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Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
VIBO VALENTIA - Due filoni di inchiesta condensati in un totale di 38 provvedimenti di custodia cautelare recapitati ad altrettanti soggetti - non solo affiliati ma anche professionisti ed imprenditori - legati, a vario titolo alla cosca dei Mancuso di Limbadi. Prosegue così, nell’ambito della seconda tranche dell’operazione Black Money coordinata dalla Dda di Catanzaro, l’offensiva delle forze dell’ordine sugli affari milionari della cosca egemone nel vibonese, ma attiva ben oltre i confini nazionali. In particolare, il filone dell’inchiesta denominata “Overseas”, che ha impegnato soprattutto la Guardia di finanza, ha portato alla luce una truffa transnazionale effettuata tra la Calabria e l’Irlanda. Un meccanismo estremamente sofisticato, basato sulla cosiddetta estero vestizione, che aveva come protagonisti i due titolari della VFI, un’azienda con sede a Dublino
SERRA SAN BRUNO - L'altra faccia del paese. Quella di una comunità che non si rassegna, che lotta, nonostante le ingiustizie subite in questi anni. Si, domenica a Serra è scesa in piazza l'altra faccia del paese. Quella che non si piega, che non ha alcuna intenzione di abbandonare la terra che ha dato i natali a personaggi illustri, come Mastro Bruno Pelaggi o Sharo Gambino. E chissà cosa avrebbero esclamato Pelaggi e Gambino, vedendo Serra così degradata, defraudata e privata di ogni men che minima garanzia. Non osiamo immaginare...
Sono giorni duri, per tutti. Il vento del malcontento soffia forte e non solo fra il popolo. Ora a perdere la bussola sono in tanti, compresi gli ‘intoccabili’. Quelli abituati da decenni al ruolo di ‘uomini che non devono chiedere mai’. O almeno così si illudevano. E oggi, Nazzareno Salerno, Consigliere regionale di maggioranza, colui che fu nel lontano 1990, anche se per solo un anno, il Sindaco più giovane d’Italia, dopo un lungo peregrinare (dalla Dc al Ccd, poi all’Udc, ad An ed infine al Pdl) rimane in panne, infangato in quella zona franca dove tutto sembra più astratto e macchinoso. Dove i fatti ti inchiodano all’immobilità forzata, tanto che nella corsa per il Parlamento, nelle prossime politiche di primavera, per lui sembra non ci sia spazio né per la Camera né per il Senato. Né nel Pdl né in altre liste collegate. 
di Dante il Sapiente
Noi passavam su per il comune che adona
la greve pioggia, e ponavam le piante
sovra lor cazzunaggini che par persona.
Ma dimmi chi tu se' che 'n sì dolente
loco se' messo con la commissione,
che, s'altra a giugnu, alla casa minati».
Ed elli a me: «Lo vostro paese, ch'è pieno
di contentezza sì che già la gente si gusta,
nazza mi tenne in la vita serena.
Voi cittadini mi chiamaste umile:
per la dannosa colpa delle carte,
come tu vedi, a li jestimi mi fiacco.
E io anima trista non son sola,
ché tutti nella giunta simil pena stanno
per simil colpa». E più non fé parola.
Io li rispuosi: «umile, il tuo affanno
mi pesa sì, ch'a smascidharmi mi 'nvita;
ma dimmi, se tu sai, a che verranno
li cittadin de la città colpita;
s'alcun v'è giusto; e dimmi la cagione
per che l'ha tanta discordia assalita».
E quelli a me: «Dopo lunga tencione
verranno allo scioglimento, e la parte onesta
caccerà l'altra con molta offensione.
Alte terrà lungo tempo le fronti,
tenendo l'altra in galera buia,
come che di ciò pianga o che n'aonti.
Il salatino e 'l bracaluni, che fuor sì degni,
penzo de caria, ponzio e 'l nazza
e li altri che nel duemilaundici preser voti,
dimmi ove sono e fa ch'io li conosca;
ché gran disio mi stringe di savere
se palmi li addolcia, o siano li attosca».
E quelli: «Ei son tra l'anime più nere:
diverse colpe giù li grava al fondo:
se vai pi Riggiu, là i potrai vedere.
Li umili occhi torse allora in biechi;
guardommi un poco, e poi jestimò a Dio:
andò al bar a par de li altri suopi.
(Le tentazioni di Sant'Antonio, Domenico Morelli, 1878)
SERRA SAN BRUNO - Una triste e amara verità. Dal prossimo anno, infatti, il Serra calcio a 5, per non aver formalizzato la domanda di ripescaggio in serie C1 e per non aver provveduto, addirittura, ad inoltrare l'iscrizione in serie C2, rischia seriamente di scomparire dal panorama del futsal calabrese. Oltre ai vibonesi, tra le squadre che rischiano di fare altrettanto ci sono l'RMA Corigliano ed il Citrarum. La stagione del Serra si è conclusa con la retrocessione in serie C2, al termine di un campionato disputato sicuramente al di sotto delle aspettative. Molti degli elementi in rosa, infatti, nel corso della stagione, hanno sì dimostrato di meritare categorie ben superiori. Purtroppo, però, ci sono state delle situazioni in cui i serresi non hanno neppure sfruttato il fattore campo. Un altra realtà sportiva del comprensorio, dunque, è in procinto di scomparire.
C'è chi lo ama, c'è chi lo odia, c'è chi ci lavora, c'è chi lo usa per raccontare e raccontarsi, c'è chi prova a divincolarsi per paura che gli venga rubata "l'anima" ma, di certo c'è che, in un modo o nell'altro, è entrato prepotentemente a far parte della nostra quotidianità: parliamo del WEB. Quello che fino a pochi anni fa era l'argomento peculiare di film fantascientifici, oggi è la pura, semplice ed irrinunciabile realtà. Il WEB, o meglio il World Wide Web, è quella immensa "ragnatela" che avvolge e mette in comunicazione l'intero creato, permettendo di navigare in un mare infinito di notizie e contenuti multimediali. Nasce come una rete di comunicazione interna al CERN di Ginevra, ma ben presto arriva nelle case della maggior parte della popolazione mondiale. Il nuovo millennio porta in dono uno dei fenomeni più virulenti della storia: il social network. Questi enormi contenitori cibernetici permettono a chiunque e gratuitamente di raccontare la propria vita, di allargare in maniera esponenziale il proprio di "giro" di rapporti e di condividere le proprie passioni. Chi abbia avuto modo di conoscerlo, non può non ricordarsene. Mastru Cuosmu è quello che si può definire il Mastro serrese per antonomasia, il suo famoso e sempre presente mezzo sigaro stretto tra le labbra sempre sorridenti. Lo scandire del tempo, la musicalità di chi racconta dando il giusto tempo e la giusta ritmica al discorso, sapendo bene quali siano i tempi della vita. Perché, e questo ve lo dico per esperienza personale diretta, lo scalpellare va fatto a ritmo, come in una passata di zampogna. Il battere della mazzetta, o la raspa come se fosse uno “zuco”. Il nostro Mastru Cuosmu poi, è un direttore d’orchestra, e da quel poco che le foto possano rendere omaggio, potete ammirare il pregio e il gusto dell’ultimo scalpellino. L’ultimo dei “ mohicani” di questa oramai mia ossessionante “Mastranza di la Serra”
BROGNATURO - E' stato un vero e proprio "sciopero della messa" quello messo in atto stamattina da una parte dei fedeli della parrocchia di Brognaturo. Circa la metà delle persone che si trovavano in chiesa per la messa domenicale, infatti, avevano chiesto al sacerdote inviato temporaneamente dalla Curia, don Steven, solo di pregare senza dire messa. Il prete non ha acconsentito e allora i parrocchiani che avevano avanzato la richiesta sono usciti dalla chiesa e hanno inscenato una sorta di sit-in nella piazza principale del paese (foto), per spiegare e rendere note le loro richieste. La rivendicazione principale, i fedeli brognaturesi, la rivolgono al vescovo, chiedendo che si rechi in paese per affrontare la situazione - scalpore ha fatto il caso di don Alessandro Iannuzzi, contestato da alcuni parrocchiani
Il presidente provinciale dell'UDC Sabrina Caglioti e il consigliere regionale Ottavio Bruni si dicono soddisfatti a metà in merito alla quesione dei 31 precari, 21 dei quali medici, dell'Azienda Sanitaria i cui contratti sono stati di recente rinnovati fino al 31 marzo. Una soluzione che non appaga a pieno le aspettative dei due rappresentanti crociati inquanto, a loro dire, il rischio di paralisi dell'ospedale Jezzolino è stato solo rimandato al 31 marzo e non completamente risolto come invece ci i auspicava. Il presidente Caglioti e l'onorevole Bruni, pur prendendo atto e apprezzando il contributo profuso durante l'incontro con i commissari dell'ASP dal governatore Scopelliti (commissario ad acta della sanità in calabria), ritengo che la questione non debba cadere nel dimenticatoio.«Sarebbe opportuno che tutti coloro i quali sono in questi giorni intervenuti per sciogliere il nodo della proroga dei contratti ai 21 medici e all'altro personale precario dell'Asp e non ultimo lo stesso presidente Scopelliti si preoccupassero di garantire la certezza del futuro a questi professionisti, la maggior parte dei quali, fra l'altro, vincitori di concorso. Riteniamo che da oggi si debba puntare a raggiungere un solo obiettivo che è quello di un piano di stabilizzazione per i 21 medici e gli altri dipendenti dell'Asp coinvolti in questa situazione». Otto dei 21 medici precari dell'Asp di Vibo Valentia operano nel Pronto Soccorso, e se il contratto non venisse risolta la situazione dei contratti le ripercussioni sull'erogazione dei servizi sarebbe gravissima. Si riscierebbe infatti, un effetto domino in tutta la provincia con seri disagi per il Pronto Soccorso dell'ospedale di Serra San Bruno e per la Postazione di Primo Intervento di Soriano Calabro, oltre naturalmente alla chiusura di diversi reparti dell'ospedale vibonese. «Quando parliamo di piano di stabilizzazione – proseguono i due UDC – ci riferiamo, da una parte, al fatto che è necessario garantire un futuro ai medici, ma dall'altra riteniamo indispensabile continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza alla popolazione vibonese. I due aspetti sono due facce della stessa medaglia e non si può considerare l'una senza tener conto dell'altra. Ecco perché la proroga dei contratti sino al 31 marzo ci soddisfa a metà, anche perché nelle altre province i contratti sono stati prorogati per 12 mesi e non per tre»
SERRA SAN BRUNO - Nessun ferito grave nell'incidente che stamattina, intorno alle 9.00, ha visto coinvolte una Mercedes Benz ed una Fiat Punto. L'impatto, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, è avvenuto lungo la SS 110, nel tratto che collega Serra San Bruno a Mongiana. Il conducente della Fiat Punto, che pare procedesse in direzione Mongiana, è rimasto illeso dopo il violento urto frontale, mentre il conducente dell'altra vettura coinvolta, che accusava dolori ad un ginocchio, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato presso il nosocomio locale per accertamenti.
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