Mercoledì, 08 Ottobre 2014 08:46

Serrese, mister Mordocco saluta e se ne va

mini serrese

Cari amici, tifosi, calciatori e dirigenti: vi comunico che dopo una lunga riflessione, ho deciso che il mio lavoro nell'Asd Serrese termina qui”. Usa queste poche parole Luciano Mordocco, per comunicare la propria decisione di lasciare la guida tecnica della compagine biancoblu. “Tale scelta – si legge in una nota della società, pubblicata su Facebook - l'avevo già resa nota alla dirigenza nella giornata di domenica, dopo la partita, e l'ho confermata anche ieri nell'incontro con la società. Desidero ringraziareil club, che mi è sempre stato vicino. Per me si è trattata di una bellissima avventura in una squadra gloriosa come la Serrese”.

La società, dal canto suo, “preso atto della comunicazione non ha potuto fare altro che accettare le dimissioni vista e considerata anche l'insistenza di mister Mordocco a voler lasciare”. Per quel che riguarda i motivi di questa decisione, il sodalizio riconduce tutto, oltre che a questioni logistiche, riguardanti la distanza (Mordocco, infatti, viene da Cittanova, in provincia di Reggio Calabria), anche a qualche divergenza calcistica. “Quindi – prosegue il club del patron Albano - non abbiamo potuto fare altro che ringraziare il mister per l’apporto umano e professionale dimostrato. A lui vanno i ringraziamenti da parte di tutta la società con l’auspicio, almeno da parte nostra, che le strade sportive delle due parti possano un giorno incontrarsi ancora”.

Mordocco, nel corso della sua carriera da allenatore, ha guidato anche Nuova Crotone, Palmese, Calcio Riunite Cittanova, Capovaticano e Cittanova.

(foto di Alessandro Timpano)

 

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mini crinitiAlla fine i colpi di mercato tanto attesi sono arrivati. La Serrese, infatti, ha ufficializzato due nuovi acquisti, proprio nell'ultimo giorno utile per la campagna trasferimenti: si tratta di Gianfranco Criniti e Davide Lombardo, entrambi giocatori di un certo calibro. Il primo, attaccante classe '78, catanzarese doc, ha calcato per molti anni i campi di C1, C2 e serie D, vestendo anche le maglie di Catanzaro, Montevarchi, Olbia e, nell'ultima stagione, è stato ad Acireale in Eccellenza. Lombardo, invece, è un difensore ex Taurianovese, Sambiase, Soverato e Capo Vaticano. I due nuovi arrivi non fanno altro che rinforzare ulteriormente la rosa a disposizione del tecnico Luciano Mordocco che, d'ora in avanti, può anche contare sull'apporto di Criniti e Lombardo. Entrambi potrebbero essere già disponibili per il prossimo impegno in campionato, previsto per domenica prossima, quando allo stadio "La Quercia" i biancoblu ospiteranno il ReggioMediterannea. 

 

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mini polizia-1Avrebbero utilizzato l'ex carcere di Vibo, chiuso ormai dal lontano 1995, per custodire all'interno delle armi. Con questa accusa gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato il 35enne Sergio Gentile (che ha già scontato una condanna per omicidio) ed un suo conoscente, Antonio Iannello, di 34 anni. 

Nell'ex carcere "Sant'Agostino" la Polizia ha rinvenuto un fucile a canne mozze ed una pistola clandestina. Trovate anche alcune lampade alogene, che tra l'altro sarebbero state alimentate attraverso un allaccio abusivo all'Enel, che dovevano servire per avviare una coltivazione di canapa indiana. 

Gentile era da poco era tornato in libertà, in quanto aveva già scontato una pena di  7 anni di carcere per l’omicidio di Michele Fedele, avvenuto nel 1999 in viale Kennedy a Vibo Valentia. Omicidio, questo, che sarebbe stato la conseguenza di un diverbio che Fedele ebbe all'epoca con il padre di Gentile. 

 

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mini toga_tribunaleSi è tenuto nella giornata di ieri presso il tribunale di Vibo Valentia il giudizio per direttissima nei confronti di Z.G.G., 65enne di Serra San Bruno, arrestato due giorni fa per il furto di un cellulare. Il giudice Di Lauro non ha, però, convalidato l'arresto, dopo che l'uomo era stato inizialmente condotto ai domiciliari. Il 65enne, dunque, torna in libertà.

L'uomo si trovava in un ospedale del luogo dove si era recato per trovare un congiunto quando, ad un certo punto, avrebbe visto un Iphone e non ha esitato a prenderlo e portarlo con sé.

Evidentemente, però, non aveva tenuto conto del fatto che la proprietaria del dispositivo, anche lei residente nel popoloso centro montano, aveva con sé un altro cellulare che gli ha consentito di localizzare l'Iphone rubato attraverso un'apposita applicazione.

Rendendosi conto del fatto che il cellulare si trovava addirittura nei pressi del Bivio Angitola, la donna ha immediatamente avvertito gli agenti del commissariato di Polizia di Serra San Bruno i quali, dopo alcuni minuti, si sono recati sul luogo indicato ed hanno tratto in arresto il 65enne, nei confronti del quale era stata inizialmente disposta la misura degli arresti domiciliari.

 

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mini acaudioservice_volley_optQuello di venerdì è stato di fatto l'ultimo impegno stagionale per l'under 18 dell'AC Audio Service Volley, la squadra di pallavolo allenata da coach Salvatore Zaffino. Le serresi, purtroppo, non hanno potuto nulla contro la Dream Volley Pizzo ed hanno, così, concluso questa avventura cedendo il passo alla capolista che si è imposta al Palasport di via Mulè con un perentorio 3 a 0. Nonostante tutto, però, l'Ac Audio Service non ha demeritato. Anzi: ha affrontato il match a viso aperto e, nonostante l'assenza di un elemento importante come Valentina Rachiele (ferma per influenza) e di Isabella Rullo (fuori per motivi disciplinari), quantomeno se l'è giocata fino all'ultimo. Adesso ci sarà una sorta di final four, tra le quattro squadre del girone, che si affronteranno in quel di Pizzo. La vincente, poi, passerà alla fase successiva, dove affronterà la squadra del girone di Catanzaro. 
 
Coach Zaffino decide di schierare Teresa Damiani nel ruolo di opposto, Caterina Damiani schiacciatrice, Francesca Callà palleggiatrice, Alessia Minichini centrale, Carmen Tassone centrale e Assunta Valente schiacciatrice. In panchina la sola Francesca De Raffele, anch'essa schiacciatrice. Il primo set si è concluso con il risultato di 25 a 18 per la Dream Volley, che però al primo time out era avanti soltanto di due punti (16 a 14). Il secondo set comincia bene per le ragazze di Coach Zaffino, che perdono anche questo parziale. Pizzo, però, deve faticare più del previsto per aggiudicarsi il secondo set, conclusosi per 27 a 25. Nel terzo e ultimo set, gli ospiti si sono imposti per 25 a 19. Non perfetta la prestazione delle atlete di casa in fase di ricezione, ma complice anche l'assenza della Rachiele da un lato e l'avversario dall'altro, tutto questo ha fatto si che l'Ac Audio Service concludesse questo campionato con una sonora sconfitta. Non è mancato sicuramente l'impegno da parte delle ragazze di coach Zaffino, che sono scese in campo determinate e con l'intenzione di mettercela tutta. 
 
Terminato il campionato under 18, tra pochi giorni inizierà quello under 16, mentre a fine mese è previsto l'inizio del campionato di Prima divisione. Da segnalare, inoltre, la convocazione per le Kinderiadi (che si tratta in sostanza di una rappresentativa regionale) di Alessia Minichini, Assunta Valente e Francesca De Raffele. Un giusto riconoscimento per l'impegno e la costanza delle atlete, ma soprattutto per il lavoro dello staff (da coach Zaffino, al dirigente Domenico Chilà, a Fiorindo Lagrotteria, passando ovviamente per il presidente Angelo Carrera). Una bella realtà che, complice anche il periodo di crisi che sta interessando un po' tutte le società sportive, è costretta addirittura ad autofinanziarsi. Manca un altro tassello per completare un mosaico che fino ad ora si è dimostrato perfetto: vincere a Pizzo e accedere alla fase successiva. 
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cacciaNelle ultime ore, in due distinti incidenti di caccia, sono rimaste ferite altrettante persone impegnate in battute al cinghiale, rispettivamente, nelle province di Catanzaro e Crotone. Nel primo caso – quello più grave – la vittima è un sessantenne di Torre di Ruggiero, colpito in pieno viso da alcuni pallini. I soccorsi sono stati allertati immediatamente ed il cacciatore è stato comunque dichiarato fuori pericolo di vita.

Analoga dinamica nel Crotonese, dove un altro cacciatore è rimasto lievemente ferito alla nuca. Si tratterebbe di un militare libero dal servizio, colpito soltanto di striscio dai proiettili. In entrambi i casi sono partite le indagini delle forze dell’ordine per determinare le dinamiche dei due incidenti.

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mini onthenewsEra il 5 ottobre del 1984 quando la cittadina di Serra San Bruno accolse con gioia la visita di S.S. Giovanni Paolo II.
A distanza di 27 anni, il "miracolo" si ripete: anche S.S. Benedetto XVI ripercorre il pellegrinaggio alla Certosa del suo predecessore.
In studio il Dott. Carlo Bertucci, sindaco di Serra San Bruno nel 1984 e l'attuale primo cittadino Bruno Rosi, che gestirono a distanza di quasi tre decenni i due eventi.
Quali le differenze? Le difficoltà? Cosa ha rappresentato per Serra San Bruno la visita di questi due grandi capi della Chiesa?
Non mancheranno aneddoti e curiosità e tanto altro ancora in “On the news”, dalle 10.00 alle 12.00 di sabato 7 dicembre 2013.
Segui la diretta streaming all'indirizzo:
 

 

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mini mediciNon c’è la disponibilità di un posto letto. Non c’è quasi mai la disponibilità dell’autoambulanza per soccorrere il paziente o trasferirlo in un altro ospedale. Non c’è neanche un adeguato livello di professionalità, in grado di dare indicazioni appropriate sullo stato di salute di chi si rivolge al presidio, vista la precarietà in cui oggi lo stesso personale sanitario è costretto a lavorare. Non c’è una diagnostica accurata. C’è solo la morte. Questa volta è toccato a una donna serrese di 55 anni, madre di due figli, che purtroppo - dalle prime ore dell’alba di ieri - non c’è più.

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mini armi_s.angeloVIBO VALENTIA - Non c'è niente da fare: il sangue, da queste parti, si lava solo con altro sangue. Benché già oggi sia possibile individuare vincitori e vinti, la faida che negli ultimi due anni ha insanguinato il Vibonese non è certo un affare chiuso. Gli arresti, le retate, i tanti morti ammazzati, hanno generato una tregua forzosa, ma è fin troppo facile prevedere che, anche se dovessero passare anni, si tornerà a sparare. I conti tra “famiglie” continueranno a essere regolati a suon di pallottole, e di conti aperti, nella periferia della Calabria, ce ne sono ancora tanti. Troppi. Ne sono convinti gli inquirenti che lavorano senza sosta per decifrare le dinamiche interne ed esterne alle cosche che controllano il territorio.
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Martedì, 25 Giugno 2013 10:05

Serra, storia di un' ambulanza a metà

mini ospedale_serraSERRA SAN BRUNO - Che sia necessario potenziare il presidio ospedaliero della cittadina bruniana con un ulteriore mezzo di soccorso per l'emergenza urgenza tale da affiancare quello in servizio è di fondamentale importanza. Ma quella che è stata presentata come la seconda ambulanza in dotazione presso l'ospedale serrese si è rivelata una bufala. Si tratta in realtà di un mezzo della Croce Rossa, mandato dall'Asp di Vibo Valentia, il cui compito è unicamente quello di garantire il trasferimento agli ammalati presso altre strutture ospedaliere e di operare in codice verde. Nessuna possibilità quindi di operare in caso di urgenza quando l'unica ambulanza in dotazione al nosocomio montano è impegnata in altro intervento, anche perché il mezzo della CRI è sprovvisto di equipaggio sanitario.
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