica guerra per salvare il pianeta e le irripetibili e meravigliose creature che lo popolano e lo rendono straordinario.

    Un impegno di civiltà e di amore che il WWF combatte dal 1961 in ogni regione della Terra per salvare dall’estinzione le ultime Tigri in Asia (ne sopravvivono in tutto 3200) o gli ultimi Rinoceronti sterminati per l’utilizzo del corno nei paesi orientali (della specie che vive a Giava, ne sono rimasti appena una cinquantina!); per non parlare delle poche centinaia di Gorilla di montagna rimasti, che vengono ancora braccati e massacrati per la carne o minacciati dalla distruzione delle loro foreste. Gli stessi elefanti africani, il simbolo stesso della savana, vengono crudelmente abbattuti dai bracconieri al ritmo impressionante di 22.000-25.000 all’anno . Ma l’elenco delle specie animali e vegetali che la terra rischia di perdere in breve tempo è sconvolgente e si allunga ogni giorno che passa, tanto da aver indotto gli scienziati a parlare di una “sesta estinzione di massa ”, dopo le cinque che hanno sconvolto la vita sul pianeta nelle passate ere geologiche. Con la differenza che stavolta, ad essere responsabile della fine di migliaia di specie, è un’altra specie: la nostra.

    Del resto gli Italiani e i Calabresi sanno benissimo che l’assalto alla natura e agli animali ha assunto anche da noi il livello di allarme rosso, considerato il continuo massacro del territorio e le minacce che gravano sulla nostra fauna. Un assalto contro cui agiscono, spesso a rischio della vita, i Ranger del WWF in tutto il mondo e, in Italia, 300 eroiche Guardie Venatorie Volontarie che , dalle Alpi alla Sicilia, sacrificano il loro tempo e i loro soldi per salvare orsi e lupi, uccelli migratori o per denunciare gli innumerevoli “Crimini di natura” che vengono commessi quotidianamente in ogni parte dell’ex “Bel Paese”, mettendo a repentaglio la salute dell’ambiente e, con essa, quella degli stessi abitanti. Un drappello di queste autentiche sentinelle dell’ambiente, sotto le insegne del Panda, opera da tempo in Calabria ed è anche al loro impegno quotidiano, così come all’insostituibile ruolo svolto tradizionalmente dal Corpo Forestale dello Stato, che l’appuntamento di Mongiana è dedicato.

    Per arrestare la folle corsa verso la distruzione del pianeta (l’unico che abbiamo!), il WWF chiede il sostegno di tutti: sul sito www.wwf/criminidinatura chiunque può informarsi maggiormente sul fenomeno e sostenere la campagna del WWF con una donazione, oltre a diffondere le informazioni e sottoscrivere la petizione per chiedere sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche.


    WWF Calabria


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