Martedì, 15 Marzo 2016 17:37

Dimissioni primari dello 'Jazzolino', Nesci (M5S): 'Scura modifichi subito la rete'

Scritto da Redazione
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La deputata del Movimento Cinque Stelle, Dalila Nesci, ha scritto una lettera al commissario per l'attuazione del piano di rientro, Massimo Scura, sulla riorganizzazione dei servizi sanitari nel territorio vibonese.

«Considero positivo ma ancora insufficiente il ripensamento che ha espresso nell'incontro coi dirigenti medici e aziendali dell'ospedale di Vibo Valentia – ha esordito la parlamentare -. Oggi ha assicurato il ritorno alla dotazione precedente del presidio, più la Nefrologia. Tuttavia, in mancanza di un decreto contenente le specifiche modifiche, l'ospedale vibonese resterà penalizzato dall'attuale rete dell'assistenza; sbrigativa, poco concreta e molto inadeguata. Commissario – ha aggiunto la deputata M5s –, stavolta ha dato un segnale alla presenza degli stessi medici che hanno rimesso il mandato per causa delle amputazioni strutturali subite dall'ospedale vibonese, della ripetuta mancanza d'ascolto e di una gestione della sanità regionale con innumerevoli falle. Come deputato della Repubblica vigilerò ogni giorno perché le sue rassicurazioni siano al più presto riportate in atti concreti e propri».

La parlamentare del M5s ha poi precisato: «La realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia e degli altri previsti dall'accordo della Regione col ministero della Salute non ha nulla da vedere con la struttura commissariale, che in maniera impropria seguita a ritenersi titolare e prospetta scenari di pura fantasia. Nell'attesa che a Vibo Valentia venga realizzato l'ospedale nuovo, per cui è fondato prevedere tempi ancora lunghi, occorre potenziare la sanità nel territorio, consentendo alla popolazione cure agevoli ed efficaci per cui stanno battendosi, oltre agli ospedalieri, comitati, associazioni, liberi cittadini e pochi esponenti politici autonomi. Se, commissario, è tornato sui suoi passi, ciò significa – ha sottolineato la Nesci – che aveva torto: che col silenzioso sub-commissario Urbani ha articolato in scioltezza la nuova rete dell'assistenza, senza tenere conto delle realtà funzionanti, dei bisogni e delle carenze nei singoli territori; soprattutto nella provincia di Vibo Valentia, la più abbandonata da un governo cieco, sordo e fastidiosamente offensivo, come per la vicenda del fiero pasto con giubilo nella galleria di Mormanno».

«Ribadisco – ha concluso Nesci – l'illegittimità del commissariamento della Regione per il rientro dal disavanzo sanitario, mantenuta di proposito dal governo nazionale. Confermo, altresì, la volontà del governatore Oliverio di evitare la presentazione di un nuovo programma operativo, che per legge determinerebbe il ritorno delle competenze sanitarie alla Regione. Questo gioco di finzioni danneggia soltanto i calabresi. Le chiedo pertanto, finché rimarrà in carica, di essere conseguente con gli impegni assunti».  

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    «Effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia tramite internet, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili, evitando al tempo stesso lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici».

    Sono queste, in sintesi, le proposte avanzate dal consigliere regionale vibonese Vincenzo Pasqua e contenute in una mozione rivolta al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

    «Si tratta di un’iniziativa – afferma Pasqua – per snellire le procedure di prenotazione e pagamento delle visite specialistiche ed ambulatoriali nelle strutture sanitarie della Calabria. È una proposta tanto semplice quanto rivoluzionaria. L’idea – prosegue il consigliere regionale – è di permettere agli utenti della sanità calabrese di potere effettuare le prenotazioni e i relativi pagamenti utilizzando Internet, attraverso i portali istituzionali delle diverse Aziende ospedaliere e sanitarie o comunque nel modo che verrà ritenuto più opportuno. Uno strumento da affiancare a quelli già esistenti – ovvero gli uffici ticket e il Centro unico di prenotazione – che sia al passo con la tecnologia e permetta un notevole risparmio di tempo a chiunque disponga di una semplice connessione internet, da smartphone, tablet o pc, magari realizzando una apposita App. Ad ognuno, con la prescrizione del medico curante che contiene tutte le informazioni necessarie – continua Pasqua – sarà quindi consentito di effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili ed evitando lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici, che a volte richiedono addirittura, per chi non può farne a meno, un giorno di permesso dal proprio posto di lavoro. È assolutamente doveroso andare incontro alle legittime istanze della popolazione calabrese, ed è nostro compito, fare in modo che la qualità della vita di ogni singolo cittadino, dal primo all’ultimo, migliori in ogni campo. E come tutti sappiamo quello della sanità è un settore che tocca le vite di ognuno di noi. Nel 2018 la politica deve attivarsi ancora più di prima per sfruttare appieno le immense opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche. In questo caso, con la mia mozione intendo proprio massimizzare i vantaggi per l’utenza calabrese: fare risparmiare tempo ai cittadini, riducendo di conseguenza le file agli sportelli, ed offrire un servizio che costerà un’inezia all’amministrazione regionale ed è pensato per tutti».

    E ancora: «La mozione nasce da una serie di considerazioni preliminari: non di rado, infatti, abbiamo assistito al blocco del sistema delle prenotazioni delle visite mediche, dovuto a cause diverse. Dobbiamo tenere presente che simili ritardi ingenerano sfiducia e disagi nell’intera popolazione, con notevoli ricadute anche sul piano dell’efficienza del sistema sanitario regionale. Purtroppo c’è da considerare anche che alcuni strumenti adottati, come il numero verde o la possibilità di effettuare prenotazioni nelle parafarmacie, non è riuscita a colmare del tutto il gap esistente tra la domanda di servizi e le possibilità offerte. È inconcepibile assistere a file interminabili con persone sofferenti. Ecco perché, nell’era del digitale, bisogna sfruttare queste occasioni e migliorare quanto più possibile i servizi, specie nel campo della sanità e della tutela del bene-vita. Il fine della mozione – conclude Pasqua – è dunque quello di impegnare la Giunta regionale a volere verificare l’opportunità di attivarsi nella direzione e con le modalità che riterrà più opportune al fine di risolvere la delicata problematica».

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