mini Serra_San_Bruno_centro_storicoSERRA SAN BRUNO – Erano partiti, alla volta della Svizzera, col capo chino di chi nel cuore porta il lutto per la scomparsa di una persona cara. Anche una circostanza cosi triste è stata propizia alla solita banda del buco per entrare nella casa dei parenti di un giovane serrese di 45 anni morto nella patria degli orologi e mettere a segno l’ennesimo raid notturno. Ad accorgersene gli stessi parenti una volta rientrati nella cittadina bruniana, dove hanno avuto luogo le esequie dell’uomo deceduto in circostanze assurde, stroncato da un’epatite fulminante. Secondo quanto si è potuto apprendere, i ladri sarebbero entrati in azione una volta che i parenti del giovane erano partiti alla vota della città svizzera dove risiedeva il loro congiunto. Approfittando del buio e della fitta pioggia caduta nelle scorse sere, i ladri avrebbero forzato il balcone dell’abitazione e sarebbero entrati nella casa, dove avrebbero tentato di forzare una cassaforte che però all’interno non custodiva nulla d’importante.

Pubblicato in ATTUALITÀ

mini gdfVIBO VALENTIA - Tre imprenditori di Vibo ed un commercialista di Lamezia Terme sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Vibo con l'accusa di bancarotta fraudolenta . Si tratta dei fratelli Ivano, Emiliana e Giuseppe Ceravolo e di Sergio Scalise. Sequestrate anche due società di distribuzione di prodotti ittici surgelati, la Certesca e la Certesca Ceravolo, per un valore di un milione. Secondo l'accusa, gli imprenditori avrebbero distratto beni della società fallita Food Service per creare le nuove. Dalle indagini, inoltre, - condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia - è emerso che i fratelli Ceravolo, avrebbero spogliato la società Food service di macchinari e di altri beni, avviandola poi al fallimento, decretato nell'aprile 2011.I beni sarebbero stati poi trasferiti a una nuova società, la Cerpesca. 

Pubblicato in ATTUALITÀ
 

mini giustizia

Il pubblico ministero Elio Romano ha avanzato, nei confronti di Antonio Gallace (57 anni), Antonio Altamura (66 anni), entrambi di Gerocarne, e Vincenzo Taverniti (53 anni) di Stilo,la richiesta di tre ergastoli. I tre sono accusati dell’omicidio del parrucchiere Placido Scaramozzino avvenuto il 28 settembre del 1993 e furono identificati in seguito alle dichiarazioni di un minorenne coinvolto nel delitto. Secondo l’accusa l’omicidio sarebbe da includere nella faida che colpì, proprio all’inizio degli anni ’90, il gruppo Maiolo per favorire l’ascesa della cosca Loielo. 
Secondo il pubblico ministero i tre imputati avrebbero ucciso Placido Scaramozzino perché ritenuto vicino al boss Antonio Maiolo di Acquaro, anch’egli assassinato dalla famiglia rivale. Scaramozzino fu ucciso brutalmente: legato e trascinato lungo un sentiero in una contrada di Gerocarne e successivamente colpito ripetutamente con una zappa alla testa e al petto ed, in seguito, sepolto vivo e mai ritrovato. La sentenza è prevista per l’11 febbraio prossimo. 
Pubblicato in ATTUALITÀ

mini tribunale-catanzaro002Secondo i pm di Salerno avrebbero rivelato segreti d'ufficio, in alcuni casi con l'intento di agevolare i Mancuso di Limbadi. E' l'ipotesi d'accusa a carico di tre magistrati in servizio a Catanzaro, i pm Giampaolo Boninsegna e Paolo Petrolo e il giudice Giancarlo Bianchi. Ad aprire l'inchiesta è stata la Dda di Salerno, competente per le indagini a carico della magistratura catanzarese. Il Gip ha respinto la richiesta di applicazione della misura interdittiva nei confronti dei tre magistrati, avendo ritenuto prive di fondamento le accuse di rivelazione di segreti d’ufficio, aggravate dal presunto intento di agevolare la cosca di Limbadi

Pubblicato in ATTUALITÀ

mini gdfSono stati resi noti i nomi dei 10 indagati, tutti residenti fra le province di Vibo Valentia e Catanzaro, appartenenti ad una consorteria criminale con sede operativa proprio nel Vibonese, accusati a vario titolo di aver “ripulito” autovetture di gamma elevata e di consistente valore commerciale. Le 9 auto sequestrate dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento della Polizia Stradale di Catanzaro, unitamente a quella di Vibo Valentia, risultate tutte rubate, venivano corredate di targhe e documenti di circolazione clonati ed in seguito ricollocate sul mercato a prezzi “d’occasione”. Una fitta rete di contatti, quindi, ben diffusa sul territorio e a stretto contatto con i potenziali acquirenti che in breve tempo avrebbe promosso un giro d’affari di ben 800mila euro.

Pubblicato in ATTUALITÀ
Lunedì, 12 Novembre 2012 15:33

Vibo, buco da 22 milioni di euro al Comune

 

mini dagostino-sindaco-vvVIBO VALENTIA - C’è poco da fare. A Palazzo “Luigi Razza” i conti proprio non tornano. All’interno delle casse del Comune di Vibo sarebbe stato riscontrato un buco di circa 22 milioni di euro. Gli accertamenti, effettuati dalla Prefettura, avrebbero dunque svelato una situazione economica catastrofica dettata da una gestione quantomeno allegra delle casse comunali. E di certo poco trasparente. Al di là del disavanzo che l’ente vibonese si trascina già dal consuntivo del 2011 (4milioni di euro), sembra che il buco nell’ultimo esercizio finanziario sia stato ulteriormente allargato dal prelievo di somme ingenti, sottratte con il consenso dell’assessore comunale alle Finanze Giuseppe Scianò. Avrebbero usufruito dei fondi proprio gli attuali vertici dell’amministrazione vibonese, fra cui il sindaco Nicola D’Agostino, per coprire le cospicue uscite finalizzate al pagamento delle laute consulenze esterne

Pubblicato in POLITICA
Giovedì, 18 Ottobre 2012 12:31

Serra, ancora bullismo a scuola

mini bullismoSERRA SAN BRUNO – Un ennesimo episodio di bullismo si sarebbe consumato ai danni di un bambino di 11anni delle scuole medie. A riferirlo ai Carabinieri la madre del ragazzino, che frequenta la prima classe della Scuola Media Statale “I. Larussa” di Serra San Bruno, che si è rivolta all’Arma per denunciare il fatto, presentando una formale querela nella quale ha esposto quanto sarebbe avvenuto. Secondo quanto riferito dal genitore, il 16 ottobre sarebbe rientrata a casa e avrebbe trovato il proprio figlio dolorante alla spalla e al braccio destro e avrebbe quindi chiesto spiegazioni dell’accaduto. Il bambino avrebbe riferito che poco dopo la ricreazione, cinque ragazzi della terza di cui non ha saputo indicare le generalità nè i genitori, sarebbero entrati nell’aula e avrebbero “buttato fuori” l’insegnante. I cinque ragazzi, secondo il racconto che la presunta vittima dell’episodio di bullismo avrebbe fatto alla madre, avrebbero percosso l’undicenne provocandogli un trauma contusivo alla spalla destra

Pubblicato in ATTUALITÀ
Giovedì, 18 Ottobre 2012 10:59

Vibo, truffa all'Inps da mezzo milione di euro

mini gdfVIBO VALENTIA - Un meccanismo attraverso cui diverse persone truffavano l'Inps avendo riportato la cittadinanza in Italia dall'estero. Lo hanno scoperto i finanzieri della tenenza di Tropea, che hanno denunciato a piede libero quarantuno persone per il reato di truffa aggravata continuata a danno dello Stato in frode del bilancio nazionale. L'indagine riguarda l'erogazione del beneficio destinato a ultrasessantacinquenni, residenti e dimoranti effettivamente in Italia, che non dispongano di un altro sostegno economico e conducono un tenore di vita ai limiti della povertà. Gli elementi acquisiti dalla Guardia di Finanza avrebbero permesso di verificare come la totalità dei cittadini denunciati risulta aver riportato la residenza in Italia dall’estero, in particolare dall’Argentina, dagli Usa e dall’Uruguay

Pubblicato in ATTUALITÀ

mini 5ottobrePer ben 2 giorni Serra è stato l’ombelico del mondo. Un mondo controcorrente. Un mondo giusto. Dove ragazzi musulmani e cattolici hanno camminato insieme, fianco a fianco in processione, seguendo il busto di Brunone di Colonia, con in mano una candela. Una luce di pace e speranza. Un esempio per tutto il resto dell’umanità, soprattutto per quegli Stati dove le ‘guerre di religione’ continuano ogni giorno a mietere migliaia di vittime.

‘Notte di luce’, l’evento organizzato dall’associazione ‘L’anima verde nel mondo’ di Luciano Pisani, è stato un trionfo. A culmine della Santa Processione che ha condotto San Bruno, dalla Certosa di Santo Stefano fino alla Chiesa Matrice, lo scenario di Piazza Mons. Barillari è stato superbamente arricchito dall’incantevole bagliore di 700 ceri votivi. La partecipazione alla funzione di circa 50 giovani studenti egiziani è stata resa possibile da un nullaosta accordato dall’ambasciata egiziana dopo la richiesta inoltrata dal Presidente Luciano Pisani. Un’autorizzazione che ha permesso la partecipazione ad un rito liturgico cattolico, nonché l’ingresso in Chiesa, da parte dei ragazzi di fede musulmana. Un evento tanto raro quanto straordinario. Emblema di un’eccezionale concordia fra popoli e culture diverse.

Inoltre 25 disabili provenienti da Nicotera e da altri paesi vicini, venuti a conoscenza dell’iniziativa, hanno partecipato questa mattina alla funzione religiosa che si è tenuta all’interno della stessa Chiesa Matrice. L’iniziativa - sottolinea Luciano Pisani – “è stata resa possibile anche e soprattutto dal sostegno di molti cittadini, che hanno collaborato non solo con una corposa e passionale partecipazione alla processione, ma anche con un obolo volontario di pochi euro”. Un  contributo utile a finanziare, in maniera del tutto spontanea, un evento che ha dato immenso lustro, oltre che alla figura del Santo Patrono d’Europa, anche a tutta Serra San Bruno.

Altri fedeli, venuti a conoscenza dell’evento proprio tramite il nostro giornale online, hanno addirittura inviato una piccola offerta per l’acquisto di ceri votivi da accendere in devozione al Santo. Quindi anche dalla lontana Lombardia, dall’hinterland di Milano, alcuni serresi hanno voluto partecipare all’evento dando ulteriore sostegno all’iniziativa di ‘L’anima verde nel mondo’.

Ma nonostante il successo, rimangono comunque delle preoccupanti note di demerito, dei nei, che non hanno offuscato l’evento ma che avrebbero potuto ostacolarne la buona riuscita. Infatti l’amministrazione comunale serrese, che inizialmente avrebbe dato il proprio assenso a promuovere l’iniziativa, in realtà ha negligentemente omesso l’affissione dei manifesti giganti, che avrebbero contribuito a promuovere l’evento. Un’ulteriore gaffe che si aggiunge alle ormai cospicue disavventure accumulate dall’amministrazione Rosi nel corso di soli 17 mesi di vita. 

(foto Salvatore Federico)

Pubblicato in CULTURA

 

protesta migrantiUn gruppo di dieci migranti, ragazzi Somali ospitati in Caulonia, (che viene finanziata dallo Stato per ospitarli) proprio nel giorno della chiusura dell’oramai famosissimo Festival della Tarantella, sbarrano con i cassonetti dell’immondizia la statale 106. La loro rivendicazione? Cibo. Era da parecchi giorni che non mangiavano. Per attirare l’attenzione sul loro stato, si sono dovuti poi scontrare con le forze dell’ordine e beccarsi anche qualche bella denuncia.

Pubblicato in LO STORTO
Pagina 2 di 3

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno

© 2017 Il Vizzarro. All Rights Reserved.Design & Development Bruno Greco (Harry)