mini massimo_lampasiSERRA SAN BRUNO – Di Massimo Lampasi, 25enne serrese con precedenti penali, non si ha nessuna notizia da ieri sera. Scomparso. Da una prima attendibile ricostruzione, pare che il giovane sia uscito di casa ieri intorno alle 18, senza fare più ritorno. I familiari stamattina hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della locale Compagnia, che hanno subito avviato le ricerche, tuttora in corso con l’ausilio delle unità cinofile. In sinergia con l’Arma, ad indagare sulla scomparsa del giovane sono anche gli uomini del Commissariato di Polizia. Lampasi è noto alle forze dell’ordine perché fu arrestato dalla Polizia già il 4 dicembre 2008, accusato di essere uno degli autori di un’aggressione ad un anziano del luogo a scopo di rapina. Il fatto era successo il 2 dicembre 2008 intorno alle 20. Tre persone fecero irruzione nell’abitazione di un 72enne, che fu picchiato e imbavagliato: i due complici furono arrestati in flagranza di reato, mentre Lampasi riuscì a dileguarsi tra i boschi delle Serre e fu catturato solo due giorni dopo. I tre vennero accusati di sequestro di persona, tentata rapina e lesioni, in concorso. Solo uno di loro fu condannato con rito abbreviato, mentre Lampasi fu assolto.

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mini vigili_del_fuocoLa notte scorsa, a Satriano (Cz), sono stati dati alle fiamme sei autobus della società di autolinee Federico. Quattro mezzi sono stati completamente distrutti, mentre gli altri due hanno comunque subito danni ingenti. Gli autobus dati alle fiamme erano parcheggiati in un capannone di proprietà della società. L'incendio è stato spento dai Vigili del fuoco. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri della Compagnia di Soverato, che hanno avviato le indagini. Nel recente passato la società di trasporti aveva subito altri danneggiamenti di questo tipo.

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SERRA SAN BRUNO - È il terzo episodio criminale nel giro di pochi giorni. Dopo l'incendio all'autovettura del consigliere comunale, Mirko Tassone, ed il furto ad un'abitazione situata nei pressi del Commissariato di Polizia, alle 2 di questa notte un altro incendio - probabilmente doloso - ha interessato una Daewoo Matiz di colore grigio, di proprietà di S.M., di origini rumene ma da qualche anno residente nella cittadina della Certosa. Il rogo avrebbe interessato la parte anteriore dell'autovettura ed i danni, al momento, sarebbero da quantificare. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del locale distaccamento, i quali hanno provveduto a spegnere le fiamme, ed i Carabinieri della locale Compagnia guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone. All'insicurezza dei cittadini, a questo punto, si aggiunge anche la preoccupazione di tanti residenti, che chiedono maggiori controlli sia da parte delle istituzioni che delle forze dell'ordine, in un territorio nel quale la microcriminalità, purtroppo, sembra aver preso il sopravvento. 
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SERRA SAN BRUNO - Nella serata di ieri intorno alle dieci e trenta ignoti hanno dato alle fiamme l'auto del consigliere comunale del gruppo ''Al lavoro per il cambiamento'' e corrispondente de ''Il Quotidiano della Calabria'', Mirko Tassone. L' autovettura - una Lancia di colore blu (foto)  - era parcheggiata in via Cavour, nei pressi dell'abitazione di Tassone, in pieno centro cittadino. Incerte al momento le cause dell'accaduto, anche se tutto potrebbe ricondursi all' attività politica del consigliere comunale di minoranza. 

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mini Soriano_Calabro_generaleSORIANO CALABRO – “San Francesco ha insegnato a pregare con i nostri fratelli ladroni”. Dev’essere quello che ha pensato un uomo di 53 anni che si è introdotto furtivamente nel convento dedicato a San Domenico approfittando del buio serale per mettere a segno un colpo ai danni dei frati domenicani, che però ha prodotto un magro bottino e che si è concluso con il suo arresto. E’ stato, infatti, tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di furto aggravato in abitazione, F. P. classe 1961, di Cosenza ma domiciliato a Squillace, già noto alle forze dell’ordine. Erano passate da poco le 18,00 di giovedì sera quando i militari dell’Arma della locale Stazione, appartenenti alla Compagnia dei Carabinieri di Serra San Bruno al comando del Capitano Stefano Esposito Vangone, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati, sono intervenuti presso il locale Convento di San Domenico dei Frati Domenicani, sorprendendo e arrestando in flagranza di reato il 53enne con l’accusa di furto aggravato. Secondo la ricostruzione dei fatti operata dai carabinieri, F. P. dando presumibilmente per scontato che l’orario fosse propizio per un furto senza impedimenti, si sarebbe introdotto nelle stanze private dei monaci a cui avrebbe sottratto una somma contante di 145,00 euro. Successivamente, i carabinieri, dopo aver tratto in arresto il 53enne hanno provveduto informate l’Autorità Giudiziaria competente che ha disposto la traduzione dell’uomo presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

 
articolo pubblicato su Il Quotidiano della Calabria
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mini CAPOMOLLA_DOMENICOSarebbero i complici del 19enne Domenico Capomolla i due giovani arrestati dai carabinieri stamani, alle prime luci dell'alba, a Serra San Bruno. Francesco Tassone, 21 anni, e Giuseppe Panucci, 23, insieme a Capomolla, avrebbero messo a segno uno degli innumerevoli furti verificatisi nella cittadina bruniana negli ultimi mesi. I tre sono accusati di essere i responsabili del furto in casa di un'anziana, nel centro storico, che, prima di essere derubata di alcune migliaia di euro tra soldi e gioielli, è stata  legata per i polsi ed immobilizzata su di una sedia con del nastro da imballaggio. Capomolla fu arrestato nel luglio scorso in seguito alle investigazioni dei R.i.s. di Messina che hanno riscontrato il suo profilo biologico sul passamontagna lasciato sul luogo del furto. Di seguito la nota diffusa dal capitano Stefano Esposito Vangone, comandante della Compagnia carabinieri di Serra:

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Martedì, 18 Dicembre 2012 21:21

Arena, incendiato un escavatore

mini ccL'intimidazione sarebbe avvenuta nella serata di domenica, ma se n'è avuta notizia solo oggi pomeriggio: un escavatore, di proprietà di F.M., imprenditore del luogo, è stato dato alle fiamme da ignoti ad Arena, in località "Maisano". Secondo quanto si apprende il mezzo avrebbe dovuto essere impegnato, tra pochi giorni, nell'avvio dei lavori per la realizzazione di un impianto a risparmio energetico di tipo fotovoltaico. Sull'episodio indagano i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Serra San Bruno.

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mini Serra_San_Bruno_centro_storicoSERRA SAN BRUNO - Pare che abbiano forzato a calci la porta d'ingresso i ladri che, oggi pomeriggio, sono tornati in azione nella cittadina della Certosa. A finire nel mirino dei malviventi, questa volta, è stata l'abitazione di un orefice del luogo. Ad accorgersi del furto sono stati i vicini di casa dell'uomo, insospettiti del fatto che l'entrata secondaria dell'abitazione fosse aperta. Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, i ladri sarebbero riusciti a portare via una pistola legalmente detenuta. Sul luogo del furto, l'ennesimo, sempre nel centro storico, sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone. Pare che l'episodio di oggi sia stato preceduto da altri analoghi verificatisi a Serra nei giorni scorsi.

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mini Soriano_Calabro_generaleIera sera ignoti, intorno alle 20, hanno dato alle fiamme l'autovettura del sindaco di Soriano, Francesco Bartone, 59 anni, architetto. Il fatto è avvenuto nei pressi dell'abitazione della madre del primo cittadino. L' automobile - una Smart - era parcheggiata in via Quasimodo, nelle vicinanze dell' ufficio Postale del paese. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i carabinieri della locale stazione agli ordini del maresciallo, Barbaro Sciacca. L' intimidazione ai danni del sindaco Bartone potrebbe derivare dalla scelta del Comune di Soriano di costituirsi parte civile nel maxi processo "Luce nei boschi", che vede alla sbarra i clan delle Preserre facenti capo al "locale di Ariola".

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mini tretreSERRA SAN BRUNO - Se l’amministrazione Rosi fosse un film, sarebbe stato sicuramente un film alla Tarantino. Popolato da bizzarri personaggi, di passaggi senza tempo, con una trama densa, fatta di avvenimenti apparentemente slegati fra di loro. Senza un filo conduttore temporale. Dove solo a qualche minuto dai titoli di coda, gli anelli ricompongono la catena richiudendola senza la minima sbavatura. È stato così per la maggioranza serrese, ma non solo.

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